Lメavversario di turno: Unione Sportiva Avellino 1912

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Stupisce come mai l�Avellino abbia raccolto cos� pochi punti fuori casa, soltanto nove, frutto di due vittorie e tre pareggi. La prima vittoria esterna risale alla 6� giornata e l�altra pi� recente, rocambolesca, raccolta sul campo del Brescia alla prima partita del girone di ritorno. Nonostante il tecnico Novellino non sia un allenatore avvezzo a schierare la squadra con un atteggiamento prevalentemente offensivo, la squadra irpina, per le partite in trasferta, ha subito solo tre gol in meno dello stesso Foggia.
Nemmeno si pu� parlare di una rosa carente di calciatori incontristi, potendo contare in organico su Di Tacchio (90), un�annata sinora davvero positiva quella del tranese, Paghera, poi sostituito da De Risio (91), arrivato dal mercato invernale ma subito entrato nei meccanismi della squadra, D�angelo vera anima di questa squadra, Moretti (88), sin qui poco impiegato e Lasik (92), alle prese con diversi infortuni.
Novellino ha provato, nel corso delle partite sinora disputate, diverse soluzioni tattiche al fine di dare il miglior equilibrio possibile alla squadra; ha alternato spesso la difesa a tre con quella a quattro, ha giocato con una sola punta ed una sottopunta, altre volte con due attaccanti e nella partita di Brescia, addirittura con il tridente, ma nessuno dei modelli di gioco proposti hanno soddisfatto appieno le aspettative del tecnico campano.
Lo stesso mercato invernale non ha alzato pi� di tanto la cifra tecnica della rosa, c�era soprattutto da colmare il vuoto lasciato da Morosini, lo sfortunato calciatore vittima di un serio infortunio, ed � stato acquisito l�estroso calciatore del vivaio atalantino Cabezas (97). Per il resto solo una serie di entrate ed uscite per risistemare la rosa; � andato via Paghera e nello scambio � arrivato dalla Pro Vercelli l�albanese Vajushi (91) che dimostra buona tecnica ma appare poco incisivo sotto porta, mentre a Saugher (92), finito al Cesena , � subentrato Morero (82), un calciatore vicino ai 36 anni che dopo una discreta carriera sui campi di A e B era sceso in C, prima nell� ambiziosa Alessandria e poi nella Juve Stabia.
I temi tattici che si possono riscontrare visionando le partite dell� Avellino sono piuttosto scarni, la squadra mette in campo grinta, fisicit� ma raramente � possibile ammirare trame di gioco apprezzabili .
Pi� che su un�azione manovrata, lo sviluppo del gioco d�atttacco � frutto soprattutto delle giocate individuali dei calciatori pi� tecnici, in primo luogo Bidaoui (90) , Molina (92) e finch� � sceso in campo, Morosini (95). Quando il gioco � indirizzato sulle fasce laterali , si cercano soprattutto i cross dal fondo per la punta centrale o il centrocampista che s�inserisce , in particolare D�Angelo (95), abile nel partire tra le linee e sorprendere le difese avversarie. Raro � il ricorso alla costruzione dal basso, mentre si cerca con insistenza la giocata sulle seconde palle attraverso il lancio verticale lungo indirizzato sui calciatori pi� abili nel gioco aereo, quali Castaldo, Ardemagni , Gavazzi e lo stesso D�Angelo. La fase difensiva prevede tanta densit� in zona palla ed il presidio delle fasce laterali attraverso sistematici raddoppi di marcature.
Analizzando i calciatori che compongono il riparto difensivo salta subito all�occhio come muscoli e centimetri con mancano ai vari Migliorini , (194 cm.), vero leader della difesa, ripresosi nel migliore dei modi dopo il brutto infortunio di due anni fa e Marchizza (189 cm.), gioiello del Sassuolo che ha investito una cifra importante sul calciatore acquisendolo dalla Roma. Novellino, da centrale, lo ha reiventato, nell�ultima partita, esterno basso con buoni risultati. Il belga congolese, Ngawa (92), si � dimostrato un acquisto azzeccato, grazie soprattutto alla sua grinta e doti di velocista. Pu� giocare indifferentemente sia da terzino che da centrale. Il portiere dell�under 21 rumena, Radu (97), di propriet� dell�Inter , da ampie garanzie nonostante la giovane et�.
I due centrocampisti centrali De Risio (91) e Di Tacchio (90) garantiscono un solido argine alla linea difensiva ed il secondo mostra anche buone capacit� di regia, mentre, per quanto riguarda i tre trequartisti, Boidauoi � in possesso di quelle caratteristiche di destrezza ed abilit� nel saltare l�uomo tipiche delle ali vecchio stampo. Il marocchino naturalizzato belga, se in giornata, diventa quasi immarcabile; il difensore avversario che lo affronta in prima battuta rischia di fare brutte figure, tanto � la sua facilit� di dribbling e di realizzare finte con il corpo che finiscono quasi sempre per disorientano il difendente.
Molina � un centrocampista di fascia di buona tecnica e capacit� di giocare tra le linee, mentre D�angelo, pur non possedendo il bagaglio tecnico classico del trequartista, ha tempi d�inserimento da vero attaccante. Importante � il suo contributo anche in fase di non possesso, grazie alla sua capacit� di pressing e di coprire una ampia zona di campo.
Dopo circa un anno e mezzo di inattivit� dovuto ad una serie d�infortuni, si � rivisto Gavazzi, calciatore dotato un una buona tecnica ed in grado di creare superiorit� numerica in fase offensiva grazie alle sue percussioni.
Notizie dellメultima ora danno sia Bidaoui che Gavazzi non convocati per infortunio.
Eメ probabile che a centrocampo venga impiegato Laverone (89) , classico cursore di fascia dotato di grande dinamismo.
Le assenze contemporanee per infortunio di Castaldo e Ardemagni , determineranno la scelta obbligata del tecnico di schierare l�unica punta rimasta a disposizione, Il giovane spagnolo Asencio (98) di propriet� del Genoa. Calciatore dotato fisicamente, ottima tecnica ma non particolarmente veloce quando parte nello spazio; in netta crescita sia sotto l�aspetto tecnico che tattico e probabilmente non far� rimpiangere i titolari.

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