Dopo la pesante sconfitta interna contro la Pistoiese i rossoneri si presentano ai taccuini dei cronisti visibilmente amareggiati. Il primo è il brasiliano Rafael al suo esordio stagionale:“Sapevamo che erano forti in difesa ed il loro vantaggio, a mio parere in posizione di fuorigioco, ci ha costretto a sbilanciarci e a subire i loro contropiedi. Abbiamo giocato troppo con palla alta ed il vento ha disturbato tutte le traettorie del pallone. Nel primo tempo ha soffiato a favore della Pistoiese mentre nel secondo tempo è calato e non ci ha aiutato più di tanto. Peccato per il mio esordio…poteva essere migliore con una vittoria”. Anche per Fanelli la partita di oggi è equivalsa ad un secondo esordio stagionale, dopo diciotto gare di assenza:“torno a giocare dopo tanti problemi fisici ed un’operazione di appendicite subita. In queste settimane ho lavorato per farmi trovare pronto ed il mister mi ha premiato. E’ stata una giornata storta, ma ha inciso molto anche la sfortuna. Se Cantoro avesse segnato nelle due occasioni iniziali probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. E’ anche vero, però, che non siamo riusciti ad esprimere il nostro solito gioco. Sono contento, invece, per aver giocato nel mio ruolo naturale, quello di centrale di centrocampo. Spero di potermi ritagliare il mio spazio in quella posizione”. Anche Pagliarulo subito dopo la partita elogia la difesa avversaria:“Loro sono un’ottima squadra e giocano tutte le partite al massimo perché devono evitare la retrocessione diretta. Hanno trovato questi tre gol a freddo che ci hanno tagliato le gambe. I primi due sono giunti mentre esprimevamo un buon calcio, mentre il terzo è stata la mazzata finale, proprio ad inizio di secondo tempo, dopo che Fiorucci ci aveva chiesto negli spogliatoi di reagire. La differenza l’hanno fatta le motivazioni…loro erano caricatissimi, noi no. Il più rabbuiato di tutti è però Gianluca Sgarra:“Mi dispiace tanto per i tifosi che ci hanno sostenuto anche sul tre a zero. Volevamo fare una partita diversa ma il gol ha freddo ci ha costretto a sbilanciarci, aprendo praterie per Di Nardo, un contropiedista nato. Noi gli abbiamo agevolato il compito con qualche lancio lungo di troppo, prolungato nelle sue traiettorie dal vento, un fattore che ha inciso molto sulla partita”.
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