Ancora amarezza nel clan rossonero, all´indomani dell´incontro tra il presidente della Provincia Stallone e la cordata di imprenditori locali. Di questi solamente in cinque, rispetto alle quaranta convocazioni, si sono presentati all´appello: si tratta di Salvatore Disilluso (impegnato nel ramo edile), dei fratelli Sannella (costruzioni stradali), Gianni Di Carlo (concessionario automobilistico), Ciro Amodeo (servizi di pulizia) e Mario Marchitelli (ex vice-presidente del Foggia Calcio ma in rappresentanza di Enio Giampetri). Al summit era presente anche il fratello di Bruno Vincitorio, che già qualche tempo fa aveva fatto un´offerta a Coccimiglio per rilevare il sodalizio. Oltre a questi nomi si aggiungono quelli della famiglia Scirano, Pitta, Di Carlo, Zanasi e Perrone. Un totale di 11 adesioni, totalmente al di sotto delle previsioni di Riccardi e Stallone, in virtù anche degli adempimenti immediati da obbligare per ottenere l´iscizione al campionato e scongiurare il fallimento. Martedì ci sarà un nuovo, e forse decisivo, incontro tra la cordata locale prima di formulare l´offerta ultima a Coccimiglio. Intanto, pare che l´imprenditore toscano stia trattando la cessione di una parte delle sue quote sociali e ottenere così la liquidità indispensabile per colmare il passivo accumulato.
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