Lメavversario di turno: Pro Vercelli 1892

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

La partita di gioved� sera con la Pro Vercelli � di quelle da non sbagliare, non � la gare che decide un campionato, ma vincere con la squadra piemontese vorrebbe significare affrontare con ritrovato ottimismo e serenit� il finale di stagione senza l�apprensione di conoscere le performance delle squadre che lottano per la permanenza poich�, in caso di vittoria, bisogner� racimolare soltanto sette punti nelle dieci restanti partite per raggiungere il fatidico traguardo dei cinquanta punti.
La Pro Vercelli � tra le squadre che hanno vivacchiato per tutto il campionato nei bassifondi della classifica potendo contare su di un organico tra i meno competitivi. Ci� era evidente sin dai dalle prime partite e nemmeno la campagna acquisti di gennaio, bench� abbia visto l�arrivo di molti nuovi calciatori e la sola partenza del bravo Firenze, non ha determinato sostanziali miglioramenti sotto l�aspetto della qualit� del gioco e dei risultati.
Non vi � dubbio che il migliore acquisto sia stato Pigliacelli (93) che si � dimostrato determinante in molte partite ma gli altri arrivi, per lo pi� calciatori di serie inferiore, hanno dimostrato ancora una volta come il salto di categoria spesso mette a nudo limiti, soprattutto tecnici e tattici, che in serie C sono spesso celati dalla modesta qualit� del torneo.
Grassadonia, richiamato frettolosamente dai quadri societari dopo averlo incautamente esautorato, ha puntato tutto su di una difesa a 3, abbandonando il modello tattico del 4-3-3 del maestro Zeman.
La squadra, gioca con una sorta di 1-3-5-1-1. Raramente il tecnico opta per le due punte, prediligendo un solo attaccante dメarea ed una sottopunta che, in fase di non possesso, dia una mano a centrocampo.
L�idea di gioco � comunque sempre quella di rimanere corta nella propria met� campo ma sempre con atteggiamento aggressivo, pronta ad offendere con veloci ripartenze ogni volta che si verifica la riconquista del pallone . E� una squadra che trova difficolt� ad essere pericolosa quando gli spazi si restringono e ci� spiega perch� la squadra abbia segnato pi� gol in trasferta che in casa, risultando anche la squadra che ha fatto meno punti tra le mura amiche. .
Per quelle che sono le caratteristiche dei calciatori a disposizione, la difesa a tre sembra la pi� congeniale. Gli interpreti purtroppo non sempre si sono dimostrati all�altezza della situazione. I Vari Konat� (94), Alcibiade (90) arrivato a gennaio, con esperienze nel campionato ungherese e Jidayi (84), spesso hanno commessi errori marchiani che in B non vengono perdonati. Pi� affidabili si sono dimostrati i soli Bergamelli (87) che comunque non � sembrato il difensore invalicabile visto gli scorsi anni a Catania, e l�ex Alessandrino Gozzi (86), forte fisicamente e discreto con i piedi.
I due quinti del centrocampo sono Il promettente Ghiglione (97) e intramontabile Mammarella (82). Il prima ha vinto l�eterno duello con l�altro promettente calciatore Berra (95) e dimostra ottimo dinamismo, buona tecnica e caratteristiche fisico atletiche interessanti. Se le premesse troveranno conferma nei prossimi anni pu� arrivare in alto. Mammarella non ha pi� il dinamismo di un tempo ma � importante il suo apporto allo sviluppo del gioco sulla fascia sinistra. E�, in pratica, una sorta di regista di fascia, dal suo piede spesso partono le migliori azioni della squadra.
Insostituibile a met� campo la presenza di Vives (80) la sua esperienza e visione di gioco, in una squadra di cursori, � fondamentale nella gestione della palla.
Completano il reparto, i due incursori, Germano (92) e Castiglia (89). Il secondo, in particolare, sembrava avere quest�anno trovato la sua definitiva consacrazione con ben sette reti segnate, ma da diverse partite � evidente il suo appannamento.
Il punto dolente della squadra � senza ombra di dubbio l�attacco. La rosa � nutrita, ma nessuna delle punte ha grosse capacit� realizzative tanto che la squadra trova difficolt� a concretizzare la mole di gioco prodotto soprattutto in casa.
Raicevich (93) � una punta che ama agire da perno, bravo nel far salire la squadra e creare spazi per i compagni ma raramente si propone per la conclusione.
Morra (95) � promettente, a volte mostra buoni numeri ma non � in grado di sostenere da solo il peso dell�attacco.
Come sottopunta l�allenatore pu� contare su Kanout� (93) e Reginaldo (83) , il primo, con fortune alterne ha girato tante squadre della C giocando pi� che altro da esterno alto. Grassadonia gli ha ritagliato un ruolo di trequartista ma nemmeno il veloce attaccante ha convinto del tutto l�allenatore.
Reginaldo, che nella scorsa stagione, ha disputato un buon campionato nella Paganese, � stato richiamato dal suo ex allenatore per dare maggiore fantasia ed imprevedibilit� all�attacco. Le volte in cui � stato impiegato Il brasiliano ha mostrato tanto impegno e buona qualit� nelle giocate.
Non dispiace nemmeno Bifulco (97) , anch�egli nel giro delle nazionali giovanili, bravo soprattutto nel dribblig che pu� giocare sia da esterno di centrocampo che da esterno alto.
Sia Raichevich e Kanout� sono indisponibili e pertanto l´alenatore potrebbe puntare su Rovini (95) poco impiegato quest´anno.

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