Lメavversario di turno: Ternana Unicusano Calcio

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Scritto da Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout

Non era cominciata bene l�avventura di Gigi De Canio sulla panchina della Ternana. Nelle prime sette giornate della sua gestione il sessantenne tecnico materano aveva totalizzato soltanto quattro punti, frutto del pareggio con il Frosinone e della vittoria sulla Cremonese, per il resto sconfitte con Bari, Venezia , Spezia, Ascoli e Carpi. Ma nelle ultime due partite c�� sta un�inversione di tendenza, sono arrivate due vittorie larghe nel risultato e soprattutto convincenti nel gioco che hanno dato fiato alle pur scarse possibilit� che la squadra umbra possa raggiungere quantomeno il quint�ultimo posto in classifica per poi giocarsi lo spareggio play off ancora lontano di ben sei punti quando mancano solo sette partite al termine della regular season. Ma in questo pazzo campionato di B tutto pu� ancora succedere.
Dopo l�inevitabile fase di conoscenza dell�organico da parte del tecnico e del necessario tempo perch� i calciatori possano fare proprio il nuovo modello di gioco proposto dal coach, la squadra sembra aver acquisito quell�equilibrio tattico che i precedenti allenatori non avevano saputo dare .
Alcuni calciatori, vedi soprattutto Carretta (90) e Tremolada (91), hanno tratto grosso beneficio dal nuovo impianto di gioco tanto da raggiungere livelli elevati di rendimento, forse poche volte registrati in carriera.
Il percorso di De Canio non � stato affatto semplice. Partito dall� idea di voler giocare con il suo sistema di gioco preferito: 1-4-3-1-2, ha provato a cambiare modulo dopo i risultati negativi delle prime giornate della sua gestione passando ad una difesa a 3. Il cambio di sistema non lo ha per� convinto, tanto da ritornare alla difesa a 4 nelle ultime due partite.
I risultati delle ultime due gare gli hanno dato ragione.
La Ternana, � una squadra a trazione anteriore, mostra il meglio di se quando ha la possibilit� di avere il possesso della palla avendo in organico calciatori con spiccate caratteristiche offensive in quanto sono davvero pochi i calciatori che si distinguono positivamente nella fase difensiva. Si spiegano cos� i 61 gol subiti sono ad ora dalla squadra umbra.
L�allenatore lucano ha finito cos� col fare di necessit� virt� pur non venendo meno al suo credo calcistico. Infatti, pur inserendo un difensore in pi� nella linea di difesa, non � passato ad un sistema di gioco che garantisse maggiore copertura come potrebbe essere il 4-4-2 . Il tecnico ha conservato nel suo impianto di gioco il trequartista al fine di mantenere intatto il potenziale offensivo della squadra. Non va dimenticato come la Ternana ha , al momento, il quinto attacco del campionato con 53 reti, avendo segnato pi� di Bari e Palermo, ed � a soli tre gol in meno rispetto alle reti realizzate dal Foggia.
La linea difensiva, come con Pochesci e Mariani, si mantiene alta, vicina a quella di pressione dei centrocampisti, in modo da permettere agli attaccanti di stazionare quanto pi� possibile non lontani dalla zona d�attacco. Scarse sono le situazioni in cui si ricorre alla costruzione dal basso, mentre vengono cercate con insistenza le verticalizzazioni per innescare l�abilit� nel giocare nello spazio di Carretta e Tremolada.
Nella scelta della difesa con i due esterni , a farne le spese � stato Valjent (95), uno dei pochi pezzi pregiati della squadra. Di Canio non lo vede come terzino, pur avendo il ragazzo giocato spesso in questa posizione con Pochesci, ed, al momento, fa coppia fissa in panchina con Rigione (91 ). Ampie garanzie, soprattutto nel gioco aereo, le danno Signorini (90) e l �esperto ex Spal, Gasparetto (88), mentre sugli esterni operano Vitiello (83) e Favalli (92), entrambi indisponibili nella gara contro il Foggia. Difficile prevedere chi giocher� al loro posto. Nella gara contro il Novara De Canio ha fatto giocare come esterno destro Bari Defendi (85), ma con l�eventuale forfait di Paolucci (contusione alle vertebre cervicali patita nella partita vinta a Novara), non � escluso che l�ex barese venga dirottato a centrocampo. Sono in preallarme per i due posti, Zanon (96), Ferretti (94) e lo stesso Valjent .
A centrocampo � Paolucci (86), il calciatore che ha la migliore visione di gioco. Nello sviluppo del gioco la palla passa quasi sempre tra i suoi piedi, mentre Signori (88) , pur non mostrando il dinamismo di qualche anno fa, risulta sempre pericoloso quando s�inserisce tra le linee. In predicato di giocare al posto del play,,ex Cittadella, ci sono , oltre a De Fendi, Angiulli (92) e Varone (92) . Sta trovando sempre pi� spazio negli undici titolare Statella (88) . Il barese � un forte incursore, capace di garantire tanta corsa. Quasi sempre ha giocato da esterno alto nel Cosenza, ma di Canio lo vede anche come mezz�ala. Il ragazzo sta ripagando con buone prestazioni condite da tanto impegno la fiducia del tecnico.
Tremolada � il classico calciatore di qualit� che con le sue giocate pu� cambiare l�inerzia di un incontro, ma come spesso accade ai calciatori di talento, difetta di continuit�. Quest�anno, comunque, il suo dovere lo ha fatto, realizzando sinora ben 10 reti. Si tratta di un calciatore che ama partire dal centro per poi defilarsi sulle corsie esterne, specie quella di destra.
Ho travato molto interessante la scelta di De Canio di far giocare nelle ultime partite la coppia Montalto (88) Carretta, questメultimo al posto dellメevanescente Piovaccari (84).
Montalto non funge da terminale offensivo. Pi� avanzato gioca Carretta che tende ad attaccare lo spazio ogniqualvolta trova campo, confidando sulle sue doti di velocista e sull�abilit� di saltare in dribbling l�avversario.
Il centravanti, ex Martina e Trapani, spessissimo, viene incontro alla palla, legando il gioco ed allargando la linea difensiva avversaria, ma poi si dimostra sempre pronto ad aggredire la profondit�.

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