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martedì , 3 Novembre 2026
SERIE C

Messina, Proto: “Se battiamo il Taranto stacchiamo le altre”

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E� un Franco Proto a tutto tondo, quello intervenuto a Radio Amore, chiaro nel fare il punto sulla complessiva situazione dei giallorossi, partendo proprio dal pareggio ottenuto domenica sul campo della Casertana: �Al Messina visto a Caserta non darei un voto numerico, concentrandomi, invece, sul sentimento riversato nella prestazione, non solo dai giocatori, ma anche dallo staff di lavoro e cio� da coloro che hanno aiutato gli atleti a scendere sul terreno di gioco nelle migliori condizioni possibili. Mi riferisco ai magazzinieri, all�autista, in generale a quelli che contribuiscono al raggiungimento del risultato. Gi� durante la settimana, avevo colto indicazioni di armonia, partecipazione e determinazione da parte di gente ostinata. Ho visto una compagine brava a coprire il campo in modo continuo e non pi� affetta, come in passato, da qualche pausa. Si sono ammirati concentrazione e voglia�.

Resta un po´ di amaro in bocca per l�espulsione rimediata da Musacci nel finale, proprio quando la vittoria appariva impresa alla portata: �Non sono solito arrabbiarmi con i singoli in quanto, dietro un gesto istintivo, si pu� celare una reazione determinata da motivazioni a noi sconosciute. Cerco, quindi, di fare una valutazione globale e collettiva: Musacci � un collaboratore di Lucarelli e a quest�ultimo spetta il compito di valutare ed eventualmente dei comportamenti. Io faccio un altro mestiere e non voglio commettere alcuna invasione dal punto di vista tecnico n�, tantomeno, disciplinare. Non voglio giustificare nessuno, comunque, poich� sono per un atteggiamento rigoroso e molto serio. Due doppie ammonizioni, in tre partite, sono eccessive e, sia contro il Catania che domenica a Caserta, non affermo che abbiano determinato l�esito finale ma, sicuramente, complicato il raggiungimento dell�obiettivo�.

Un Messina quadrato quello ammirato nelle ultime uscite, a cui � forse mancato il guizzo decisivo sotto porta: �Una maggiore solidit� non � riconducibile a me, piuttosto alla normalit� che tutti da Lello Manfredi a Marcello Pitino, hanno trasferito a questa formazione. Fare stare meglio i ragazzi li induce ad una prestazione migliore. La squadra, per�, dovrebbe fare qualche gol, perch� se magari io sono quello imputato per il fatto che non ne abbiamo presi in due partite, sarebbe stato meglio essere indicato come colui con il quale abbiamo segnato di pi�. Sono una persona a cui � congeniale la capacit� di proposta piuttosto della neutralizzazione degli altri. Non mi piace interdire ma essere offensivo, offrire una soluzione. Se non c�� un minimo di rischio, non si vince mai�.

Allargando l�orizzonte al passato ma soprattutto al futuro, il neo patron biancoscudato conferma di avere idee chiare e precise: �Inizialmente avevo riscontrato qualche ostilit� da parte di chi, magari, non mi conosceva, ma una valutazione di prudenza � bene ci sia. Avete visto, nonostante ci�, nel tempo quanto sia stato determinato. Avevo un obiettivo da perseguire e l�ho raggiunto. Adesso siamo nella fase dell�innamoramento, ma passare all�amore � il momento pi� importante. C�� un entusiasmo dovuto alla ritrovata serenit�, agli ultimi risultati, ad un gruppo compatto, alla sinergia con i media e le istituzioni, ma sar� fondamentale trasferire tutto questo in una logica destinata a rimanere. Abbiamo iniziato ora un processo destinato ad essere lunghissimo. Non solo di carattere patrimoniale ed economico ma anche di scelte, le stesse che fatte oggi, decideranno il nostro futuro e ci ritroveremo fra anni. C�� in atto un percorso di cambiamento forte e continuo. Io vedo una politica sportiva di indirizzo strategico, fatta di opportunit�, ma non sar� immediato il riscontro. Sul lungo termine ci penseremo noi societ�, ma nel breve abbiamo necessit� di supporto e sostegno�. Gi� da domenica: �Essendo il successo sportivo fondamentale, ci vuole il famoso dodicesimo uomo. Al Celeste era una costante, ma ho visto la partita col Catania in cui c�era moltissima gente. Contro il Taranto ci sar� una squadra che non ho scelto ma che nel bene e nel male ho trovato, a cui diventa essenziale dare supporto. E non solo sui social. Lo faccio io, lo fa il direttore, ma dobbiamo farlo all�unisono. Dobbiamo essere in grado di poter ribaltare ad una prestazione che potrebbe anche, nelle fasi iniziali, essere opaca. Nella sfida al Monopoli gli ultras con i loro cori sono stati decisivi. Non avevo mai avevo visto una cosa del genere dal primo al novantesimo, tanta intensit�, passione, calore e amore nei confronti del Messina. Questo deve essere moltiplicato. Sappiamo che con i risultati la gente torner� ma questo � un bivio e battendo il Taranto stacchiamo le altre compagini. Le prossime due, tre partite saranno quelle fondamentali per uscire fuori da una situazione di crisi e transitoria. Per non dovere dipendere pi� dai risultati provenienti da campi diversi. Andremo incontro alle penalizzazioni e dobbiamo, quindi, moltiplicare le prestazioni, accelerarle, liberare le energie. Messina � nelle condizioni di farlo e i ragazzi hanno bisogno di Messina. Non mi riferisco ad un fatto economico ma al sostegno. Naturalmente in uno stadio pi� piccolo come il Celeste una crescita di duemila persone porterebbe ad una vera e propria esplosione ma anche al San Filippo, dove c�� un gruppo portante si farebbero sentire. I ragazzi vogliono la gente, sarebbe la testimonianza del gradimento, della volont� decidere di andare a vedere il Messina. E� la manifestazione del consenso�.

Immancabile un riferimento agli stipendi: �Siamo arrivati la settimana scorsa e abbiamo saldato gennaio, fra quindici giorni pagheremo febbraio e credo sia una cosa difficile da riscontrare in tante altre societ�, non solo calcistiche, in una fase di depressione economica�.

Il sogno, non troppo nascosto, rimane tornare al Celeste: �Giocare l� la serie C � l�obiettivo di Lello Manfredi dal primo momento in cui abbiamo deciso di collaborare. Messina pu� vantare un grande direttore generale bravo nel ruolo, nella mansione ma soprattutto messinese. Io mai ho visto una persona cos� innamorata della squadra della sua citt�. Fa tutto per la causa, non ha alcun interesse e lavora 24 ore su 24 per questo. E� lui la vera risorsa dell�Acr�.

Risvegliare la cittadinanza dal letargo, costituendo riferimento soprattutto per i giovani � un punto focale: �Negli ultimi dieci anni c�� stato un vuoto, vogliamo che tornino ad avvicinarsi al mondo dello sport, offrendo un prodotto diverso�. Ma priorit� anche alla questione debitoria, scomodo partner con cui dover fare i conti: �Per affrontare l�argomento occorre seriet�. La societ� � stata acquisita in uno stato pressoch� fallimentare. Stiamo facendo una serie di scelte per la ristrutturazione, in modo da andare a ricreare un sodalizio forte, parzialmente solvibile, credibile dal punto di vista economico e finanziario. Questa prospettiva la gente vuole, perch� da ci� si parte per garantire la permanenza del club negli anni. Il grande passo, una vera svolta epocale, sar� riuscire a garantire l�autofinanziamento al club. Lavorare sul settore giovanile, creare plusvalenze ed interessi sul territorio. Non formare ed addestrare giocatori da dare agli altri. Non possiamo fare queste scelte di marketing: formare e poi al momento del ritorno, i benefici vanno a soggetti diversi da noi. Dobbiamo garantire solidit�, attraverso scelte di politica sportiva. Nel calcio moderno il botteghino non � un elemento di guadagno ma una variabile ed assume le sembianze di un ricavo sperato. Vogliamo arrivare ad una voce riferita ai salari dei calciatori tale da non superare il 40% delle attivit�, come � previsto in ogni azienda. Esistono parametri ed indici da utilizzare�.

Una volta ridisegnato l�assetto societario, l�esito del campo diverrebbe elemento fisiologico: �Se riuscissimo a rendere tutto normale ed a stabilizzarci, i risultati sportivi saranno conseguenziali. Sicuramente non sono venuto a Messina per disputare campionati di sopravvivenza o per lottare per i play out. Mi pongo sempre davanti l�asticella del successo, ma questo � passaggio successivo. Avendo comunque un passato nel mondo del calcio, so dove mettere le mani. Le scelte dirigenziali e strutturali sono momenti obbligati, antecedenti al resto ma influiscono sulla costruzione dell�organico, sui giocatori da prendere e quindi sui responsi del prato verde. Ovviamente io l�obiettivo me lo pongo, ma devo raggiungerlo senza esasperazione, dovremo arrivarci senza accorgercene. Non voglio restare in lega pro a vita, il salto di categoria deve arrivare e voglio anche ottimizzare i tempi. Ma non posso dire quando accadr�. Ho mantenuto un profilo basso, senza promesse, ma puntando, a partire dal gruppo di lavoro di quest�anno, a crescere progressivamente. Ripeto sempre le stesse cose, fossi arrivato nel mercato di gennaio, Pozzebon non lo avrei ceduto, ma avrei rinforzato con un altro giocatore il reparto. Ci� si � ripercosso sulle chance da gol non sfruttate nelle ultime partite. Prendiamo in considerazione che nell�ambito di un campionato un portiere forte ti da sei, sette punti in pi�, un attaccante di spessore, lo stesso. Certi ruoli sono fondamentali ed imprescindibili nella costruzione di un organico�.

Sviluppo a cui accedere grazie anche alla collaborazione degli imprenditori locali: �Al momento non si � fatto avanti nessuno. Forse la gente � timorosa data la situazione attuale, ma spetta a noi condurre in porto il campionato e portare ad avvicinarsi le persone. Naturalmente per pensare ad un futuro sempre pi� roseo, con prospettive interessanti � fondamentale che la societ� diventi della comunit�. Io ho fatto una scelta per ristrutturare l�azienda con uno sforzo finanziario. Non sono uno sceicco, un indonesiano o un cinese ma neppure un pirla. Dobbiamo lavorare insieme per un solo risultato. Il club rimane della citt�. Mi piacerebbe e gi� in questi quindici giorni stiamo dando segnali importanti, essere una sorta di calamita per gli imprenditori, una forza di attrazione per conferire concretezza a questo sentimento di forte passione. La partecipazione non dovrebbe essere imposta tanto dalla forza economica, quanto dall�attivit� che svolgono sul territorio. E� il territorio che consente loro di lavorare e fare profitti quindi � doveroso restituirne una parte per lo sviluppo dello stesso. Ognuno di noi deve fare qualcosa per gli altri, non possiamo pensare esclusivamente a noi stessi. Se manca l�acqua dobbiamo preoccuparci di fornirla se manca il club, dovere di chi pu� � garantire alla citt� una squadra dignitosa�.

fonte: messinanelpallone.it

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