Kragl: “Benevento pi� forte sulla carta, ma ce la giochiamo”

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Gi� due gol in campionato per lui, oltre a tante altre occasioni per segnare. Per Oliver Kragl il campionato � cominciato molto bene: sua la rete del pareggio che ha poi spianato la strada della rimonta del Foggia contro il Padova qualche giorno fa. Nella conferenza stampa infrasettimanale in vista della trasferta a Benevento, il centrocampista tedesco fa il punto della situazione dei rossoneri. Queste le sue parole: “La vittoria contro il Padova era importante per la testa, per il morale e per i tifosi. Abbiamo avuto grande carattere, cos� come lo avevamo avuto anche nelle altre gare precedenti che abbiamo perso. In ogni caso abbiamo avuto tante occasioni da gol, solo che non le abbiamo sfruttate. Con il Padova io stesso ho avuto delle occasioni di segnare gi� nel primo tempo ma ho commesso errori, se avessi segnato sarebbe stato meglio per la squadra e avremmo sofferto di meno per ribaltare il risultato. Anche a Pescara abbiamo avuto tante occasioni, pi� di quante ne abbiano avute loro, ma non le abbiamo sfruttate. Se fossimo passati in vantaggio avremmo magari segnato anche altri gol dopo.
Quanto � cambiato il mio ruolo? Non � cambiato, alla fine gioco sempre da esterno in un sistema 3-5-2, e il fatto di essere pi� offensivo o pi� arretrato dipende dalla lettura della partita, dipende dal momento. Differenze tra Stroppa e Grassadonia? Difficile rispondere perch� sono entrambi degli allenatori che fanno giocare a calcio le proprie squadre, in maniera molto propositiva. Poi � ovvio che ogni allenatore abbia la sua idea di gioco che � sempre un po� diversa da quella degli altri.
A Benevento dobbiamo andare a giocarcela e vediamo se riusciamo a portare a casa un po� di punti. Anche se sulla carta � un avversario pi� forte bisogna sempre giocarsela. Ci sono tanti modi per colpirli, ad esempio con le palle inattive, i calci d�angolo, tiri da fuori. Noi siamo una squadra che gioca bene a calcio e quindi siamo in grado di creare le occasioni per segnare, bisogna solo sfruttarle. Dobbiamo fare quello che ci dice il mister, quando siamo in campo sappiamo come dobbiamo muoverci e cosa fare perch� prepariamo bene le partite, dopo aver analizzato quelle gi� giocate. Poi � ovvio che in campo si ha pochissimo tempo per pensare, bisogna essere veloci e quindi a volte si prende qualche iniziativa personale. Alla fine le gare si risolvono spesso con gli episodi.
Perch� sono rimasto a Foggia? Perch� qui sto bene. Ovviamente tutti i calciatori sognano di andare a giocare in serie A e quando arriva un�offerta nessuno dice di no al salto di categoria. Per� io qui sto benissimo, sono felice, se vado in serie A col Foggia ci posso restare anche dieci anni. Cosa mi piace di Foggia? Il pubblico, lo stadio sempre pieno. E poi il fatto di stare bene anche nella vita privata, Foggia non � caotica come le grandi citt�, ho una bella casa, anche la mia ragazza si trova bene qui. Poi qui hanno tutti fiducia in me. Ad esempio, durante la partita, anche se siamo lontani dalla porta mi chiedono sempre di tirare perch� si fidano. E anche se non riesco a segnare e sbaglio, non � un problema. Questo fatto � importante perch� quando tutti hanno fiducia in me io riesco a giocare meglio e a provare senza problemi anche le cose pi� difficili.
La classifica? Beh, � brutto vedere che siamo ancora ultimi a -2 dopo che abbiamo vinto gi� due partite e abbiamo fatto 6 punti sul campo, e quindi dovremmo stare molto pi� su in classifica. Non ci rimane che vincere pi� partite possibile”.