Cinque gol alla rappresentativa eugubina sono stati l´antipasto della stagione che il Foggia ha iniziato il 12 luglio a Gubbio. Una partita dal mero valore simbolico, utile a Novelli (nella foto di usfoggia.it) per constatare i progressi del gruppo. “Sapevamo benissimo che dopo i trenta – trentadue chilometri corsi nelle prime giornate di ritiro era difficile essere lucidi. La fatica nelle gambe si è fatta sentire perchè in questa fase del ritiro si deve lavorare soprattutto sul fisico. Se non si mette benzina nelle gambe non si creano i presupposti per far giocare ai ragazzi uno schema come il 4-3-3″. Gambe imballate, movimenti pesanti, poca reattività ma anche segnali importanti che Novelli non manca di sottolineare con orgoglio:”Abbiamo fatto solo due sedute tecniche ma nonostante questo durante la partita abbiamo provato a cercare i movimenti studiati anche se non sempre sono riusciti. Queste partite servono a sbagliare, a correggere gli errori”. Il merito dei progressi intravisti sul campo va sicuramente ascritto all´applicazione dei ragazzi ma Novelli parte in contropiede gelando i suoi calciatori:”La squadra è vogliosa, predisposta al lavoro e alla fatica. Sensazione, quest´ultima, che da domani (oggi ndr) proveranno in modo ancora più intenso perchè correremo di più e la stanchezza si farà davvero sentire”. Una “mazzata” atletica alla quale dovrebbe partecipare anche Mario Salgado il cui ritorno in Italia è atteso ad ore. Con l´attaccante cileno il Foggia farebbe un importante salto di qualità e tutti attendono il suo arrivo a Gubbio per mettersi a tavolino e parlare, ma non alla presenza del tecnico aziendalista Novelli. “Non parlerò di certo io con Salgado perchè è un compito che spetta alla società. Per il momento il calciatore non è ancora a mia disposizione ed io sono abituato a lavorare con quello che ho. Per me Salgado è un grande calciatore e può restare con noi a patto che abbia le giuste motivazioni. Questo vale per lui ma anche per tutti gli altri perchè quando giochi nel Foggia non fai un piacere a nessuno”. Novelli il duro chiude la breve intervista con una dei suoi concetti preferiti:”Chi è pagato dal Foggia deve lavorare per il Foggia. Lo sono io, lo sono gli altri, lo è Salgado. Fino a quando resterà al Foggia lo farà pure lui”.
© 2008, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




