NOCERINA: l´ex Criscuolo, “E´ bello vedere i molossi in cadetteria”

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Tredici anni fa la Nocerina gi� sfior� la Serie B, con Simonelli in panchina, e in porta c�era Vincenzo Criscuolo. Dopo quella finale giocata ad Ancona nel 1998, contro la Ternana di Gigi Delneri, i rossoneri hanno vissuto alterne vicissitudini, e ora sono arrivati in cadetteria dalla porta principale. Proprio Criscuolo, 40 anni, che � fra i giocatori molossi con pi� presenze in assoluto, ripercorre ai microfoni di TuttoNocerina.com quell�epilogo da lui vissuto nel passato.

�Mi ha fatto piacere vedere che Nocera Inferiore ha finalmente raggiunto l�obiettivo della Serie B che avevamo sfiorato anni fa � ha detto Criscuolo � Noi ci trovammo di fronte a una delle squadre pi� valide che abbia mai affrontato: la Ternana di Delneri aveva giocatori che conoscevano bene l�importanza che hanno queste partite, quindi non partivamo come favoriti. Invece, la Nocerina di quest�anno � arrivata in B attraverso il gioco e attraverso le prestazioni, meritando il risultato�.

Dunque, era scritto fin dallメinizio che la Nocerina ce la potesse fare?

�No, all�inizio no. In realt� ci � arrivata strada facendo: dalle prestazioni che ha ottenuto nel girone di andata, si � capito che questa squadra avrebbe lottato fino alla fine. Poi, qualche favorita di inizio stagione � venuta meno, e secondo me la partita con l�Atletico Roma ha dimostrato che la Nocerina fosse in lizza�.

Tornando alla finale di Ancona del 14 giugno �98, foste sfortunati perch� eravate rimasti in partita fino all�ultimo, e poi arriv� il gol di Arcadio della Ternana.

�Facemmo una grande partita in una giornata torrida, davanti a trentamila persone. Tra l�altro mi sembra che questa scelta di Ancona come campo neutro avesse agevolato anche loro perch� geograficamente era pi� vicina a Terni rispetto a Nocera. Non posso comunque dimenticare i diecimila di Nocera, che ci vennero a sostenere. Fu una gioia immensa aver portato cos� tanti tifosi dopo che l�anno prima avevamo rischiato di scomparire. C�erano in squadra anche Avallone, D�Angelo e Belmonte, e formavamo tutti un gruppo granitico. Poi, � chiaro che anche le mosse tattiche di Delneri ci crearono qualche difficolt�.

Quali soffriste, in particolare?

�Attuavano una fase difensiva forte, noi giocavamo con un 4-3-3 che all�epoca era innovativo, e forse anche noi avremmo dovuto cambiare qualcosa. Magari potevamo fare qualcosa in pi�, pur considerando che loro erano una squadra valida�.

Lei � il quarto calciatore per numero di presenze con la Nocerina, con 154 gettoni. Per un calciatore non nocerino � un grande risultato.

�Infatti, sono di Cava. Sarei rivale storico della Nocerina, ma quando si � professionisti si dimostra sul campo che la professionalit� va oltre tutti i campanilismi. Quando mi hanno conosciuto come calciatore, mi hanno solo apprezzato, e la cosa mi rende orgoglioso�.

Grosso rammarico per lei non aver potuto giocare tutte le partite di Coppa Italia quando raggiungeste gli Ottavi nel メ96.

�S�, giocai fino alla partita col Perugia. Poi in campionato con il Sora mi fratturai una mano e dovetti saltare le partite con la Juve. Rimasi fermo due mesi e, a mio discapito, lanciai Iezzo il quale poi ha avuto la bella carriera che ha avuto�.

Come ce la vede la Nocerina in B?

�Veramente l�ho seguita tramite i giornali, ma se il Novara e il Varese hanno fatto bene in B con organici ritoccati poco, potrebbe andare bene. A dire il vero, secondo me il Varese e il Novara, che ho affrontato quando giocavo io, erano pi� forti, quindi la Nocerina qualche ritocco dovr� farlo. Molto dipender� anche dal campionato che la stessa squadra vorr� affrontare, ma una base solida ce l�hanno. Il ds Pastore ha dimostrato, nonostante fosse al primo anno, di saper fare bene, e con una societ� forte come ce l�ha alle spalle, pu� fare ancora bene�.

Fonte: tuttolegapro