La Giovent� Calcio Foggia e l�impegno nel sociale

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Per la scuola calcio Giovent� Calcio Foggia � iniziata una nuova stagione sportiva che la vedr� impegnata oltre che nella ricerca della vittoria sui campi di calcio, anche in quel campo pi� importante che � il SOCIALE.
Grazie soprattutto all�aiuto economico di alcuni sponsor si � riusciti ad istituire corsi gratuiti di scuola calcio per i ragazzi provenienti da famiglie in difficolt� economica e non solo. Si � instaurato un rapporto di collaborazione con le suore dell�Istituto San Giuseppe stipulando, grazie all�interessamento della Madre superiora, una convenzione che permette ai ragazzi affidati dai servizi sociali di frequentare le nostre attivit� sportive onde consentire un pieno e pronto reintegro nel tessuto sociale.
A queste iniziative si aggiunge l�apertura dell�impianto sportivo Don Uva ai profughi senegalesi, in attesa di permesso di soggiorno, ospitati dalla �Congregazione della Ancelle della Divina Provvidenza�. Infatti tutti i pomeriggi dopo le attivit� di scuola calcio, il campo Don Uva si colora della presenza e dell�allegria tipicamente africana degli amici senegalesi, che si sfidano in interessanti partite di calcio. A tal proposito si � organizzata una partita amichevole con il gruppo Allievi di mister Michele Murani svoltasi sabato 10 settembre. Una vera partita di calcio che ha visto nel primo tempo i nostri ragazzi timorosi della prestanza fisica degli avversari ma poi, capito che non c�era in loro sano agonismo , si � giocato un buon calcio, tanto da mettere in evidenza alcune interessanti individualit� nelle file dei senegalesi. La partita, terminata con la vittoria dei nostri ragazzi per 4-2, ha visto alla fine strette di mano e applausi per tutti.
Il presidente Giulio Gallo afferma in merito “Lo sport � un simbolo di purezza e di integrit� sociale, uno strumento di crescita individuale e di pace, pertanto � giusto aprire le porte del calcio a tutti indistintamente”. Giovanni Campanaro, responsabile tecnico della Giovent� Calcio Foggia, ha sottolineato che in questo momento di crisi generale lo sport non pu� fare distinzioni di classi e ceti, ma deve essere volano di aggregazione. Il compito dei nostri istruttori sar� soprattutto, quello di trasmettere ai bambini e ai ragazzi i valori dello sport, come la lealt�, la tenacia, il rispetto delle regole, la fratellanza, a prescindere dal colore della pelle e del ceto sociale, valori che accompagneranno sempre nella crescita i ragazzi per l�inserimento nella vita sociale.

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