L´anno che � stato e… l´anno che verr�

0
22 views

Tutto ed il contrario di tutto, racchiuso in 365 giorni che hanno disegnato una parabola schizofrenica. Alti (di meno) e bassi (di pi�), uno spread impazzito. Dalla speranza di ricostruire i fasti di un tempo, alle incertezze estive, senza tralasciare le crisi d�identit� invernali. Dall�invidia attirata per il possesso di gioielli come Insigne, Sau e Salamon a Coletti prima ospite indiscreto, poi perno inamovibile dell�ultima versione rossonera. Dal Foggia sesto a quello sest�ultimo.
Dal 3-1 champagne allメAtletico Roma, allo 0-2 nel grigiore padano di Lumezzane.
Un anno fa, a questメora, si parlava di nuovo stadio, di progetto pluriennale e di un grande Insigne, che, abbattendo la Cavese allo Zaccheria aveva messo sotto lメalbero di Natale la speranza di un 2011 che potesse rappresentare la svolta.
E invece la svolta, quella vera, � arrivata tra Marzo e Maggio. Quando parallelamente si inceneriva in un fal� di dico non dico il progetto zemaniano, e nello stesso tempo si decimavano le fiches al tavolo verde di un campionato che Nocerina e Juve Stabia avrebbero vinto. Tra sospetti di combine, scommesse che scuotevano il sistema e errori arbitrali.
E mentre Foggia si interrogava sui perch� di un divorzio, mentre ci si manteneva in bilico sul filo sottile che divideva tradimento e legittima scelta professionale, nasceva l�era Bonacina. Non proprio sotto la buona stella, anzi. Decisamente sotto quella sbagliata. Un errore che peser� sull�economia di quello che, in tutti i casi, finir� per essere il campionato con il maggior tasso di mediocrit� degli ultimi anni. Una scommessa persa insomma, con l�attenuante (generica, molto generica) di raccogliere un�eredit� pesante. Troppe meteore, troppe delusioni.
A ritirare su la baracca ci sta provando Paolo Stringara. All�inizio era un calcio toda joya, toda beleza. Spazzate via paura, tensioni e pressioni, ha provato a fare leva sull�aspetto psicologico. Finita l�inerzia, sono ri-emersi oggettivi limiti che forse il 4-4-2 e il tasso sopra la media di qualche elemento pu� limare. Il 2011 ci lascia con un grande interrogativo sul futuro del Foggia. E gi� il primo mese, quello del mercato, servir� ancora come metro. Occorre misurare gittata e fattibilit�, di un progetto che, al momento, non contempla alternative che vadano oltre le chiacchiere da bar.

Fonte: Antonio Di Donna ヨ Il Mattino di Foggia e Provincia