Le parole di Millico dopo Foggia-Cerignola:
“Credo che abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Bello vivere di ricordi, ma la classifica dice che loro sono secondi e noi siamo nei play-out. Dovevamo fare una partita brutta, sporca, che magari non è nelle nostre caratteristiche ma andava fatta. Ci sono giocatori che sminuiscono le proprie qualità per dare tutto ciò che chiede allenatore e momento. Stiamo raccogliendo poco. La squadra è cambiata con gli allenatori.
I fischi dello “Zaccheria” pesano perché noi non stiamo meritando il tifo. Il calciatore gioca per dare una soddisfazione ai tifosi e sudare la maglia che indossa. A noi al momento questi fischi non aiutano.
Non esiste un obiettivo personale in questo momento ma solo collettivo. Io quando parto titolare vedo solo uno o due compagni dell’anno scorso. Millico deve fare anche la fase difensiva e le diagonali. Dobbiamo portare quanti più punti a casa ora.
Questa squadra ha preso tre gol nei finali altrimenti ci saremmo in un’altra posizione, non abbiamo perso 5-0. Non è tutto da buttare, ma ci sono stati episodi negativi. Stiamo vivendo di risultati e ci sta dicendo così. Oggi abbiamo perso per un rigore, altrimenti in un momento come questo uno 0-0 con il Cerignola non sarebbe stato male.
Quando si fa una scelta tecnica bisogna capire dove essa porta. Siamo passati da un gioco più spumeggiante a altre situazioni differenti. Noi abbiamo seguito gli allenatori. Questa di oggi è stata una partita ottima secondo me, di sofferenza, era quello da fare.
Ci prendiamo le nostre responsabilità ma si deve vedere tutto a 360 gradi. Questa è una squadra nuova, con dieci partite insieme. Il calcio insegna che la perseveranza porta frutti, altrimenti tutti prenderebbero 30 giocatori per vincere il campionato.
Conosco ormai Foggia da un anno, e so che la partita col Trapani è stata migliore da alcuni punti di vista rispetto ad ora. Poi è cambiata la classifica ed è arrivato un altro allenatore, siamo stati umili e ci siamo anche sminuiti per seguirlo, perciò non si può dire che non l’abbiamo seguito. Siamo predisposti al lavoro e faremo quello che ci chiederà anche il nuovo allenatore. Voglio che ci sia equilibrio nelle analisi e che non siano legate solo al risultato”.
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