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mercoledì , 7 Ottobre 2026
RASSEGNA STAMPA

Longo: “Vittoria più difficile di quanto dica il risultato. Foggia merita di tornare ai fasti del passato”

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Le parole di mister Longo dopo Foggia-Crotone:

“Commento una vittoria che se guardassimo solo il risultato potrebbe sembrare facile. Gli approcci delle due squadre sono stati positivi, ma la mia squadra si è adattata bene anche quando il Foggia ha provato a prendere degli spazi. Abbiamo legittimato il risultato perché la squadra ha letto bene la partita e vinto duelli importanti, come quello su Sylla su cui il Foggia si appoggiava spesso, limitando le possibilità offensive locali.

Quando ho visto la mia squadra riscaldarsi pensavo ai fasti di una piazza che ha fatto tanto. Ho negli occhi e nella testa un ambiente che produceva un’identità e mi dispiace vedere Foggia così. Queste piazze meriterebbero continuità e mi auguro che quest’identità riesca a ritornare nei fasti del passato.

A mister Rossi ho raccontato un aneddoto, ossia che aspettavo la sua uscita dal campo dall’Arechi perché spesso la sua Salernitana usciva tra gli applausi. Io ero tra quelli che aspettavano uscisse anche lui, perché ero anche uno tra quelli che dopo un Salernitana-Chievo 0-2 gli ha fatto gli applausi nonostante la sconfitta. Ci sono pochi allenatori che riescono a creare empatia con l’ambiente.

Zunno sta facendo un campionato importante. Ci dà equilibrio anche in fase di non possesso, dando incisività anche in quella di possesso. Speriamo che continui ancora così e arrivi alla doppia cifra. Si tratta di un calciatore che per fisico e dal punto di vista umano dovrebbe essere solo di passaggio in Serie C e trovare spazio nel calcio che conta.

Sono d’accordo che il rosso di Vinicius sia stato grave. In quel momento la squadra si è strutturata e per venticinque minuti ha avuto più occasioni di fare il quarto gol che di subirne uno. Abbiamo alzato il coefficiente di sacrificio ed è un segnala importante.

La classifica sicuramente è in movimento e va vista per quello che serve, perché conterà solo alla fine. Dobbiamo guardare la strada che dobbiamo fare e alzare l’asticella, pensando a noi, affrontando con la giusta umiltà ogni partita, senza distrarci.

Ho giocatori che hanno qualità umane e tecniche. Ho perso calciatori di importanza assoluta ma abbiamo avuto tanti amplificatori interni, con il processo evolutivo che ci ha portato a essere più pronti e positivi. Continuando a perseverare, ognuno si prende la propria parte. Tutti sanno che mettendosi a disposizione del “Noi” esce anche l'”Io”. Questo è uno sport di squadra.

Abbiamo fatto una prova di maturità, con la squadra brava a sacrificarsi e fare una prova su tutti gli aspetti identitari. In questa partita ci sono comunque cose che avremmo dovuto fare meglio.

Questo è il Crotone che vorrei che voglia tutto l’ambiente e può dare soddisfazioni. Oggi ci dobbiamo mettere tutti in discussione e meritare di giocare qui.

Oggi mi piace che si parli di umiltà. Avevo chiesto di unire umiltà e ambizione e la squadra mi ha dato questa sensazione. Coniugare questi due aspetti è straordinario”.

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