L’avversario di turno: tutto sul Potenza

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Tra Foggia e Potenza vi sono 16 lunghezze di distacco, in classifica.
I rossoneri sono al quinto posto (in compagnia del Teramo) a quota 33, i rossoblù sono quartultimi con appena 17 punti.
Un andamento (lento) inatteso, quello dei lucani che nella passata stagione risultarono quarti al termine della regular season (chiusa in anticipo), venendo poi eliminati nel secondo turno dei play off.

La crisi del Potenza è evidenziata dai numeri.
In 21 partite, fin qui disputate, ha perso ben 12 volte. Dal 7 ottobre al 20 dicembre dello scorso anno ha giocato 15 gare, riuscendo a battere solo la Turris (l’8 novembre) e racimolando solo 4 punti.

Il successo di Monopoli (nell’ultima del 2020) e quello sulla Paganese (alla prima del nuovo anno) sembravano il segnale della svolta (in positivo).
Invece nelle ultime 3 partite sono arrivate altre 2 sconfitte (con Catanzaro e Casertana), inframmezzate dal pareggio col Palermo.

Il mancato cambiamento di rotta è costato la panchina ad Eziolino Capuano: esonerato, giovedì scorso (all’indomani del turno infrasettimanale). Era subentrato a Mario Somma ad inizio di novembre (dopo il pareggio interno con la Cavese). Per entrambi, alla fine, il bottino di punti è risultato scarno: 6 punti in 7 partite per Somma, 11 punti in 14 partite per Capuano.

Col Foggia ci sarà l’esordio in panchina di Fabio Gallo (51 anni, milanese di Bollate, nelle ultime due stagioni a Terni, 3 anni fa era in B con lo Spezia).

Tra i giocatori più utilizzati (con più di 1.000 minuti giocati) troviamo il centrale difensivo Conson; gli esterni Panico e Coccia (il calciatore più… presente), il play Ricci; le mezzeali Coppola (il capitano) e Sandri; gli attaccanti Volpe e Salvemini.
Tutti erano in campo mercoledì scorso a Caserta. A completare l’undici iniziale (schierato da Capuano col consueto 3-5-2) vi erano, poi, in difesa Gigli e Sepe (arrivati a gennaio, l’uno dal Sudtirol e l’altro dal Nardò), dinanzi al portiere Marcone(tesserato a metà novembre scorso).

Il goleador della squadra (Cianci) ha cambiato – tempo fa – aria, andando al Bari (da dove è arrivato Romero). Con 10 gol (in 18 partite) Cianci aveva realizzato più della metà del bottino di retirealizzati fin qui dal Potenza (che è andato a segno solo 18 volte).Alle sue spalle, nella classifica dei marcatori rossoblù, c’è Salvemini (entrato solo 2 volte nel tabellino dei marcatori).
Ora ha firmato Mazzeo (che ha lasciato Livorno), vecchia conoscenza (37 anni, 89 presenze e 45 gol in maglia rossonera in 3 stagioni: dal 2016 al 2019), per risolvere il problema del… mal di gol di cui soffrono i lucani (all’asciutto da oltre 350 minuti).

Ma se vuole salvarsi (possibilmente evitando i play out a cui, nel girone C, saranno costrette le ultime 4 squadre in classifica al termine della regular season, come recentemente deliberato a modifica dei criteri di retrocessione stabiliti in precedenza) il Potenza deve provare ad incassare anche meno: con 31 reti al passivo,  risulta la peggior difesa dopo la Paganese (32 gol subiti).

Potenza – Foggia (valevole per la 23^ giornata) si giocherà per la 18^ volta (la prima fu nella stagione 1936/37: 0-0).
Il Foggia conta più vittorie del Potenza: 7 contro 4. In 6 occasioni la sfida è finita in parità (5 volte a reti inviolate).
L’ultimo incontro (in serie D, stagione 2012/13) finì 0-3 (gol di Palazzo, Giglio e D’Angelo). Allora il “Viviani” era ancora in erba naturale, dal 2016 è in erba sintetica.

Arbitrerà il signor Daniele Perenzoni di Rovereto (al 3° anno in C, all‘11^ direzione stagionale).

Fischio d’inizio alle ore 17,30.

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