Un lungo e meticoloso maquillage, fatto di poche creme di bellezza ma tanta torba, semi ed olio di gomito. E� questo il carico che una piccola carriola verde ha trascinato questa mattina lungo il manto erboso dello Zaccheria. Da diversi giorni i giardinieri sono all�opera per ridare smalto al terreno del vecchio �Zac�, da sempre vanto del capoluogo dauno, ma che negli ultimi tempi aveva vissuto un lento ed inesorabile declino. Colpa dei pesanti palchi per le rappresentazioni concertistiche tipiche dell�estate, colpa dell�eccessivo calore, del necessario utilizzo dovuto agli allenamenti settimanali. Il culmine si era raggiunto contro la Virtus Lanciano quando al termine della disputa il terreno di gioco ottenne una nota di biasimo �bipartisan�. Sia gli ospiti che i padroni di casa se ne erano ampiamente lamentati. Uno smacco per un terreno che ha sostenuto le gambe illustri di campioni del recente e lontano passato. Costruito anni addietro per sopportare anche i diluvi grazie ad un tanto ingegnoso quanto semplice sistema di canali che sfruttano la naturale pendenza del suolo, lo Zaccheria dopo lo sbancamento di due anni fa, in queste ore � sottoposto ad un serrato lavoro di ripristino del verde. Torba e semi vengono sparsi sulle zolle di terra pi� disastrate con un obiettivo prefissato per mercoled� prossimo, quando il Foggia torner� a giocare in casa contro il Ravenna nel recupero della quinta di campionato saltata a causa della tragica morte di Brian Filipi. I tecnici assicurano un miglioramento visibile nelle prossime gare, complice anche una pi� mite temperatura che favorir� la crescita pi� celere dei fili d�erba. Per buona pace di calciatori e tecnici, soprattutto avversari.
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




