Louzada si racconta. E non solo per le soddisfazioni calcistiche ma soprattutto per la sua infanzia, sicuramente non facile visto che in Brasile si vive in una situazione di povert� completamente diversa da quella che si vive in Italia. Ma l�attaccante brasiliano, prima nella Reggina, poi nel Matera ha trovato la sua fortuna.
PRIMA BRASILE, POI ITALIA � Louzada si confessa alle colonne de La Nuova del Sud, dove racconta la sua infanzia e il suo arrivo in Italia. Su questo, l�attaccante, afferma: “La mia infanzia in Brasile � stata breve ma intensa. Perch� a 11 anni da Ancheta mi era gi� trasferito a Rio de Janeiro, a quattro ore di distanza di macchina per poter giocare a calcio. E due anni dopo arrivai in Italia. Accettai subito perch� fu una grande opportunit�. Anche se il Vasco era una prestigiosa societ� non potevo rifiutare l�Italia. Non � stato facile arrivare in un altro paese da solo e a quell�et�. Ma i sacrifici fatti sono stati ripagati. Sicuramente mi posso ritenere fortunato rispetto a tanti altri bambini. Senza dubbio, nel mio paese non sono l�unico che gioca a calcio. Tanti miei amici hanno sempre sognato quest�opportunit�. Anche questo mi ha spinto a partire, io che avevo questa possibilit� non potevo lasciarmela sfuggire e sto cercando di farla fruttare”.
TESTA AL PRESENTE � In biancoazzurro, Louzada sta cercando di convincere Auteri che nelle ultime settimane lo ha schierato dal primo minuto. Su questo, l�attaccante carioca, afferma: “Conoscevo gi� Auteri e so cosa vuole dai suoi giocatori. Quello che posso fare � dimostrare al mister negli allenamenti e in partita tutto il mio valore. Posso fare di pi� ma voglio mettere in difficolt� l�allenatore dimostrando che me la posso giocare tranquillamente. Obiettivi? Cercare di tornare in Serie B con il Matera che mi ha dato la possibilit� di rimettermi in gioco”.
fonte: tuttomatera.com
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