La Juve Stabia non vince, ma paradossalmente comincia a convincere. Per carit�, non c�� ancora un gioco fluido, a centrocampo manca l�uomo in grado di dettare i tempi e ragionare, qualcosa si � vista solo con l�ingresso di Amore, in avanti l�assenza di uno come Biancolino si fa sentire, e dietro si balla ancora un po� troppo, ma rispetto alle precedenti apparizioni la squadra � sembrata pi� in palla, caparbia, brava a cambiare fisionomia a match inoltrato. Di fronte, d�altra parte, c�era la capolista che, anche senza i due punti di penalizzazione comminati alla societ� stabiese, avrebbe comunque cinque lunghezze in pi�, frutto di vittorie e di un gioco che, al momento, premia doverosamente la squadra di Giannini. Costantini si affida al 4-4-2 che ad Arezzo aveva fruttato un punto pesante, ma anche allo stesso undici, finendo per premiare Gritti, in affanno su Baclet in Toscana, e spesso su Di Gennaro al Menti, scoprendo anche un D�Ambrosio in grado di macinare sgroppate e inserimenti sulla corsia di competenza. Uno su cui puntare anche per il futuro, quando tutti i big saranno disponibili. Bene il solito Peluso, che stavolta ha fatto la parte del jolly, partendo esterno e finendo a ridosso delle punte per fermare Gennaro Esposito, vecchia conoscenza dalle parti di Castellammare, fulcro della manovra pugliese. Stupisce sempre Rastelli, per il quale gli anni sembrano non passare mai. Meno bene del solito Monticciolo, che ha badato pi� a spezzettare il gioco, l�ingresso di Amore ha dato sicuramente maggiore spessore al reparto. Capitolo Artistico: gioca a sprazzi, ha impennate importanti, se ogni tanto si ricordasse di pi� dei compagni di reparto potrebbe essere devastante. L�avvio di gara � per gli ospiti. Al 4� Ginestra ruba palla a centrocampo, avanza, e dalla distanza gira a rete di poco oltre il montante. � Cangi a seminare ancora il panico, quando al 17� scodella al centro per Di Gennaro che gira a rete marcato da Gritti, para a terra Brunner. Bella gara quella del Menti, con i giallobl� in sofferenza per una ventina di minuti. Poi il tecnico Costantini capisce che spostare Peluso dietro le punte � la mossa giusta, ed il �peperino� lo ripaga impedendo al Gallipoli di continuare a giocare. Cambia lo spartito, cos� 31� una vera magia di Peluso che sulla sinistra, tra due avversari riesce a servire al centro per Ametrano, piatto e palla a lato. � la Juve Stabia ora a far gioco. Al 38� Artistico ruba palla ad Antonioli a centrocampo, entra in area, tira su un avversario, recupera la sfera e a due passi da Rossi lo costringe al miracolo. Nella ripresa Costantini chiama fuori Monticciolo, per Amore, e i giallobl� cambiano volto, la manovra si fa pi� fluida, ed il Gallipoli deve cedere terreno. Al 9� lo stesso Amore arriva al tiro dal limite su una serie di batti e ribatti, sfera oltre il montante. Al 17� punizione di Radi dalla destra, respinge di pugno Rossi. Fallo sullo stesso Radi, batte Amore, respinge ancora Rossi. Al 20� angolo per la Juve Stabia, palla prolungata sulla destra dove Peluso batte un fendente presa di Rossi. Al 35� Cangi si fa sorprendere per un colpo al volto di Peluso, l�arbitro lo manda fuori anzitempo. Ma nel finale � il Gallipoli a rischiare il colpaccio. Al 39� contropiede con Gennaro Esposito, scambio con Di Gennaro, ma il tiro dell�ex di turno � respinto di piede da Brunner. Al 48� punizione di Ginestra, ribatte la difesa, Molinari spedisce alto. Lo 0-0 resta il risultato finale.
Fonte: Il Mattino
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