NOCERINA: l´ex Mangiapane, “La tifoseria rossonera � da Serie A”

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Bendetto Mangiapane e la Nocerina, una storia d´amore altalenante che non � mai sbocciata del tutto. L´estroso centrocampista arriv� a Nocera in un periodo abbastanza turbolento dal punto di vista dirigenziale, erano gli anni del duo De Mariniis-Citarella e si sa che quando ci sono due galli nello stesso pollaio la situazione � difficile da gestire. “Dal punto di vista societario i due presidenti avevano idee diverse e puntavano su giocatori diversi ma noi all´interno dello spogliatoio abbiamo sempre cercato di isolarci dall´esterno”. Mangiapane nonostante non sia passato per Nocera in un periodo d´oro ha lasciato comunque un bellissimo ricordo nei tifosi. Sar� perch� aveva la giusta grinta e determinazione, sar� perch� con il suo sinistro tracciava traiettorie magnifiche con il pallone ma in ogni caso a Nocera tutti si ricordano con benevolenza del centrocampista offensivo. Un ricordo che � condiviso dallo stesso Mangiapane. “Ricordo con piacere la tifoseria rossonera e mi sento ancora nocerino dentro, sono molto legato a questi colori. Sono felice per questa stagione perch� i tifosi meritano la Serie B e anche qualcosa in pi�”. Oggi a 31 anni Benedetto Mangiapane � diventato una bandiera della Vigor Lamezia, superando le cento presenze in biancoverde e aiutando i suoi a raggiungere la salvezza realizzando ben undici reti. Intervistato in esclusiva da Tuttonocerina.com ha parlato del suo ricordo di Nocera e del suo futuro calcistico.

Iniziamo dal presente, la salvezza ottenuta con la Vigor Lamezia. Il voto di Mangiapane alla stagione appena conclusa.

“Personalmente dieci, per la squadra perch� potevamo fare di pi�. Avevamo iniziato bene la stagione poi la societ� ha voluto puntare sui giovani che pur essendo bravi in questa categoria non riescono a farti fare il salto di qualit� subito”.

Quest´anno lei ha battuto il suo record stagionali di reti (undici ndr), un bel bottino per un centrocampista. Ha finalmente raggiunto la piena maturit�?

“Si, ma gi� da qualche anno che vado a segno con costanza. E´ stato un bel traguardo nonostante abbia giocato lontano dalla porta”.

Con la maglia della Vigor ha superato le cento presenze in questa stagione. Si sente un p� bandiera di questa societ�?

“Io vivo a Lamezia, non � una questiona di bandiera ma ti senti partecipe di un progetto. Sono felice di aver superato le cento partite soprattutto per uno come me che era abituato a cambiare squadra ogni anno”.

Infatti lei ha fatto un lungo pellegrinaggio sportivo, cambiando ripetutamente casacca fino ad arrivare a Nocera. Chi la port� in rossonero?

“A Nocera mi port� Ferrante”

Fu una trattativa difficile?

“Non troppo per� provenivo dal Barletta dove mi volevano ancora. Per� poi mi sono liberato per arrivare a Nocera una delle scelte pi� felici della mia carriera calcistica”.

Purtroppo lei arriv� in un periodo turbolento dal punto di vista societario…

“Il primo anno con Erra facemmo benissimo, con ottimi risultati. Poi l´anno dopo con l´arrivo di Citarella in societ� si trovarono due persone a discutere sugli stessi argomenti, la cosa sbagliata fu che entrambi volevano portare i propri giocatori. S´� creato un p� un conflitto e alla fine si decise di cambiare”.

Come si viveva questo conflitto all´interno dello spogliatoio?

“Noi avevamo una grande squadra per� quando non vengono i risultati � tutto pi� difficile. Io andai via che ero il capocannoniere della squadra. Non era un problema di spogliatoio ma societario che si risente all´interno del gruppo”.

Con i tifosi, invece, ha sempre avuto un ottimo rapporto…

“Si, io penso che la tifoseria rossonera quest´anno � tornata dove merita. Io mi sono sentito tifoso della Nocerina sempre. Sono state persone stupende e in quell´anno e mezzo mi hanno fatto sentire giocatore come in poche altre realt�. Finalmente hanno preso la loro rivincita perch� ricordo che quando noi eravamo in D la Paganese e la Cavese erano nei professionisti, ora le cose si sono ribaltate e sono felice per loro”.

Tante emozioni quindi quando ripensa al “San Francesco”…

“Certo, ricordo sempre una tifoseria da brividi e sono contento che finalmente siamo arrivati in B, parlo da tifoso perch� mi sono sempre sentito nocerino dentro”.

Lei che ha visto questa Nocerina da esterno che idea s´� fatto di Gaetano Auteri e della rosa di quest´anno?

“Non si scopre quest´anno il Mister, io l´ho conosciuto personalmente e posso dire che � un allenatore che lavora tanto e pretende anche tanto. E´ un grandissimo tecnico e sicuramente far� strada”.

Da uomo d´esperienza che suggerimenti pu� dare alla Nocerina per il prossimo mercato?

“Secondo me dopo quest´annata bisogna fare qualche acquisto per� di grossa qualit�. Il campionato di B non � come la Lega Pro e mi auguro che il presidente Citarella possa fare arrivare giocatori importanti. L´Empoli ha giocato in Serie A non vedo perch� la Nocerina non possa ambire anch´essa a traguardi cos� grandi”.

In questa prima fase di mercato Ivano Pastore sta monitorando soprattutto giovani di buona prospettiva. Secondo lei � una buona strategia o bisogna puntare solo su uomini esperti e navigati?

“Fa bene, per� i giovani senza una guida di gente d´esperienza non fanno molto. Per far crescere i ragazzi c´� bisogno anche di gente di categoria che li possa indirizzare. Un giusto mix ma penso che la societ� lo sappia molto bene”.

Lei la Serie B l´ha sfiorata con il Chievo Verona, come mai per� non � mai riuscito ad esordire in cadetteria?

“Nella vita ci vuole anche un p� di fortuna, il treno � passato in un momento in cui essendo giovane non capivi l´importanza della categoria. Pensandoci viene un p� di rimpianto ma sono comunque contento della carriera calcistica che ho fatto in tutti questi anni”.

Per la prossima stagione continuer� il binomio Mangiapane – Vigor Lamezia?

“Io ho ancora due anni di contratto e penso di rimanere in biancoverde. Poi se dovesse chiamare qualche societ� importante si potrebbe discutere ma qua a Lamezia mi sento parte integrante del progetto societario per� nel calcio come nella vita mai dire mai”.

Fonte: tuttolegapro