La Reggiana cerca conferme dopo l�exploit di Verona

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Sono passati pi� di cinque anni dall�ultima volta che la Reggiana � scesa a Foggia. In quell�occasione i satanelli si imposero per due a uno con doppietta di Marco Cellini, uno degli ultimi veri bomber ad aver vestito la casacca rossonera. In panchina sedeva il patron Giuseppe Coccimiglio: esonerato Giannini dopo il ko di Pesaro, non era ancora stato scelto il sostituto. A guidare la squadra di fatto fu Giovanni Stroppa, che quel giorno fece le prove generali da allenatore. Di l� a poco dal Prato sarebbe approdato a Foggia Riccardo Nardini, attualmente in forza alla Reggiana e unico ex del match di domani.

Lo scorso 25 ottobre Mario Salgado, in una delle sue rare giornate-s� esterne, trascin� i suoi alla vittoria. Il 3-4 del Giglio fu uno dei pochi successi stagionali e aliment� le speranze in una inversione di tendenza purtroppo mai arrivata. Da quella domenica il rendimento delle due formazioni � stato diametralmente opposto: il Foggia non � mai riuscito ad abbandonare le zone basse della graduatoria, mentre gli uomini di Loris Dominissini hanno lentamente scalato la classifica fino a toccare il primo posto poche settimane or sono e oggi, reduci dal clamoroso successo esterno contro il Verona capolista, occupano la seconda piazza in condominio con il Portogruaro. Sono 41 i punti totalizzati (11 vittorie, 8 pari e 7 sconfitte), cinque in meno della battistrada. La Reggiana pu� contare inoltre sul migliore attacco del girone con 40 reti messe a segno; �normale� invece la difesa, bucata 29 volte.

A Foggia Dominissini dovr� rinunciare a ben quattro pedine importanti del suo scacchiere. La punta Paolo Rossi star� fuori per il resto della stagione dopo la lesione al crociato del ginocchio sinistro; anche il difensore Zini e il fantasista Saverino sono fermi e salteranno il testa-coda di domani; fuori per infortunio anche Ingari, � invece squalificato Mirko Stefani, leader della difesa e capitano della squadra.