Lメavversario di turno: A.C. CESENA

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Lメallontanamento del tecnico Camplone dopo sole otto giornate aveva ingenerato nella maggioranza degli addetti ai lavori e dei tifosi la convinzione che Castori avrebbe dato unメimpronta diversa alla squadra e che, grazie ad un organico di buon livello, si sarebbe portata fuori dalla lotta per non retrocedere. Ma dopo che sono stati giocati due terzi del campionato la classifica pone la squadra romagnola ancora relegata al diciottesimo posto con le immediate inseguitrici , Virtus Entella e Pro Vercelli , distanziate di quattro punti ma con una partita in meno.
Nemmeno sotto l�aspetto puramente statistico i numeri danno ragione al tecnico marchigiano; il Cesena � tra le squadre che fuoricasa hanno raccolto meno punti, peggio ha fatto solo la Ternana, mentre la sua difesa continua a subire un numero eccessivo di reti, superata in questo negativo primato sempre e solo dalla Ternana.
Eppure Castori, sin dal suo insediamento sulla panchina romagnola, ha cercato di dare equilibrio alla compagine, facendo ricorso al sistema di gioco, ormai divenuto un suo marchio di fabbrica, l�1-4-4-1-1. Ma si sa che nel calcio, il pi� delle volte, non basta il cambiamento di modulo a determinare inversioni di tendenza radicali nelle prestazioni, contano soprattutto l�atteggiamento e le caratteristiche dei singoli calciatori che devono dimostrarsi funzionali al modulo stesso perch� la squadra possa migliorare il suo rendimento.
Osservando le partite del Cesena balza subito agli occhi come il modello tattico previsto dal tecnico, solo parzialmente si dimostra efficace.
Rispetto ai precetti del tecnico � meno frequente il tentativo di sviluppare il gioco con verticalizzazioni dal basso alte con l�obiettivo di saltare le prime linee di pressione. A parte Jallow (95), non vi sono calciatori strutturati per fungere da riceventi sui palloni alti. Lo stesso reparto centrale � per lo pi� composto da calciatori non particolarmente predisposti all�interdizione e ci� crea non poche difficolt� alla linea arretrata che diventa spesso vulnerabile quando l�avversario provvede ad attaccare a pieno organico. La squadra si difende facendo densit� in zona palla con l�intendo di chiudere ed intercettare le linee di passaggio.
Di solito il Cesena, in fase di non possesso, non effettua una pressione ultra – offensiva quando l�avversario tenta la costruzione dal basso, mentre � molto aggressivo quando il portatore di palla arriva nella zona mediana, intorno ai 35 metri. E� in quel momento che il Cesena aggredisce il portatore di palla e gli appoggi, rendendo difficoltose le uscite all�avversario. A mio avviso sono le possibili transizioni positive le armi migliori che dispone la squadra romagnola per creare i pericoli maggiori. Come � sua abitudine, Castori ama giocare con i due centrocampisti pi� esterni bravi tecnicamente e soprattutto forti nell�1 vs 1. Rispondono a questo modello di calciatore il promettente Dalmonte (97) ed il polacco Kupisz (90). Il primo mostra indiscutibili qualit� tecniche; dovesse migliorare anche sotto l�aspetto fisico, potrebbe ambire a palcoscenici pi� importanti, mentre il secondo copre maggiormente la fascia dimostrando grosse capacit� aerobiche. Organizza il gioco il diligente ed esperto Cascione (83) , mentre doti di buon cursore evidenzia Di Noia (94). Sinora poche apparizioni ha racimolato l�ex Fedele (92) , a cui evidentemente il cambio di ambiente non � servito a migliorare il suo rendimento.
In attacco, il forfait di Jallow contro il Foggia, sar� un�assenza pesante. Il Gambiano di propriet� del Chievo si muove su tutto il fronte d�attacco non dando punti di riferimento ai difensori . Spesso si propone per la conclusione diretta ma � bravo anche a creare varchi ed assist per i compagni. Improbabile che il sostituto sia Cacia (83), comunque aout per infortunio, per la semplice ragione che il calabrese non ha le caratteristiche dell�attaccante che fa reparto da solo, prediligendo il ruolo di finalizzatore pronto a sfruttare il lavoro della squadra. . Anche il giovane Moncini (96) � bravo nell�attaccare la profondit� ed inquadrare la porta, ma il ragazzo cresciuto nel vivaio e fatto crescere calcisticamente nel Prato � anch�esso un calciatore che ama stazionare nei pressi dell�area di rigore. Non ha trovato spazio sinora nemmeno l�altro ex Chiric� (91) e ci� era abbastanza prevedibile, vista la sua difficile collocazione nel 4-4-1-1. Non � quindi da escludere che Castori abbia in mente di avanzare ,almeno inizialmente, il terzo ex della partita, Laribi (91) nel ruolo di prima punta, con la conferma di Vita (93) come centrocampista esterno di sinistra.
Cinquantadue reti subite in trenta partite, eppure la difesa pu� contare su calciatori di indiscusse qualit� ed esperienza , quali Perticone (86), Scognamiglio (87), Esposito (86) , squalificato ed assente contro il Foggia, e Suagher (92) ai quali va aggiunto Donkor (95), ragazzo cresciuto nella primavera dell�Inter, nativo del Ghana, dotato di ottime qualit� atletiche ma che mostra qualche vistosa lacuna sotto l�aspetto tecnico.
Non vi � dubbio che il portiere Fulignati (94) lasci intravedere interessanti qualit�. In alcuni frangenti la sua reattivit� � stata determinante per evitare il gol , ma sono state anche molte le incertezze che sono costate punti preziosi alla squadra.

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