Lメavversario di turno: Carpi F.C. 1909

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Dopo l�importante campagna di rafforzamento operata dal Carpi nel corso della sessione invernale era facile pronosticare come la squadra emiliana avrebbe invertito il suo trend di risultati ed ora, non a caso, si trova all�ottavo posto in condominio con il Venezia, in piena corsa per un posto per i play off dopo aver abbandonato le posizioni utili sin gi� dalla nona giornata.
Non vi � dubbio che gli arrivi dalla serie A di calciatori del Calibro di Melchiorri, Garritano e Di Chiara hanno accresciuto notevolmente la cifra tecnica e di esperienza della squadra, alzando soprattutto la media realizzativa di un attacco (nelle ultime tre partite sono stati segnati ben 5 gol) che, alla fine del girone di andata, era stato il pi� asfittico della serie cadetta.
E� il caso di evidenziare ancora come nelle ultime tre partite in cui l�allenatore ha provveduto ad innestare gradualmente in un telaio gi� ben collaudato i nuovi acquisti, si � assistito anche ad un cambiamento del modulo. Si � passati da una difesa a tre ad una a quattro, anche se l�aspetto di maggior rilevanza � rappresentato dall�aver inserito negli undici titolari calciatori con caratteristiche maggiormente offensive che hanno permesso al tecnico Calabro nuove soluzioni d�attacco.
Bench� l�allenatore abbia affermato nella conferenza pre gara della partita contro il Foggia che � sua intenzione presentare una squadra con un atteggiamento pi� aggressivo rispetto al passato, va sottolineato che ci� non si � evidenziato nelle recenti prestazioni, nemmeno nell�ultima partita in casa con la Cremonese. La sensazione � che l�allenatore non voglia abbandonare la sua idea di calcio che prevede una disposizione della squadra arroccata nella propria met� campo e pronta a ripartire con veloci contropiede alimentati dalla trasmissione della palla con uno o massimo due tocchi, con il chiaro intento di sorprendere gli avversari occupando in fase offensiva lo spazio lasciato eventualmente libero. Un�arma in pi� � rappresentata dalla �filtrante�, ora che il Carpi potr� contare sul piede �sensibile� di Di Chiara, calciatore cresciuto molto tecnicamente e tatticamente, rispetto a quello visto a Foggia.
Entrando maggiormente nel dettaglio tattico, Calabro rinuncia quasi sistematicamente alla costruzione dal basso. Il portiere, Palombi (91) (prestazioni sinora senza particolari acuti ma nemmeno senza grosse sbavature), quasi sempre avvia l�azione sugli esterni che si alzano o, pi� frequentemente, la indirizza direttamente sulla punta o il centrocampista pi� prestante. Nella difesa a quattro gli esterni saranno con tutta probabilit� Pachonik (95) e Di Chiara (93), calciatori entrambi con spiccate attitudini alla conduzione della palla. Al centro, Poli (89) e Ligi (89) rappresentano una coppia affiatata ed affidabile. Non vi � dubbio per� che tutti e quattro i difensori si caratterizzano per essere di grossa stazza e ci� inevitabilmente li induce ad andare in difficolt� quando sono costretti a contrastare l�azione di calciatori avversari abili nello stretto o sono costretti a difendere in campo aperto. Facile comunque prevedere che i duelli , tutta corsa e forza fisica, tra i due tedeschi che si ritroveranno sulla fascia sinistra , Pachonik e Kragl , saranno uno spettacolo nello spettacolo.
Calabro rinuncia al play e nel suo 1-4-4-2, fa giocare come interni di centrocampo calciatori con caratteristiche diverse. Uno dei due deve essere in possesso di grande fisicit� ed attitudini ad interdire; ultimamente si sono alternati nel ruolo Sabbione (91), un calciatore abile nella marcatura ma con scarsa visione di gioco avendo giocato quasi sempre nel ruolo di terzino, ed il senegalese M�Baye (95), una vera forza della natura ma che evidenzia anche molte lacune tecniche. Per l�altro posto di centrocampista centrale il tecnico si affida a calciatori brevilinei dotati di grande corsa, quali sono appunto Giorico ex Modena (92) e Verna (93) ex Pisa. Anch�essi spesso alternatisi nel ruolo.
Il posto fisso sulla fascia destra non lo rischia Calapai: la classica ala tornante di un tempo, sempre disposto al sacrificio nel coprire avanti ed indietro la zona di competenza. Uscito malconcio dalla partita con la Cremonese, forse dovr� cedere il posto a Pasciuti, dotato di meno capacit� aerobiche ma sicuramente pi� qualit� tecniche.
Garritano (94) , acquisito per essere impiegato come quarto centrocampista, ha il compito non solo di coadiuvare l�azione degli altri compagni di reparto, ma soprattutto di supportare i due attaccanti. L�assenza forzata di Mbakogu (92) ha fatto si che Calabro lo dirottasse in attacco e non � escluso che lo stesso accada con il Foggia se l�allenatore non dovesse dare fiducia ad una delle due punte Malcore (93) e N�Zola(96). I due attaccanti sinora non hanno dimostrato la necessaria continuit� di rendimento. Il primo ha incantato per alcuni gol di pregevole fattura nelle prime giornate di campionato, ma poi non si � ripetuto in quelle successive mentre il secondo ha sofferto pi� del dovuto il salto di categoria nonostante sulla panchina del Carpi ci fosse l�allenatore che lo ha lanciato nel calcio professionistico,
Con Mbakogu e Melchiorri (87) punte, Garritano ha, in fase offensiva, spesso accompagnato l�azione dei due attaccanti, formando cos� una sorta di 4-3-3 piuttosto spurio poich� i due attaccanti tendono a giocare stretti, pronte ad attaccare la profondit� e fare densit� al centro dell�attacco.
Nelle quattro partite disputate l�ex cagliaritano Melchiorri ha messo a segno ben due reti. Non � certamente ancora il calciatore conosciuto alcuni anni fa, la lunga l�inattivit� forzata dovuta ad una sequela di importanti infortuni ne limitano ancora il rendimento. Spesso lo si vede trotterellare per il campo non avendo ancora la necessaria intensit� di gioco, il cosiddetto �ritmo partita�, ma le giocate sono da categoria superiore ed � bastato ci� per ben figurare in queste prime partite disputate . Se dovesse ritornare al top del rendimento, diventerebbe certamente un elemento determinante per la squadra.