Resettare il passato e ripartire ancora pi� carichi, pi� motivati; nulla � ancora perduto, almeno fino a quando ci sar� il conforto dei numeri. Un cambio tecnico, il terzo stagionale, che sa ancora di rinascita per una Melfi calcistica che, ferita nell�orgoglio, vuole scrivere altre pagine nel calcio professionistico.
Da qualche giorno nell�ambiente gialloverde si respira una ventata di ottimismo e di entusiasmo di cui oggi si � fatto interprete e portavoce Aimo Diana.
All�appuntamento con la stampa il nuovo tecnico dei gialloverdi si � presentato con garbo e umilt�, senza facili proclami o promesse di rito, ma semplicemente mettendo a disposizione la sua esperienza di calciatore che gli ha permesso di carpire, e fare suoi, segreti da allenatori del calibro di Lippi e Mazzone.
Il passaggio dal rettangolo di gioco alla panchina � stato spontaneo, accelerato da un infortunio che lo ha costretto ad appendere, anzitempo, le scarpette al chiodo. Ora, accettando la sfida proposta da Maglione e soci ha mostrato anche il coraggio, proprio di chi sa bene che qui, in Lucania, si gioca un�altra partita, altrettanto importante, per la sua carriera, la sua seconda carriera.
�Sto cercando di dare delle certezze alla squadra � ha chiosato Diana – e far capire ai ragazzi che devono seguirmi. Ho vissuto anch�io questi momenti e so come ci si sente. Ho detto loro che bisogna far punti anche perch� siamo ancora qui a giocarsi la salvezza�.
I numeri, disastrosi, danno un´istantanea, fredda e asettica, di una stagione che sembra essere nata sotto una cattiva stella. Sotto accusa � finita pi� volte una difesa troppo spesso perforata con una facilit� imbarazzante.
�Sarebbe troppo riduttivo addossare le colpe ai difensori – ha commentato il tecnico – ma quando le cose non girano nel verso giusto la colpa � di tutta la squadra�. Dalle sue parole, a pi� riprese, traspare l�importanza del gruppo. Nessuno pu� caricarsi individualmente il peso di raggiungere la salvezza, ma uniti si pu� remare nella stessa direzione.
Sabato sul cammino dei lucani un avversario insidioso, ma soprattutto dal campo arriveranno le prime risposte e quella reazione che mister Diana si aspetta dai suoi ragazzi: �La Paganese sta vivendo una situazione opposta alla nostra. Giocheranno con la tranquillit� propria di chi non ha nulla da perdere, ma noi abbiamo una dignit� da difendere�.
Alla curiosit� sulla composizione dell�undici anti Paganese, il mister non si sbottona e rimanda tutte le decisioni alla rifinitura di domani che, contrariamente a quanto accaduto finora, si terr� nel primo pomeriggio.
fonte: melfilive.it
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