La zanzara Lisuzzo: “Foggia puoi pungere anche al 180� “

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Un ronzio rompe il riposo nel silenzio di un pomeriggio d�estate. Va e viene all�orecchio, costringe ad aprire gli occhi e a grattarsi. E� un insetto fastidiosissimo, pronto a pungere ed a scappare via. Se vi ronza attorno nelle prossime due settimane non schiacciatelo, potrebbe essere Andrea Lisuzzo in piena missione: �Dovremo essere delle zanare. Delle quattro �sottolinea con una colorita metafore il centrale palermitano- noi dobbiamo provare a pungere senza alcuna pretesa: se ci riusciremo bene altrimenti ci avremo provato. Sono altre le squadre chiamate a vincere a tutti i costi. Una di queste � il Benevento al quale forse pesa essere oggi nei play off e non a festeggiare�.

C�� da fidarsi del �pitbull� anche alla luce della sua esperienza. Due play � off con le maglie di Palermo e Foggia (persi rispettivamente contro Savoia e Cremonese) e due play out vinti con le maglie di Martina e Fano. �In valle d�Itria partivamo favoriti dalla posizione in classifica. Vincemmo due a zero a San Marino per poi pareggiare uno a uno in casa. A Fano fu una vera e propria impresa. Eravamo peggio posizionati e pareggiammo in casa per zero a zero. Ci davano praticamente per spacciati ma andammo a Castel di Sangro e riuscimmo a vincere due a zero. Fu una salvezza pi� bella di una promozione�.

Proprio alla luce di queste esperienze Lisuzzo sa come gestire la tensione. �Ad essere sincero non la sento proprio, anzi, sono un tipo che ride e scherza fino a due minuti prima della gara. Certo, vedere gi� dal marted� la fila di gente che vuole un biglietto di mette una certa pressione ma � bella. L�unico rischio da evitare � quello di arrivare troppo tesi, troppo carichi�.

Nessuna tensione ma tanta consapevolezza: l�avversario � di quelli davvero tosti e ci vorranno due gare quasi perfette per averne la meglio. �E� vero � continua Lisuzzo- ma come sar� dura per noi lo sar� anche per loro. In fondo neanche il Benevento penso sia tranquillo nel sapere di dover affrontare il Foggia�. Il difensore lancia anche un simpatico messaggio al fraterno amico Giampiero Clemente. �Con lui abbiamo condiviso la stessa stanza a Palermo e a Gela. Andiamo spesso in vacanza insieme e quest�anno lui mi ha invitato due volte a Benevento. Lui � il pi� forte dei tre d�attacco perch� non � solo un bomber ma sa anche cercarsi gli spazi e mandare in rete i compagni. Con gli avversari � un po� come il lupo che mangia la pecora smarrita. Per� �le pecore al lupo� si usa dire a Palermo. Anche un lupo pu� aver paura delle pecore quando sono in gregge�.

Si parlava prima di gara quasi perfetta ed il buon Andrea dovr� evitare i rossi di Arezzo o Terni. Il pitbull non perde occasione per chiarire i due episodi: �Sapete che quando c�� da fare autocritica non mi tiro indietro. Il primo non lo vedo come un mio errore, il terreno era scivoloso e Chianese si aiut� molto. A Terni, invece, dovevo spazzare molto prima quel pallone anche se poi c�erano tante attenuanti a mio carico�.

Ma la gare ideale per Lisuzzo qual �? “Penso che con il passare dei minuti secondo me il Benevento pu� innervosirsi. Si possono sentire pi� vicini al passaggio con un risultato di parit�, a quel punto non attaccheranno pi� venendo meno alla loro miglior arma (l�offesa). Salgado e Troianiello saranno le nostre armi. Loro possono fare la differenza, possono colpire in qualsiasi momento. Ma dovremo essere equilibrati, attaccare quando ci sar� la possibilit�, attaccare anche con cinque uomini ma non mollare la fase difensiva perch� prendere gol in casa sarebbe un errore, ci considereremmo gi� fuori. Il nostro obiettivo � mantenere la partita viva fino al 179��poi nei minuti finali pu� succedere di tutto�.

Nessun obbligo per il Foggia che, per�, ad una vittoria ci pensa eccome. �Parlo per me. A Ventott�anni suonati forse questo � l�ultimo tram per me. Dopo la ciliegina del rinnovo che mi da tranquillit� in un periodo in cui pu� succedere di tutto come i play off, l�ulteriore ciliegina sarebbe un successo agli spareggi. Una ciliegiona forse pi� grande anche della torta. Non spiego neanche le ragioni perch� sono evidenti ma chiss� quanto � bello avere il nome sulla nuova maglietta��.