Martina, Ghirardini: �Mi sono sentito messo da parte�

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La retrocessione del Martina ha ovviamente suscitato polemiche. La societ�, dopo la sconfitta di Messina, non ha ufficialmente detto nulla, se non impegnarsi a provare e ritornare con i professionisti. Tra tifosi e citt�, invece, la domanda non � stata rivolta al futuro, ma al passato. Di chi � la responsabilit�. Tra i nomi dei possibili �colpevoli� anche Franco Ghirardini, sponsor ufficiale dell�As Martina, presentato in conferenza stampa al Tursi il 15 ottobre scorso, che i tifosi avevano salutato gi� chiamandolo presidente e a cui Donato Muschio Schiavone aveva fatto intendere che non gli sarebbe dispiaciuto passare il testimone. Ghirardini aveva dichiarato che se avesse trovato la giusta collaborazione, non sarebbe stato impossibile portare il Martina in serie B, vederla giocare contro il Brescia, squadra della sua citt� natale. Invece il Martina � nei dilettanti e da un mese � nota l�offerta fatta per acquisire l�AS Bari.

�Porteremo il Martina in serie B in tre anni� disse il quindici ottobre �ma � un impegno a cui dobbiamo partecipare tutti� e Muschio rispose, riferendosi a Ghirardini: �L�anno prossimo sar� il nuovo presidente�.

A parte le parole, se la nave affonda, l�ultimo che deve saltare gi� � il capitano e quindi tutti alla sua ricerca. Ghirardini ci tiene a specificare che non era lui a tenere il timone. Lo incontriamo a Martina, in occasione di una delle sue tanti viaggi di lavoro: �Io capisco la situazione della dirigenza in quel momento, con il campionato gi� compromesso, serviva una sterzata. Io confermo di voler riportare la squadra in serie B, ma il fatto che nessuno abbia poi affrontato l�argomento, non lo considero uno sbaglio. Adesso dovrebbero fare una riflessione, ora che le bocce sono ferme, devono chiedersi cosa vogliono fare della squadra. Ora la squadra non � in salita, di pi�, bisogna ricreare le condizioni, fare un anno di estremo disagio. La dirigenza dovrebbe rifondare il progetto. Una squadra di calcio � uguale ad un�impresa, ma va gestita cos�. Credo manchi il piglio imprenditoriale che faccia fare lo scatto. Non mi sono sentito dire �Ghirardini facciamo un piano�, magari me lo diranno oggi, o domani, o la settimana prossima, ma io non posso andare a dire di mettersi da parte. Se non si matura la convinzione di fare un determinato passo, anche perch� il calcio � molto sentito, ieri sera ho visto uno striscione che dice �La fede non retrocede�. Per questi tifosi bisogna fare qualcosa di importante�.

Un momento di chiarezza anche sul rapporto col Bari, su cui afferma che non parteciper� all�asta, perch� i costi sono troppo alti, oltre sei milioni di euro in totale, ma poi, si prosegue sull�argomento Martina, in particolare in riferimento ad una trattativa riservata che aveva sul piatto proprio il futuro dell�As Martina ma che non coinvolgeva pi� l�imprenditore bresciano, ma altri, non meglio specificati. Tutto questo accadeva dopo due mesi dalla famosa conferenza stampa, al giro di boa del campionato, mentre Bocchini stava per essere mandato via. A Ghirardini chiediamo come si sia sentito in quel momento: �Mi sono sentito messo da parte, credo sia stata una mancanza di rispetto. Avrei preferito essere informato. Manca organizzazione e saper fare azienda. Mi sono sentito messo da parte, � un fatto di grave maleducazione. Ma rimane la necessit� di saper fare impresa, serve un programma. Qui si dice �eh, m� vediamo�. Ma non funziona cos�. Il Paese � in default per questo tipo di atteggiamento�.

Nonostante gli intoppi lungo la strada, Ghirardini sembra dimostrare la propria disponibilit� a prendere le redini societarie, o quanto meno ad interessarsi in maniera pi� attiva che essere semplice sponsor. Domandiamo quindi da dove ripartirebbe: �Ripartirei chiedendo ai giocatori e allenatore se pur di giocare con il Martina rinuncerebbero allo stipendio, capendo chi ci sta. Bisogna capire se c�� della passione, perch� bisogna capire quanto ci tengono alla maglia, perch� bisogna riscoprire l�amore per la maglia, per l�azienda. Amore per il posto di lavoro. Loro prendono dei soldi per essere atleti, per allenarsi e giocare a calcio, non sono lavoratori dell�Ilva. Bisogna impegnarsi, correre� Ci sono padri di famiglia che non lavorano. Bisogna avere il coraggio di fare questi discorsi�.

Ma che la societ� abbia dimostrato, secondo Ghirardini, scarse capacit� imprenditoriali e che la squadra non abbia raccolto i frutti che ci si aspettava, non sono due discorsi distinti: �Il pesce puzza sempre dalla testa. Che la squadra non giochi bene � il risultato di come � la societ�. Ma alla fine le porte non sono chiuse: �Lo scriva: io sono qui, se vogliono fare un ragionamento, sono qui. E anche se non fossi a Martina, mi basta un�ora e mezza per arrivare�.

fotne: martinanews.it