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domenica , 25 Ottobre 2026
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L´avellino in ansia: Biancolino rischia il forfeit

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Il ginocchio è ancora gonfio ma non certo quanto il suo cuore. Che vuole pulsare più generosamente del solito domenica al Partenio per la sfida che vale una stagione. E, ironia del calcio, gambe e cuore che dovranno essere le ”armi” dell’Avellino contro il Foggia, in Biancolino sono scese in guerra. Il ”pitone” è a Cesenatico per sconfiggere il gonfiore al ginocchio sinistro, esploso durante un allenamento: infortunio che aprì un vero e proprio «giallo» (si parlò di pretattica di Vavassori, di arrivo in notturno nel ritiro pugliese) circa il suo utilizzo allo Zaccheria. Ma Biancolino era già a Verona dal professore Zorzi a marcar visita; poi, rotta a Cesenatico, nel centro specializzato dove si è curato anche Enzo Moretti da un fastidioso infortunio e poi restituito in tempi rapidi, al suo Avellino. Che conta di riavere il suo leader per la sfida con i satanelli «che voglio spingere all’inferno per i nostri tifosi», scherza il ”pitone”, decisamente di buon umore. Cosa che conforta e lascia ben sperare per il suo recupero che tutti, Vavassori in testa, si augurano, perchè il «sergente di ferro» bergamasco domenica al Partenio dovrà schierare un Avellino a trazione anteriore trascinato dal suo capitano se vuole, lui specialista di play off, riconquistare dopo un anno la B, bissando il successo del neo promosso Genoa di Enrico Preziosi. Tutti per uno, uno per tutti. L’Avellino, ora più che mai, lo è per il suo capitano. Maledetto quello stacco aereo che quando riportò sulla terra il ”pitone”, ebbe le sue conseguenze anche alla caviglia. Due problemi che la forza di volontà e la disperata voglia di esserci, insieme alle terapie cui si sta sottoponendo a Cesenatico, dovranno essere sconfitti per restituire Biancolino all’Avellino. «Il ginocchio è ancora gonfio, ma voglio giocare, eccome; bisognerà vedere comunque nelle prossime ore cosa accadrà», osserva con realismo il bomber, che si dice, seguito dal Cagliari. «Io a Cagliari? Per ora so che sono a Cesenatico e invece voglio tornare ad Avellino per riportare questa incredibile città che sento mia in serie B». Altra dichiarazione d’amore del ”pitone napoletano” che in Irpinia ha fatto tana e che proprio ora non lascerebbe, figurarsi se l’Avellino conquistasse la B. In pratica due mesi prima del suo trentesimo compleanno (14 agosto), il ”pitone” è intenzionato a festeggiare doppio. Non è da tutti realizzare 24 reti iniziando alla sesta di campionato – colpa dell’operazione al ginocchio ”incriminato” – firmando una doppietta la domenica successiva che stese la Juve Stabia (4-2). Da allora un crescendo inarrestabile; una media record per continuità e rendimento che sommata a quella di Evacuo, altro bomber di razza, ha incoronato la coppia del gol che ha battuto l’altra, Chianese-Succi, del neo promosso Ravenna. Ecco perchè lui domenica vuole esserci: «Ci giochiamo non solo la stagione ma anche tante prospettive future – ha confidato agli amici in questi giorni -. Voglio fare tris con questa maglia che mi sento sulla pelle: è un regalo che intendo fare insieme ai miei compagni alla società ed alla città di cui mi sento parte viva». E un gol firmato dal ”pitone”, domenica, sugellerebbe questo idillio.

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