L’avversario di turno: tutto sul Bari

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Nella foto, tratta dal sito ufficiale della SSC Bari 1908, i giocatori baresi esultano dopo un gol

La crisi del Bari (1 sola vittoria e 2 sconfitte nelle ultime 5 partite) è… colpa della Ternana.
Impossibile per qualunque squadra mantenere il passo degli umbri (che corrono, staccando tutti, alla media di 2,58 punti/partita: da record). Anche per quella biancorossa che, ad inizio stagione, ambiva con fiducia al successo finale.
Solo provare a reggere il ritmo della Ternana, è stato sfiancante per i galletti.
Oggi tra la capolista ed il Bari vi sono ben 16 lunghezze di distacco (ed ultimamente, in classifica, s’è intromesso finanche l’Avellino). 

Il primo posto – nonostante manchino ancora 12 giornate alla conclusione del torneo – appare, dunque, irraggiungibile.
Eppure solo due mesi fa – prima della pausa di Natale –  le due squadre (le favorite alla vigilia del campionato) erano distanziate di appena 6 lunghezze. E a Bari credevano nella rimonta.
Si pensava che il testa a testa (fra i club che maggiormente avevano investito, in estate, per il salto di categoria) potesse comunque durare sino alla fine – o quasi – del torneo.
Invece no.
Perché la Ternana, fin qui, non ha mai rallentato, non ha mai dato segnali di stanchezza.
Il Bari, invece, si. 

Nelle prime 15 partite la squadra di Auteri (ora affidata a Carrera) aveva collezionato comunque  10 vittorie (pur arrendendosi, in casa, nello scontro diretto: 1-3).
Poi, dopo aver capito che la Ternana avrebbe continuato a pigiare forte sull’acceleratore, non lasciandosi avvicinare, il Bari ha rallentato.
E’ stato un cedimento anche psicologico.

Nelle 8 partite del 2021 la squadra biancorossa ha battuto solo Bisceglie, V. Francavilla e Monopoli, perdendo a Teramo ed in casa con la Viterbese (sconfitta che è costata la panchina ad Auteri) e non andando oltre il pareggio con Turris, Cavese e Catania.
Il tutto ha fruttato solo 12 punti ovvero 10 in meno di quelli messi insieme – nello stesso periodo – dalla Ternana (22).
De Laurentiis ha provato, venti giorni fa, a dare una scossa all’ambiente (assai deluso) cambiando la guida tecnica.
Così da un paio di partite in panchina v’è Massimo Carrera (che da calciatore indossò – dal 1986 al 1991 – la maglia biancorossa), la cui mission è centrare la promozione attraverso i play off (cosa fallita dal Bari di Vivarini nella passata stagione, quando pareva fatta).
In tal senso, il primo passo sarà riconquistare il secondo posto (l’Avellino ha allungato ed ha, ora, un vantaggio di 4 punti sul Bari), per posizionarsi al meglio in previsione delle sfide post season.

La rosa (23 calciatori, età media: 29 anni), al netto dei tanti infortuni, è comunque di tutto rispetto (anche se a Bari non escludono la possibilità di tesserare qualche svincolato).
Questo l’undici titolare di Catania (gara terminata in parità: 1-1), schierato col modulo 4-2-3-1.
In porta: l’esperto Frattali (35 anni, alla seconda stagione a Bari).
Linea difensiva composta da: Ciofani (32, ex Pescara e Frosinone), Sabbione (29, al secondo anno in maglia biancorossa), Minelli (21, in prestito dalla Juventus, che – nella ripresa –  ha lasciato il posto al rientrante Celiento) e Perrotta (27, anch’egli al secondo anno in Puglia).
Sulla mediana, a far da filtro: capitan Bianco (33, squalificato: salterà il derby) e De Risio (29, ex Catanzaro).
Sulla trequarti: D’Ursi (25, seconda punta in prestito dal Napoli), Maita (26, arrivato poco più di un anno fa dal Catanzaro) e Sarzi Puttini (25, esterno in prestito dall’Ascoli) alle spalle del centravanti Cianci (25, sino a gennaio bomber del Potenza).

Nella gara precedente (con il Monopoli, battuto 1-0, esordio di Carrera in panchina) avevano trovato spazio fra i titolari (schierati col 4-3-3) il centrocampista Lollo (30, ex Venezia ed Empoli) e gli attaccanti Marras (28, ex Livorno, esterno, assist man della squadra, assente per squalifica a Catania) e Candellone (24, in prestito dal Napoli).

Fin qui, il Bari ha realizzato 40 reti (terzo attacco del torneo).
Goleador della squadra è Antenucci (autore di 12 reti, assente per infortunio nelle ultime 4 partite), seguito da D’Ursi e Marras con 5 reti a testa.
Cianci (a segno 10 volte con la maglia rossoblù del Potenza) è andato in gol sia col Monopoli che col Catania, salendo a quota 12 nella classifica marcatori (dove ha raggiunto, in testa, Antenucci). Ancora a secco di reti, invece, Candellone.
Buono, finora, il rendimento della difesa che ha subìto solo 20 reti (meglio ha saputo fare solo la Ternana: 16).

Bari – Foggia si giocherà per la 26^ volta.
I rossoneri contano 6 vittorie (l’ultima in Coppa Italia, nell’agosto del 2015: 1-2), i biancorossi 14 (l’ultima in serie B, stagione 2017/18: 1-0).
In 5 occasioni, il derby è finito in parità (l’ultima in serie B, stagione 1978/79: 1-1).
All’andata finì 1-0 (gol su rigore di Curcio, sul finire del primo tempo).
Da quel successo, il Foggia (che era nei bassifondi della classifica) prese lo slancio per risalire la graduatoria sino a posizionarsi fra le “grandi” del torneo (dove ancora si trova, nonostante le 3 sconfitte consecutive).

Arbitrerà il signor Ermanno Feliciani di Teramo.
Fischio d’inizio (sabato) alle ore 15.
La gara sarà trasmessa da Rai Sport.

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