LメOPINIONE (L)IMITATAナdi Stefano Bucci

Cari amici lettori, semplicemente fantastico!
Chi ha avuto la fortuna di assistere dal vivo alla gara dello Zaccheria tra Foggia e Alessandria, si � reso conto subito di non essere stato un semplice spettatore di una partita play-off di Lega Pro, ma bens� un protagonista di uno spettacolo forse solo sognato, e chiss� quante volte.
Le immagini del glorioso impianto foggiano hanno fatto il giro dメItalia, e le coreografie, indubbiamente da serie A, si sono viste in tutti i settori, compreso la tribuna coperta, che colorata di rosso e nero, ha accolto lメingresso delle squadre sul terreno di gioco, roba da brividi.
Al mio fianco, in tribuna stampa, un giornalista di Alessandria mi confidava che, in questi suoi primi dieci anni di inviato sui campi, non aveva mai visto una cosa simile, e chiosava con una domanda: ma voi, che ci fate in questa categoria?
Eh si, ce lo siamo chiesti anche noi, e mica una volta sola, ma una risposta non siamo riusciti ancora a darcelaナ
L�unica certezza che abbiamo, � quella di aver lasciato il campionato di serie B ben diciotto anni fa, con una squadra, quella di allora, senza societ�, e con noi tifosi, quasi rassegnati ad un oblio calcistico, impensabile solo qualche anno prima, quando ancora si viveva la favola di Zemanlandia.
Durante questo infinito periodo, l�unico raggio di �luce�, � stato il Foggia di Pasquale Marino e quel campionato stravinto anche grazie alle magie di un certo Roberto De Zerbi, lui che le partite sapeva come illuminarle.
Sar� un caso, ma ad accendere la �luce� a questo Foggia, in veste di allenatore, non poteva che essere l�ex fantasista bresciano innamorato di questa terra e di questi colori, che, con l�aria di chi sembrava sognare ad occhi aperti, immaginava di rivedere lo Zaccheria gremito cos� come lo aveva lasciato da calciatore.
Caro mister, questo obiettivo lo hai raggiunto, e non solo, la Coppa Italia conquistata, � stata soprattutto una tua vittoria, quando, in quelle partite infrasettimanali, pur cambiando sei o sette elementi, davi a noi tutti, l�impressione di giocare con i titolarissimi del campionato, tanto erano identici i concetti di gioco e la mentalit� nell�affrontare le gare da parte di chi proprio titolare non lo era.
A questo punto, manca solo il capolavoro chiamato serie B, e per arrivarci a questa finale play-off, dobbiamo superare nel doppio confronto i cugini del Lecce, ostacolo non semplice ma neppure impossibile, visto il non trascurabile vantaggio di giocare la gara di ritorno allo Zaccheria.
Sono certo che non rivedremo al �Via del Mare� quel Foggia visto nella partita di campionato, cos� come sono convinto che avrai motivato i �tuoi� e i �nostri� ragazzi come se fosse una gara secca, semmai realizzando quel risultato, tale da poter affrontare il ritorno allo Zac con animo pi� leggero.
Ed allora, tutti pronti a sognare, ma per carit�, non svegliatemi prima del 12 giugno!
Alla prossima.