MATCH ANALYSIS DI FOGGIA ヨ CARPI

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

Dopo le prestazioni non del tutto esaltanti che la squadra foggiana ha fatto registrare nella preseason, non sono stati pochi i tifosi foggiani che hanno manifestato pi� di una perplessit� sull�operato di Grassadonia e del suo staff.
Dubbi che alla prima partita di campionato sono stati del tutto fugati, riconoscendo al tecnico una notevole sagacia tattica e capacit� di rivedere ruoli e posizioni degli uomini che scendono in campo. L�allenatore ha preso atto di alcune disfunzioni evidenziatesi nella gara con l�Ascoli, legate soprattutto al passaggio al sistema di gioco 1-3-4-2-1 , modifiche tattiche che non avevano convinto i pi�, soprattutto per quanto riguarda l�aspetto legato alla fase di non possesso.
Grassadonia nella prima gara di campionato � ritornato ad un centrocampo a 5, con una sola punta ed una sottopunta, in attesa di proporre eventualmente un sistema di gioco pi� offensivo quando potr� disporre per intero dei �pezzi da novanta�, impedendo cos� al Carpi di trovare la superiorit� numerica nella zona nevralgica.
Con un centrocampo pi� folto c´� stato maggiore filtro nella fase di non possesso e si � evitato, nello stesso tempo , che si creassero le condizioni perch� il Carpi potesse ottenere il controllo del gioco.
Il piano tattico predisposto dal tecnico ha visto la sua piena attuazione nei primi 70メ minuti dellメincontro, mentre gli ultimi venti sono stati di sofferenza a causa della non perfetta condizione fisica di alcuni degli elementi giunti alla fine del mercato, le scarse alternative presenti in panchina ed un eccessivo calo di concentrazione che le squadre di calcio non dovrebbero comunque mai avere.
La squadra per buoni tratti non ha mai subito l�avversario anche quando quest�ultimo aveva il possesso della sfera. Nei primi 70 minuti non vi sono state situazioni in cui il Foggia sia stato messo in difficolt� dal Carpi, la squadra si � sempre mantenuta corta, presidiando con puntualit� le fasce laterali senza comunque lasciare varchi nemmeno al centro.
La squadra rossonera ha saputo mantenere alto il baricentro, aggredendo, in fase di non possesso, lメavversario sino ai limiti della sua area e riuscendo in diversi casi anche a realizzare con successo il pressing.
Il Carpi si � presentato con un modulo 1-4-4-1-1 che ricalca quasi alla lettera quelli che sono stati i temi tattici di Castori e Calabro. Squadra fisica, con atteggiamento guardingo, pronta ad attaccare quando l�avversario concede campo. Il congolese Mokulu ha sostituito quest�anno il pi� mobile ed incisivo Mbacogu, mentre la sottopunta Pasciuti � sempre stata la riserva di calciatori che avevano ben altro tasso tecnico come ad esempio Melchiorri. Cos� come non � mai stato un fenomeno l�altro acquisto estivo, ex prodotto della primavera della Roma, Piscitella e lo stesso Arrighini non � una punta in grado di fare reparto da solo. .
Bene Jelenic, non altrettanto Pi�, mentre Di Noia vale pi� o meno Verna e Sabbione � senz�altro un argine davanti la difesa ma non ha n� i tempi e n� la tecnica per dettare i tempi di gioco alla squadra.
Orfana del due centrali titolari: Poli e Ligi, Suagher e Pezzi li hanno fatto rimpiangere molto, mentre sotto la sufficienza sia Frascatore che PachoniK. Il primo gran colpevole nel farsi sovrastare da Camporese sul primo gol del Foggia ed il secondo scarsamente incisivo sulla fascia.
Di ben altro spessore le prestazioni dei singoli del Foggia. Cominciando dalla difesa, quasi perfetta la prestazione dei tre centrali.La mano del tecnico ed in particolare del suo secondo Russo, si vede, eccome !. Sono gli stessi dello scorso anno, eppure i loro interventi durante l�incontro sono stati puntuali e precisi e non si � notata alcuna sbavatura tecnica e nemmeno di lettura delle situazioni.
A centrocampo Kragl sta ritrovando continuit� nelle giocate e condizione, anche perch� meglio assistito dai compagni. E� entrato di pi� in mezzo al campo, lasciando che a volte fosse Cicerelli ad occupare l�out. Da massimo dei voti Loiacono, pur non giocando nel suo ruolo, non solo ha cancellato dal campo uno dei calciatori pi� tecnici del Carpi (Pi�) ma si � proposto con continuit� e profitto sull�out destro, cercando sovrapposizioni e tagli in combinazione quasi sempre con Busellato. Movimenti che spesso hanno messo in crisi la difesa avversaria. Era dai tempi di De Zerbi che non si assisteva con sistematicit� a questo tipo di giocate.
Nota particolare per Cicerelli. Grassadonia nella conferenza del dopopartita aveva affermato che con lui il calciatore mai aveva giocato nella posizione di interno di centrocampo. Aveva comunque giocato lo scorso anno in quel ruolo nella Salernitana con Bollini che probabilmente aveva intravisto le potenzialit� del calciatore di giocare con profitto in quel ruolo. Certamente non basta una prestazione per trarne un giudizio definitivo, in ogni caso Cicerelli ha gamba, tecnica, in particolare nella conduzione della palla, buone doti di interditore, discreta visione di gioco e tiro potente, tutte doti che potrebbero farlo emergere come centrocampista �universale�.
Carraro non ha le giocate dei �volante� sud americani, ma ha svolto il suo compito con linearit� e profitto, mentre Busellato ha dimostrato di essere un motorino instancabile, capace di coprire ampie porzioni di campo e di dare fattivo sostegno sia alla fase offensiva che a quella difensiva.
Per quanto riguarda gli attaccanti, Chiaretti con le sue giocate e capacit� di tener palla, ha permesso alla squadra di salire e creare spazi per il gioco offensivo, mentre Gori ha fatto un gran movimento in avanti, venendo spesso incontro alla palla. Non ha trovato il gol ma il suo lavoro � stato prezioso per gli sviluppi di tutto il gioco offensivo.
Da non sottovalutare che finalmente si � vista una squadra capace di sfruttare le palle inattive.
Anche in questo caso il merito va ascritto in modo particolare allo staff.