Da un lato amarezza («peccato perchè il Foggia per un lasso di tempo ci ha tenuto in gioco»); dall’altro, ferma consapevolezza («ora abbiamo un solo obiettivo su cui concentrarci,altrimenti avremmo vissuto altri 15 giorni di stillicidio»). Massimo Pugliese, e con lui squadra, dirigenza e, naturalmente i tifosi ora sono – è il caso di dirlo – completamente con la testa nel pallone, pensando ai play off. «Sì, ma in chiave costruttiva, naturalmente – precisa il patron – ; partiamo dalla certezza di essere secondi e di poter sfruttare questa chanche non secondaria del doppio risultato in caso di finale e, per ora, di poter giocare il ritorno col Taranto davanti al nostro pubblico con un Partenio che dovrà essere strabocchevole, ed in tal senso stiamo pensando a delle sorprese. Nel frattempo, dopo la faticaccia a circa quaranta gradi allo «Iacovone», abbiamo tutto il tempo per prepararci tranquilli, caricare le batterie al punto giusto e sfruttare al meglio la potenza negli spareggi». Una lunga vigilia, quella dei play off, accompagnata da silenzi. Che molti non hanno gradito, non per una forma di contestazione spicciola, strumentale, di voler essere a tutti i costi bastian contrario, ma perchè non riescono a spiegarla. «Per ora si riapre lo stadio – commenta Pugliese – poi, nei prossimi giorni si vedrà. Fino ad oggi abbiamo ritenuto giusto fare così: la squadra voleva raggiungere dei risultati sfruttando concentrazione e silenzio; la vittoria col Lanciano di sette giorni fa e l’ultima a Taranto, ripagano questo momento importantissimo che, proprio perchè coperto dal silenzio e dall’aver blindato all’esterno la squadra, ha potuto ingenerare equivoci. Ci tengo a chiarire subito: non abbiamo in nessun modo voluto mancare di rispetto a nessuno, ma in momenti topici distrazioni d’ogni sorta, magari anche sfoghi pubblici comprensibili, potevano innescare situazioni che rischiavano poi di essere difficilmente ricucite. Invece, senza vedere e senza sentire, Vavassori ha potuto lavorare con tranquillità e testare le sue idee, lavoro che continuerà a fare». «Oltre ai protagonisti in campo, ora più che mai, toccherà a quelli sugli spalti, i tifosi, che sono la nostra forza e che anche a Taranto hanno dimostrato un attaccamento senza pari: sostenere per novanta minuti non era da tutti. Per la squadra in campo e loro sulle gradinate è stato un test importante per la prima sfida di play off da ridisputare proprio allo «Iacovone». In quest’ottica, mercoledì riapriremo le porte del Partenio, per il resto si vedrà». «La prima sfida play-off per intensità sarà un’altra perchè vale mezza promozione. Blasi ha ragione che allo «Iacovone» si sono affrontate due squadre che giocavano al gatto e al topo, ma al presidente dico di stare attento. Sì, nelle danze ci sono anche Cavese e Foggia, promosse dal campo. Ma, alla fine, ricordando il motto di Higlander, «solo una passerà», quella sarà l’Avellino». I segnali perchè Vavassori possa poter contare in avanti sui suoi uomini d’oro, ci sono. «Ieri sono stato doppiamente felice – continua Pugliese – .Sì, perchè hanno segnato sia Biancolino che Evacuo. Porta bene, e mi auguro che sia un segno premonitore. Comunque, mi fa piacere per Evacuo che sia tornato al gol; è un grande giocatore, come Grieco, a segno col Lanciano anch’egli dopo lunga astinenza. Con i loro gol e con quelli di Biancolino che ci sono sempre, e di Moretti, possono essere determinanti, come gli altri in questa appendice di campionato. Sono uomini-chiave, possono aprirci le porte della B».
Fonte: Il Mattino
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