Realizzare un parco fotovoltaico per produrre energia elettrica e autofinanziarsi con il ricavato. L�idea, in s� semplice e al contempo geniale, � della Spal. E� un�intuizione che in Italia nessuna societ� sportiva ha, finora, avuto. Il carattere innovativo del progetto risiede proprio nella sua finalizzazione. Grazie ai proventi derivanti dalla vendita dell�energia, la Spal garantir� a se stessa una sorta di vitalizio per i prossimi trent�anni. Ogni anno il club biancazzurro �staccher� una cedola� del valore di circa due milioni di euro. Il primo passo da parte della societ� del presidente Butelli (che in perfetta solitudine continua a sobbarcarsi l�intero onere economico della gestione) si � concretizzato con la sottoscrizione del contratto di affitto trentennale di un�area, propriet� di Hera, situata nella zona industriale a nord della citt�. L�, secondo quanto � trapelato, saranno collocati i pannelli solari necessari a garantire una produzione di energia pari a una decina di megawatt. Un impianto considerevole, fra i pi� grandi d�Italia, che richieder� un investimento rilevante, stimabile in circa quaranta milioni di euro. L�utile, al netto degli oneri relativi alla realizzazione e al finanziamento, per i primi vent�anni � assicurato dalle condizioni determinate da Enel attraverso il cosiddetto �conto energia�. Dal ventunesimo anno e sino a esaurimento del parco (una decina d�anni ancora) sar� il mercato a definire le condizioni di vendita, ma pi� o meno una milionata all�anno affluir� ancora nelle casse spalline. Per il rilascio delle autorizzazioni e la realizzazione della centrale se tutto andr� bene serviranno sette-otto mesi. Il sindaco e la presidente della Provincia sono da tempo al corrente delle intenzioni della societ� e hanno manifestato il loro pieno apprezzamento. Il business rester� incardinato nella Spal qualsiasi dovessero essere i futuri assetti societari. Il parco energetico sar� infatti inscindibile patrimonio della societ� sportiva. Questo significa che se l�attuale dirigenza dovesse un domani decidere di cedere la propriet�, chi compra acquister� anche il parco e sar� a sua volta tenuto a cederlo se vorr� passare la mano. E gli utili saranno sempre destinati alla gestione del club. In futuro, dunque, la Spal potr� contare su un capitolo di entrata che se in A e in B rappresenta un contributo comunque importante, in Lega Pro � invece assolutamente linfa vitale. Ora bisogna solo pazientemente attendere che questa lungimirante idea trovi compimento. Ma quella di oggi rischia di diventare una data davvero storica.
Fonte: LoSpallino.com
© 2010, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




