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mercoledì , 28 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

L�avversario di turno – Football Club Bari 1908

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Il tifoso foggiano avverte la rivalit� nei confronti del Pescara, della Salernitana, del Taranto e del Napoli ma sente veramente l�atmosfera del derby solo quando incontra gli odiati (calcisticamente parlando, naturalmente) cugini baresi. Vedere il Bari cos� in alto e con la concreta possibilit� di distanziare le immediate inseguitrici non fa stare felice il popolo rossonero che in cuor suo auspica il ripetersi del risultato di due anni fa che lo vide vittorioso al San Nicola nella partita di Coppa Italia.
Il Bari d� la sensazione di essere un rullo compressore in casa avendo vinto tutte le partite con la sola eccezione della ormai lontana e sfortunata prestazione casalinga contro il Venezia, mentre stentano non poco fuori dalle mura amiche. La squadra biancorossa cerca la vittoria sempre attraverso un gioco propositivo ed anche nelle trasferte in cui non ha raccolto punti ha sempre provato a fare la partita mettendo per� in risalto alcune preoccupanti amnesie difensive.
Al trentanovenne tecnico Fabio Grosso, con un passato da allenatore trascorso sulla panchina delle giovanili della Juventus, � stata consegnata una rosa di tutto rispetto, magari un gradino inferiore rispetto a Frosinone, Empoli e Palermo, ma certamente con concrete possibilit� di stazionare nei quartieri alti della classifica. Grazie proprio all�ampiezza ed alla qualit� della rosa il tecnico barese ha potuto schierare formazioni con moduli di gioco differenti in funzione a quelle che erano le caratteristiche dell�avversario e delle scelte forzate a seguito degli infortuni che hanno colpito la squadra, ed in ogni caso, non ha ancora individuato un modulo di gioco standard, passando dall�1-3-5-2 della partita con la Salernitana, ad un 1-4-3-3, poi trasformatosi nel secondo tempo in un ultra offensivo 1-4-2-3-1 che ha permesso alla squadra barese di vincere con il Pescara, per poi ripetere 1-4-3-3 nella vittoriosa trasferta di Novara. � da credere che l�allenatore vorrebbe propendere per una difesa a 3, ma l�assenza per infortunio di Marrone, utilizzato dal tecnico come centrale difensivo di regia, lo porti a schierare una difesa con quattro difensori, dove i due centrali non hanno minimamente le caratteristiche dell�ex Juventino, coinvolgendo nelle giocate il play Basha quando la squadra si dispone per la costruzione dal basso. L�ottimo Basha raramente si avventura oltre la propria met� campo. Tale atteggiamento si spiega con la necessit� di creare una sorta di protezione alla linea difensiva al fine di mantenere un certo equilibrio nella zona nevralgica del campo, reso non facile dalla posizione avanzata dei due esterni bassi in fase di possesso. L�assenza di un centrale difensivo di regia porta spesso Micai a tentare la costruzione lunga cercando di sfruttare la mole di Karamoko Ciss�, calciatore che ha avuto una notevole crescita sia sotto l�aspetto tecnico che tattico rispetto ai tempi in cui militava nella Casertana e nel primo anno di Benevento. I due esterni difensivi sono Fiamozzi ed Anderson. Il primo mostra passo e visione di gioco da centrocampista di buona qualit� mentre Anderson � rapido e veloce come nella migliore tradizione dei centometristi del suo paese nativo, la Giamaica, ma � ancora palesemente acerbo sotto l�aspetto tattico. I due calciatori hanno caratteristiche prettamente offensive e ci� spiega la ragione per cui la squadra trova una certa difficolt� ad eseguire in modo ottimale la fase difensiva. Anche a Novara gli sbandamenti difensivi non sono stati pochi, in modo particolare quando la squadra piemontese ha tentato il forcing dopo essere passata in svantaggio, ma un po� per l�imprecisione degli attaccanti piemontesi e molto per l�ottima prestazione dei due centrali, in particolare l�esperto e puntuale nelle chiusure Tonelli, hanno permesso alla squadra di conseguire la prima vittoria esterna.
La fase offensiva si sviluppa soprattutto in ampiezza potendo contare la squadra barese oltre che dei gi� citati Fiamozzi e Anderson e di due esterni come Improta e Galano, su di una mezzala come Tello (96) che ama scivolare sulla fascia per creare superiorit� sulla catena di destra.
Le qualit� tecniche degli esterni d�attacco hanno rappresentato senza dubbio l�arma in pi� di questa squadra. Improta quest�anno ha fatto vedere tempi di gioco importanti che l�hanno portato spesso a trovarsi nelle condizioni di battere a rete, mentre Galano sfoggia costantemente capacit� balistiche non comuni.
In questa fase del campionato, complice l�assenza per infortunio di molti titolari, Grosso sta facendo ricorso a giovani calciatori di prospettiva che stanno dimostrando appieno il loro valore, su tutti Petriccione (95). L�ex fiorentino, nato come play, � stato utilizzato con ottimi risultati da Grosso come mezzala. Brevilineo, veloce e scattante, bravo ad inserirsi tra le linee, buona visione di gioco e preciso nel palleggio, si sta rilevando un calciatore determinane anche per i suoi inserimenti senza palla tra le linee.

Scritto da Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout

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