L’avversario di turno: tutto sulla Cavese

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Una formazione della Cavese nella foto tratta dalla pagina Facebook Ufficiale della squadra campana

In 9 partite, la Cavese ha racimolato appena 5 punti, frutto dell’unica vittoria (a Bisceglie) e di due pareggi (con Paganese prima e Potenza poi, entrambi in trasferta). Per il resto, solo sconfitte (ben 6).

In casa – finora – l’ex squadra di Giacomo Modica (il tecnico siciliano s’è dimesso dopo l’ultima sconfitta, al suo posto arriverà Vincenzo Maiuri, nell’attesa c’è Michele Facciolo, già “secondo” di Modica) non ha mai fatto punti, venendo battuta (nell’ordine) da Vibonese, Bari, Viterbese, Monopoli e Ternana.

Con 18 reti al passivo, quella della Cavese è la peggior difesa del torneo (in media, dunque, ne ha presi 2 a partita).
Quanto a gol realizzati (la Cavese ne conta 7, di cui – però –  4 solo al Potenza), poche squadre hanno segnato meno (ovvero: Palermo, Bisceglie e Monopoli). Tra l’altro, in due terzi delle gare giocate (ossia 6 su 9), Russotto e compagni sono rimasti all’asciutto.
Questi numeri sono sufficienti ad evidenziare la crisi di risultati della Cavese, fanalino di coda del torneo, squadra che pure – talvolta – ha strappato applausi per il gioco.

Probabile che la Cavese paghi l’inesperienza di molti componenti della rosa (età media: 24,5).
Nell’undici titolare che ha affrontato la Ternana (nell’ultima sfida), c’era un 2001 (l’attaccante Semeraro), 4 giocatori nati nel 2000 (il portiere Bisogno, i difensori Marzupio e Cuccurullo ed il centrocampista Zedadka) ed un ’99 (l’attaccante De Paoli).
A far da… chioccia (vista anche l’assenza, per infortunio, di Russotto), v’era il solo De Rosa (classe ’81). A dargli una mano, ci hanno pensato De Franco, in difesa, e Migliorini, a centrocampo, (entrambi 32 anni). Ma, evidentemente, non è bastato (la capolista s’è imposta di goleada: 5-0).
E pensare che in panchina c’erano altri 9 under…
Insomma, la sensazione è che la Cavese sia una squadra ancora… acerba.

Il club biancoblù (fondato nel 1919) è al terzo campionato consecutivo in serie C (vi è tornato – ripescato – due anni fa, dopo la rinascita a seguito del dissesto economico-finanziario del 2011). Lo presiede dal 2018 Massimiliano Santoriello che si avvale della competenza calcistica di Peppino Pavone (direttore generale dell’Area Tecnica, mentre il ds è Mario Aiello). L’attuale denominazione è Cavese 1919 s.r.l..

Negli anni ’80 la Cavese toccò il punto più alto della sua storia, sfiorando la promozione in serie A (6° posto in serie B al termine del campionato 1982/83, quello dello storico successo sul Milan a San Siro).

La Cavese gioca le gare casalinghe al “Simonetta Lamberti”, ma ultimamente (vedi gara con la Ternana) è stata costretta a spostarsi al “Menti” di Castellammare di Stabia a causa della temporanea indisponibilità dello stadio di Cava de’ Tirreni (per lavori al manto erboso).

Nei 14 precedenti di campionato in Campania, il Foggia ha vinto una sola volta (nell’agosto del 2010 con Zeman in panchina: 0-3). In 6 circostanze la sfida è finita in parità, mentre 7 volte s’è imposta la Cavese.

Cavese – Foggia sarà diretta dal signor Mattia Ubaldi della sezione di Roma1. Nella passata stagione in serie D, Ubaldi fu l’arbitrò di Foggia – Sorrento (0-2). Alcune sue decisioni provocarono non poche perplessità…

Fischio d’inizio (domenica) alle ore 17:30.