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sabato , 17 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

LA CRONACA: E� tornato El Pescador

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Rieccolo, ci era mancato. In un caldo pomeriggio di Reggio � tornato �El Pescador�. Un uragano di vitalit� e tecnica che spazza da solo la Reggiana, ammutolendo un Giglio semivuoto e capace di porre rimedio alle pecche, a volte colossali, di una difesa fin troppo ballerina. Come Clark Kent nella cabina telefonica della 5th Avenue, Mario Antonio Jimenez Sagado sveste i noiosi panni di modesto lavoratore del pallone per indossare la mascherina ed il mantello da super eroe. Tre gol di cui due fenomenali per esecuzione e tecnica. Hat � Trick, tre gol in una partita e pallone da portare a casa come nella migliore tradizione inglese.

Ma andiamo per ordine. Porta e Pecchia stravolgono la squadra per la nona volta in dieci giornate. Dentro Velardi come terzino destro e Quadrini nel ruolo di trequartista alle spalle del cileno. Pronti via e Bindi deve volare per mettere in angolo una girata di Temelin. Il suo colpo di testa �, e sar� per tutti i novanta minuti, l� unico lampo della prestazione del centravanti ex Cremonese. La sua sciagurata prestazione peser� e non poco sull�economia della partita.

Al sesto minuto il Foggia fa le prove generali di gol. Salgado con il destro saggia il feeling l�incrocio dei pali. Questa volta la sfera passa sopra la traversa ma si tratta del primo ed unico �niet� che la trasversale rivolger� a Mario. Il meritato vantaggio arriva al 9�, quando Di Roberto lancia in profondit� sulla corsia di destra l�esterno Velardi. Il palermitano arriva quasi a toccare la linea di fondo e mette al centro un pallone teso e ricco d�insidie per il malcapitato Mei. Senza tempo per ponderare la scelta il terzino devia malamente nella propria porta il cuoio. Trema la curva alle spalle dell�incolpevole Tomasig. E� la gioia dei tifosi dauni, giunti anche a Reggio in massa per sostenere il Foggia.

Attorno al ventesimo la Reggiana prova a mettere la testa fuori dal sacco ed inizia a macinare gioco. Saverino � il metronomo della formazione granata. Detta tempi serrati ai suoi, ritmi che mandano fuori giri Quadrini, suo marcatore diretto. Il giallo al trequartista rossonero fa correre un brivido ai tecnici. Meglio non rischiare di finire in dieci. Ecco allora il cambio: dentro Colomba fuori l�ex Pistoiese. Mancino ritorna nella sua posizione di trequartista.

Neanche il tempo di metabolizzare la nuova disposizione tattica e la Reggiana perviene al pareggio nel pi� goffo dei modi. Ci prova prima Rossi che liscia clamorosamente il pallone su angolo di Alessi, poi tocca a Temelin divorare un gol fatto in piena azione di contropiede. Solo davanti a Bindi non alza lo sguardo e colpisce il portiere in uscita disperata. Il pareggio � una semplice conseguenza della pressione dei padroni di casa. L�indemoniato Rossi entra in area da sinistra, arriva sul fondo e al limite della linea di fondo campo mette al centro un pallone che corre sul petto di Burzigotti e termina la sua corsa in fondo al sacco, dopo una maldestra deviazione di Bindi. La sua respinta � pi� vicina alla pallavolo che al calcio.

Al 42� i granata sfiorano il vantaggio. Palla velenosa di Nardini verso il centro dell�area, Stefani si lancia senza paura cos� come il suo diretto avversario Bindi. I due si scontrano e la sfera corre lenta verso il palo lontano della porta foggiana. Pochi centimetri graziano gli ospiti dal clamoroso uno -due che avrebbe assunto i toni del ko. Dal probabile rovescio al pi� inatteso vantaggio. Mancino, con i piedi ben saldi sulla linea di centrocampo, lancia sul dischetto del rigore �saetta� Di Roberto. Il calciatore prova lo stop volante ma la difficolt� del gesto porta il cuoio a sbattere sul volto di D�Alessandro. Il calciatore reggiano prova a domare la sfera contrastato dall�attaccante rossonero che si frappone tra lui ed il pallone per poi terminare a terra. Rigore. Il fischio sembra ai pi� molto generoso ma involontariamente compensa il disastroso arbitraggio di sette giorni fa del sig. Ciro Carbone di Napoli.

Salgado calcia il rigore della paura: troppo importante tornare a segnare. Tiro centrale, forte, dritto e teso. Gol! La curva esplode nuovamente mentre il cileno torna a sorridere. Non lo faceva da diverso tempo in campo.

Nella ripresa Dominissini prova a cambiare qualcosa. L�acume tattico dell�ex vice di Allegri ad Udine si vede tutto. Entra Andersson al posto di un nervoso D�Alessandro. Rossi si defila sulla corsia di sinistra a battere come un martello sulla testa di Velardi, fuori ruolo ed in evidente difficolt�. Pochi minuti di gioco ed ecco i risultati. Trezzi va in affanno su Saverino e rimedia il giallo. Rossi si beve l�avversario e mette al centro per Alessi, colpevolmente rimasto solo. La sensazione di vuoto non spaventa il piccolo fantasista che stacca di testa e schiaccia il pallone verso Bindi il cui salto non basta per fermare il pallone. Pareggio, 2-2.

Al 58ᄡ, signori, Salgado ritorna モel pescadorヤ. Mario prende palla sulla sinistra a difesa della Reggiana schierata. Eᄡ solo ed ha davanti a se Nardini, Stefani e Zini. Li prende in giro in coro con una serie di finte. Li manda al bar rientrando sul sinistro, li aspetta e li salta nuovamente, entra in area piccola e ritrova il feeling con lᄡincrocio dei pali. Questa volta la sfera passa sotto la trasversale veloce come un dardo. Il sorriso di Salgado diventa beffardo come il モditinoヤalla Balotelli. Un cenno di silenzio alla curva reggiana e via ad esultare con i compagni.

Due giri di lancetta pi� tardi la difesa rossonera sfoggia il peggio di s�. Cross dalla destra di Andersson che coglie sul dischetto del rigore (e senza nessun avversario nel raggio di 5 metri) gli attaccanti Rossi e Temelin. Quest�ultimo colpisce di testa sbilanciato dal maldestro intervento del compagno. Ne risulta una palla debole e centrale, facile anche per un Bindi un po� teso.

La partita sembra addormentarsi ma � una pia illusione. Quando in campo c�� Salgado al top della condizione � semplice �pescare� il jolly. E� il 65�, Mancino sradica il pallone dai piedi di Saverino e serve Colomba sulla sinistra. Il cross � un invito a nozze per l�attaccante. Nessuno si cura di lui, i difensori scappano impauriti verso la porta a difesa del portiere. Mario ha il tempo di saltare e centrare il sette con una rovesciata spettacolare. Tomasig pu� solo saltare in ritardo, il pallone � gi� in fondo al sacco. Il sorriso a trentadue denti del cileno condiviso con tutti i compagni di squadra. Il mucchio dei rossoneri celebra una strepitosa tripletta.

La partita sembra in cassaforte ma il Foggia decide di soffrire fino al novantesimo. Cross sballato della Reggiana, la palla, forse deviata, sta per finire in angolo ma un difensore in maglia bianca prova a salvare la sfera. Lᄡazione si trasforma in un assist al bacio per Rossi che entra in area, evita lᄡintervento di DᄡAmico da destra ma subisce quello da sinistra di Velardi, in evidente ritardo. Rigore, questa volta netto. Batte Stefani con sicurezza e pallone in fondo al sacco.

I minuti finali trasformano il Giglio in un�arena. Ne fanno le spese Porta (espulso) e Salgado, redarguito a brutto muso da Dominissini per gioco ostruzionistico. Al 75� la doppia incornata di Stefani e Zini mette a dura prova i riflessi di Bindi che rischia il pi� atroce degli errori al 79�. Cross innocuo dalla destra che il numero uno si lascia scappare dalle mani. Temelin � li e gira verso la porta colpendo in pieno D�Amico. Angolo. Si tratta del secondo imperdonabile errore per l�ex centravanti di Cremonese e Pro Patria. Solo pochi secondi prima aveva girato alto sulla traversa un pallone che gridava di essere solo spinto in porta.

Il fischio finale scioglie le emozioni rossonere. Seconda vittoria del campionato (ancora in trasferta), mal di gol risolto grazie alla nuova verve di Salgado e festa grande alle pendici della curva dei sostenitori dauni. Resta per� da rivedere la fase difensiva. Diversi sono stati gli errori nelle mercature che per poco non hanno compromesso il risultato che, ad oggi, sembra essere di un�importanza vitale. Oggi, per�, non si poteva proprio perdere. L�aveva deciso Salgado.

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