Lメavversario di turno: Virtus Entella Chiavari

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Sar� che il terreno di gioco � in erba sintetica, anche se le sue dimensioni risultano uguali a quelle dello stesso Zaccheria, sar� che in casa le squadre avversarie adottano un atteggiamento meno propositivo e pertanto l�Entella � pi� impegnata nella fase offensiva, ma se poniamo a confronto le partite interne e quelle esterne della compagine ligure sembra quasi di vedere due squadre diverse; tanto � apprezzabile il calcio che sciorina tra le mura amiche con azioni ad ampio raggio che vedono il coinvolgimento di tanti calciatori, quanto si dimostra poco convincente fuori casa, dove spesso subisce gli attacchi della squadra avversaria e solo a tratti riesce a metterla in difficolt�, il pi� delle volte quando � costretta a rimontare. L�unica vittoria fuori casa risale al lontano 30 settembre, la squadra di allora era ancora allenata da Castorina. In quella partita la Virtus riusc� a vincere a Cittadella grazie ad un rigore, ed il risultato non rispecchi� fedelmente ci� che le squadre espressero in campo.

Nella altre dieci partite solo cinque pareggi ed altrettante sconfitte, con uno score migliore solo rispetto a quello di Spezia, Cesena e Ternana.
Va comunque sottolineato che l�organico che ha a disposizione il subentrato Aglietti risulta abbastanza impoverito se viene confrontato con la squadra dello scorso anno. Sono andati via calciatori del calibro di Caputo, Catellani e Moscati sostituiti da Luppi, il cui apporto � stata purtroppo limitato da un grave infortunio muscolare che lo tiene lontano dai campi di gioco dal diverso tempo e da Brivio, unici due calciatori di livello alto per la categoria, mentre si sono confermati elementi di medio valore Crimi e La Mantia, a cui va aggiunto il manipolo di giovani e promettenti calciatori pescati dal vivaio locale o dal settore giovanile di altre realt� che hanno dato sinora un apporto non sempre soddisfacente. Sono comunque giocatori da seguire con interesse i vari Di Paola, De Santis, Baraye, tutti classe 97.
Dal mercato invernale sono arrivati sinora Acampora, Gatto ed un certo Naser, svincolato dal F.C. Kaiserslautem e nazionale albanese, oltre al giovanissimo Nikic ed oggettivamente � difficile pensare che questi calciatori possano permettere alla squadra di ottenere il necessario salto di qualit�, imprescindibile per venire fuori dai bassifondi della classifica.
Aglietti non ha cambiato granch� rispetto al suo predecessore, stesso modulo di gioco (4-3-3), stesso atteggiamento tattico. La squadra, nelle partite interne, cerca sovente la costruzione dal basso soprattutto con gli esterni bassi, ottimo � il lavoro di Brivio, calciatore che dimostra che i tanti anni giocati nella massima divisioni non sono stati frutto della casualit�. Meno brillante si � dimostrato sulla parte opposta Belli, tanto che nell�ultima partita gli � stato preferito il giovane De Santis di propriet� della Roma e l�acquisto di Naser ha l�obiettivo di dare pi� compattezza e spinta sulla catena di destra.
Dei due centrali, Benedetti si dimostra difensore di sicuro affidamento, mostrando di possedere anche una buona visione di gioco. Appena sufficiente Pellizzer.
Iacopucci non sta disputando la sua migliore stagione, pi� di una volta ha mostrato incertezza nella lettura delle palla alte.
Per quanto riguarda lo sviluppo del gioco a centrocampo, un buon fraseggio lo garantiscono Eramo, bravo soprattutto ad inserirsi tra le linee, Di Paola e lo stesso Acampora, play abile nella gestione e trasmissione della palla come il compagno cresciuto nel vivaio della squadra ligure, ma mostra evidenti carenze sotto l�aspetto fisico. Attualmente a centrocampo il solo Crimi mette in campo quella fisicit� tanto importante in questo campionato mentre l�altro calciatore in grado di garantire un buon filtro e dinamicit� al reparto, Troiano, � anch�esso out per infortunio.
Caratteristiche da trequartista, anche se Aglietti lo utilizza spesso come esterno alto � il non pi� giovanissimo Currarino, classe 92 , scovato quest�anno sui campi della serie D. Calciatore dotato di un discreto dribbling ed una buona tecnica individuale, veloce , rapido ed in grado di mettere al centro pericolosi cross.
Il gioco offensivo si sviluppa soprattutto in ampiezza e la catena migliore � senza alcun dubbio quella di sinistra dove di solito operano, oltre al gi� citato Brivio, Eramo e De Luca. L�azione che si sviluppa sulla fascia mancina spesso prevede l�incrocio sulla zona opposta con l�inserimento sotto porta del centrocampista o dell�esterno alto.
La linea d�attacco titolare � formata da Luppi, ottimo il suo apporto nelle partite in cui ha giocato, La Mantia, e De Luca. Calciatori, che se si esclude Luppi , poco efficaci in fase d�interdizione. Lo stesso Gatto, pur avendo caratteristiche pi� da centrocampista che da punta, non � in grado nemmeno lui di garantire una sufficiente copertura.
Conclude la lista degli attaccanti Diaw. Calciatore molto fisico, veloce ma non dotato di una grande tecnica e poco efficace sotto porta.

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