L’avversario di turno: tutto sul Teramo

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I calciatori del Teramo esultano dopo un gol (foto: Teramo Calcio 1913)

Con 20 punti (conquistati in 9 partite), il Teramo è al secondo posto in classifica (in compagnia del Bari), staccato di 7 lunghezze dalla capolista Ternana (che di gare, però, ne ha disputate 11).
Le 3 battistrada sono le favorite per il successo finale (con gli umbri che – visto come si stanno mettendo le cose – si lasciano preferire).

Dopo aver vinto a Bari, la Ternana riceverà domenica prossima proprio il Teramo. Prima, però, gli abruzzesi dovranno vedersela col Foggia (in serie utile da 4 giornate: 3 vittorie ed un pareggio) nel recupero della sfida che era in programma alla terza giornata.
Fin qui il Foggia (ottavo con 13 punti) ha già affrontato 5 fra le squadre che – attualmente – occupano i primi 7 posti. Ha perso con Ternana, Avellino e Catanzaro, ha pareggiato con la (sorprendente) Turris ed ha vinto con il Bari (la sfida più “sentita”). Il bottino con le “grandi” è, dunque, di 4 punti in 5 partite. Non male, tutto sommato (anche se poteva andar meglio).
La sensazione è che nella sfida del “Bonolis” (così si chiama lo stadio, in erba sintetica, di Teramo) sono i padroni di casa – più che gli ospiti – ad avere qualcosa (se non molto) da perdere. Vincendo (cosa che ha sempre fatto, finora, fra le mura amiche), il Teramo ridurrebbe a 4 i punti di distacco dalla Ternana, creando ulteriore attesa per il big match della 12^ giornata. Un risultato diverso, sarebbe – invece – deludente per gli abruzzesi.

Il passo del Teramo, sino a questo momento, è stato deciso: 6 vittorie (nell’ordine: Palermo, Monopoli, Casertana, Juve Stabia, Paganese e – domenica scorsa – Catania), 2 pareggi (Bari e Potenza) ed una sola sconfitta (a Catanzaro, una settimana fa).

La fase difensiva (appena 4 gol subiti, 0 in casa) è uno dei punti di forza della squadra che, in tal modo, può permettersi di segnare meno delle rivali: 12 reti all’attivo (16 meno della Ternana, 9 meno del Bari). Ilari (28 anni, centrocampista offensivo, alla quarta stagione a Teramo) è il cannoniere (con 5 marcature).

La S.S. Teramo Calcio (erede dell’A.S. Teramo fondata nel 1929) è alla 25^ partecipazione in serie C. Il club biancorosso (presieduto da un anno e mezzo dall’imprenditore teramano Franco Iachini, dopo oltre un decennio di gestione-Campitelli) non è mai stato in serie B (promosso nel 2015, subì la revoca per illecito sportivo). Ha sempre partecipato alla terza serie nazionale da quando è nata la nuova Lega Pro (2014). Nella scorsa stagione finì la regular season (non completata, come è noto) all’ottavo posto (venendo, poi, eliminato al primo turno dei play off).

Il direttore sportivo (Sandro Federico) ha affidato quest’anno la squadra (con pochi volti nuovi rispetto all’ultimo campionato) a Massimo Paci, marchigiano di Fermo, 42 anni, ex difensore (tra le maglie indossate, vi sono quelle di Viterbese, Ternana, Parma, Novara, Brescia e Pisa).

Paci allena da poco (dal 2016), ma di lui si parla molto (e bene). L’anno scorso era sulla panchina del Forlì (8° in serie D, girone D).
Si è presentato a Teramo, quest’estate, con idee chiare: “La mia squadra dovrà essere aggressiva e giocare in verticale”.
Partendo dalla difesa a 4 (nell’ultima gara davanti all’ottimo portiere Lewandoski c’erano Diakitè, Soprano, Piacentini e Tentardini), ha sistemato il centrocampo  con 2 mediani  (Arrigoni e Santoro) e 3 giocatori (Ilari, Mungo e Costa Ferreira) alle spalle dell’unica punta (Bunino, preferito col Catania a Pinzauti). Ma – all’occorrenza – non ha mancato di cambiare modulo, passando al 4-3-3 (visto con la Paganese).

L’età media della rosa non è alta: 24,6.
Tra i più esperti, vi sono il difensore Di Matteo (32 anni, ex Lecce), il centrocampista Arrigoni (32 anni, ex Lecce, capitano della squadra) e il trequartista Bombagi (31 anni, ex Pordenone). Hanno trovato spesso spazio nell’undici iniziale anche lo slovacco Lasik (alle prese, ultimamente, con noie muscolari) e Iotti (in difesa) così come Di Francesco (arrivato dall’Ascoli) e Cappa (a centrocampo).

Un successo del Foggia, sarebbe storico. I rossoneri, infatti, non hanno mai vinto, finora, a Teramo. Negli 8  precedenti in campionato si contano 5 vittorie dei padroni di casa e 3 pareggi.

Teramo – Foggia sarà arbitrata dal signor Garofalo della sezione di Torre del Greco.