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lunedì , 26 Ottobre 2026
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La Rosa a Calciofoggia.it:”Nel mio progetto le motivazioni saranno al primo posto, ho un debito con il Foggia”

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“Vorrei poter tornare subito in campo, anche ora per poter sfogare la rabbia per la gara di Avellino”. E´ questo il La Rosa pensiero dopo una stagione tramutata da sogno in incubo in soli due minuti. In vacanza nella sua Messina per alcuni giorni, Ciccio già pensa al Foggia che sarà, nella speranza che i soci gli accordino fiducia:”Lasciare il Foggia sarebbe come abbandonare la barca e questo non mi farebbe onore. Avevo promesso di vincere il campionato scorso e non esserci riuscito mi lascia in debito con il presidente ed il resto dei soci. Ci siamo lasciati prima che partissi per Messina ed io ho dato la disponibilità a lavorare ancora per i rossoneri. Entro lunedì dovrebbe arrivare risposta”. La Rosa quest´anno ha svolto compiti di co-direttore sportivo, ma vorrebbe lavorare libero di scegliere i propri calciatori e seguire le proprie linee guida:”E´ chiaro che io e Salerno abbiamo collaborato per diversi anni, quasi venti, ma ho anche lavorato da solo. Nonostante l´amicizia che ci lega io lavoro portando avanti le mie idee. Se Salerno mi consigliasse un calciatore? Se non mi piace non lo prenderei!”. Assodata la sua intenzione di lavorare con le proprie idee, La Rosa spiega qual´è il suo modo di vedere il calcio:”Servono innanzitutto motivazioni sia nei calciatori che nel tecnico. Ci vuole gente che abbia fame di emergere e non che si senta già arrivato”. Uno come Camplone o Ballardini insomma:”Ho parlato con entrambi ed entrambi hanno motivazioni importanti. Non sempre paga la scelta del nome rispetto alle qualità reali”. Il nuovo tecnico, comunque, avrebbe possibilità di lavorare su un´intelaiatura ben definita:”Si, infatti. La squadra c´è e non va smantellata. Bastano pochi innesti ma mirati ad incominciare dalla punta, una di valore, per intenderci una come Biancolino, Ercolano, Evacuo o Castaldo. Quella sarà la priorità di mercato, poi verrà tutto il resto. Non è neanche detto che Pecchia vada via, con un programma serio potrebbe restare. Nel calcio contano più motivazioni e collettivo rispetto a palmares e singoli. Noi quest´anno ce l´avevamo queste qualità ma l´abbiamo perse strada facendo. Foggia è una piazza calda, bollente, difficilissima, più di Messina e Palermo (squadre dove ha lavorato ndr). Solo Catania credo che sia al suo livello. Un anno sulle spalle ci servirà da esperienza. Quando siamo venuti qui l´anno scorso ancora non sapevamo cosa fosse Foggia”.

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