Una fila interminabile ai botteghini, che si snoda tra motorini e macchine parcheggiate davanti al muro dello “Zac”, come tutti affettuosamente chiamano lo stadio di viale ofanto. Un fiume di passione che si prepara a straripare sugli spalti di uno stadio mutilato dalle norme anti-violenza. Calciofoggia.it ha provato a sentire la voce di alcuni dei futuri spettatori di Foggia – Cavese, per sentire la loro impressione.
Daniele D. ci dice:”Sento moltissimo questa gara perchè ci potrebbe avvicinare alla serie b. Mi auguro una finale contro l´Avellino. Perchè? Vedo gli irpini in fase calante. Intanto domenica vinciamo uno a zero, gol della vipera Mastonunzio.
In attesa di riscatto, invece, il tifoso Aristide R. che esce dalla fila con due biglietti in mano:”Ci tengo molto a questi play off, abbiamo vissuto parecchi anni di c…troppi, troppe delusioni e amarezze. Contro la Cavese pronostico un due a zero con gol Salgado e Mastronunzio, poi in finale spero di incontrare l´Avellino perchè loro stanno calando, mentre il Taranto, quello visto allo Zaccheria, è una squadra tosta”.
La schiera degli ottimisti si allarga con Alberico N. e Michele D. che abbandonano la fila assieme. Alberico, assiduo lettore del nostro sito, mette in campo il cuore di tifoso storico:”E´ una gara che sento tantissimo, perchè considerata la mia età, si può dire che sono un tifoso di vecchia data. Seguo sempre il Foggia in casa, e qualche anno fa anche in trasferta, poi ho smesso perchè vedevo troppa violenza. Un pronostico per domenica? Tre a zero con gol di Pecchia e doppietta di Salgado”.
Michele D., invece, rappresenta il tifoso passionale per eccellenza, quello capace di lasciarsi trasportare da una gara fino alle lacrime. “Contro la Ternana, quando Pecchia è riuscito a segnare ho pianto. Sembrava quasi impossibile vincere quella gara, nonostante le numerose occasioni da gol”. La domanda allora è d´obbligo. Se il Foggia va in B lei cosa fa? L´amico Alberico N. risponde per lui:”Lo portiamo direttamente all´ospedale”. Michele sorride e conferma, poi ci lascia il suo pronostico:”Due a zero, gol di Pecchia e Salgado”.
Ottimista anche Antonio C. tifosissimo del Foggia dagli anni sessanta, quando ancora le curve erano fatte in legno e tubi. Due biglietti alla mano, uno per lui, uno per la figlia, ci racconta la sua passione:”Sento tantissimo questa gara perchè arriva dopo tanti anni di C. Ho una certa età e rivedere il Foggia in B sarebbe il mio sogno. Pronostico un tre a zero. I marcatori? Chiunque…basta che segnino”.
Entusiasmo alle stelle anche per Giuseppe T. il quale non nasconde la sua attesa:”Sono ansiosissimo, sento molto questa gara. Non vengo spesso allo stadio ma ci tengo tantissimo al Foggia, indipendentemente dalla categoria. Quest´anno sono molto fiducioso e credo nella B, siamo la squadra più in forma delle quattro. Contro la Cavese vedo un due a zero, gol di Pecchia e Mastronunzio”.
Tra tante voci felici solo una sembra uscire fuori dal coro. E´ quella di Antonio M. che non riesce a destare in se il giusto entusiasmo:”Non sono molto emozionato, forse perchè con gli episodi che sono successi non si vive un clima da finale”. Poi, però, l´animo del tifoso prende il sopravvento ed esce prepotentemente. “Spero che il Foggia vada in B, ma molto dipende dalla gara di domenica. Spero in un due a zero secco, può segnare chiunque, anche il portiere su calcio d´angolo”…cuore di tifoso non mente.
Insomma il tanto invocato entusiasmo non manca, ma non da oggi, bensì dalla prima giornata di questo lungo campionato. Basta notare come il pubblico rossonero sia il più numeroso dell´intera serie C (circa seimila presenze medie, nonostante la capienza ridotta a 7.500). Basta notare i duemila di Lanciano, gli ottocento di Ravenna, presenti anche in una gara dal sapore di vacanza per entrambe le squadre. Peccato che gli unici a non notarli fino ad oggi siano stati proprio i calciatori rossoneri (da tempo immemore non salutano più i propri sostenitori a fine gara). Pecchia una settimana fa ha dichiarato a Forza Foggia:”Se andremo in B Foggia vivrà l´evento come una cosa normale”. Se piangere per il Foggia è una cosa normale…
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