OCCHIO ALL´AVVERSARIO/ L´Hellas a Foggia per proseguire l´”operazione risalita”

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Era il 5 aprile 1998 e si disputava la nona giornata di ritorno del torneo cadetto quando il Verona mise piede per l’ultima volta allo Zaccheria. Ne uscì con un punto, dopo uno 0-0 privo di emozioni ma utile a lanciare gli scaligeri nei piani alti della classifica e lottare per la promozione in A, giunta, meritatissima, nella stagione successiva. Di lì a poco l’Hellas avrebbe scritto alcune delle pagine più belle della sua storia, con tre campionati consecutivi nella massima serie che videro alternarsi tra le fila gialloblu campioni del calibro di Frey, Oddo, Corini, Camoranesi, Mutu e Gilardino. A quasi un decennio da quella benaugurante trasferta in terra dauna, il club veneto ritrova il Foggia, sempre alla nona giornata, ma nell´inferno della C. La sfida arriva dopo la settimana più serena di questo avvio di campionato, rinfrancato dalla prima vittoria stagionale giunta come la manna dal cielo dopo una serie di cinque sconfitte e due pareggi. Il merito di questa temporanea rinascita va certamente ascritto all’allenatore ex Berretti Davide Pellegrini che, chiamato in prima squadra dopo l’esonero del pur navigato Colomba, ha subito apportato al team scaligero la grinta e l’umiltà necessarie per affrontare al meglio un torneo equilibrato e dagli alti contenuti agonistici come quello di C1/A. Le esclusioni illustri di Corrent, Ferrarese, Cossu e Morante fatte registrare contro la Ternana rientrano appunto nell’ “operazione risalita” avviata da Pellegrini, pronto a ripetere, anche contro i rossoneri, le scelte coraggiose di domenica scorsa: allo Zaccheria, quindi, a meno di ripensamenti dell´ultima ora, i senatori si accomoderanno in panchina, mentre ci sarà spazio per il centrocampo formato dai giovanissimi Mancinelli, Herzan e Girali che agiranno davanti alla difesa a quattro composta da Martinelli, Sibilano, Orfei e Morabito. In attacco spazio al tridente Greco-Da Silva-Vriz (in ballottaggio con Cissè).
Pellegrini, soddisfatto del lavoro svolto dai suoi in settimana, si aspetta dei miglioramenti sul piano del gioco proprio nella delicata trasferta di domenica: “Vorrei un maggior possesso palla, soprattutto perché in Puglia affronteremo un’ottima squadra, molto attrezzata per disputare un campionato di alto livello. Noi come loro stiamo facendo di tutto per crescere. La salvezza oggi come oggi è il nostro principale obiettivo, poi se le situazioni cambieranno potremo guardare avanti. Dobbiamo in ogni caso trovare dei meccanismi superiori a quelli avuti con la Ternana”.
Come già detto, l´ultima volta finì 0-0, ma erano altri tempi.
Ma chissà, forse Pellegrini spera che la storia si ripeta.

In foto: lo schieramento iniziale dell´Hellas (www.hellasverona.it)

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