IN RAMPA DI LANCIO: Abate, ´Un gol per me e per il Taranto´

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La sua è una storia piuttosto anomala. Primo acquisto del discutibile mercato di riparazione, Giovanni Abate (nella foto) è arrivato a Taranto come una autentica promessa e con il compito, sicuramente non facile, di sostituire Banchelli, fresco partente verso i più sicuri lidi romani.
A un esordio amaro sul campo dell´ Acireale ha fatto seguito uno spezzone disputato nel derby contro il Martina a risultato già ampiamente compromesso. Tutta qui l’ avventura in rossoblu dell’ ex centravanti dell’ Isernia arrestatasi anche a causa dell’ arrivo di Johnathan Vidallè. Adesso, però, proprio la squalifica dell´argentino spalanca le porte della formazione titolare all´attaccante siciliano: ´Spero sia la volta buona, – si lascia scappare con un sorriso amaro. Sento questa grossa opportunità che segnerebbe, finalmente, il mio esordio allo Iacovone, ma se non dovessi giocare dal primo minuto non ne farei un dramma´.
– Dopo un arrivo pieno di speranza ha vissuto in naftalina. Come se lo spiega?
´Bè, c´è una gerarchia da rispettare: io sono giovane e con l´arrivo di Vidallè mi sono trovato davanti un attaccante forte ed esperto e i frequenti cambi di allenatore non mi hanno agevolato. Devo dire la verità, non mi sono mai abbattuto, ho lavorato sempre serenamente per farmi trovare pronto al momento giusto´.
– Oltre a non aver vissuto un esaltante periodo dal punto di vista personale, ha vissuto anche la resa incondizionata di tutta la squadra.
´Non vorrei essere retorico, ma credo che questa sia decisamente un’ annata storta. In varie circostanze, e con squadre che lottano per salire in B come nella gara di domenica scorsa o in quella casalinga contro la Sambenedettese, abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno. Credo che se non avessimo avuto problemi di altro genere, adesso saremmo distanti anni luce dalla zona play-out. Non ci resta che conquistare la salvezza per restituire a Taranto la dignità e il calcio che merita´.
Entro il 16 maggio o attraverso i play-out?
´Io, come tutto il gruppo, sono fiducioso e spero di poter evitare la fastidiosa coda dei play-out, anche se, obiettivamente, non è una missione facile. Occorrerà iniziare a fare punti, altrimenti vorrà dire che ci salveremo attraverso gli spareggi´.
– Una vittoria nel derby firmata Abate sarebbe poi l’ ideale, chiuderebbe definitivamente questo periodo di astinenza da gol che si protrae ormai da quasi tre mesi.
´Sarebbe il massimo. A parte tutto, credo sia obbligatorio vincere, con o senza il gol di Abate, l´importante è segnare per sfatare un vero e proprio tabù, visto che nelle ultime partite siamo stati molto sfortunati. Il calcio è strano: c’è chi segna con tiri sporchi, calciando dalla linea di fondo o involontariamente, mentre noi abbiamo collezionato solo una lunga serie di traverse, gol annullati e salvataggi miracolosi. Con questo non voglio giustificare nessuno perché sicuramente non siamo degli infallibili cecchini, ma non siamo neanche così incapaci da non saper mettere un pallone in porta´.

Fabio Di Todaro