La notizia non ha ancora il crisma della ufficialità ma il saluto alla città e all’ambiente sportivo foggiano, attraverso i social, di Emmanuele Salines e Michele Emmausso sa tanto di anticipazione di quella che è stata la decisione del Collegio Arbitrale che ha svincolato d’ufficio i due calciatori. Stesso destino per gli altri quattro tesserati, Silvestro, Danzi, Mazzocco e Gala dopo la messa in mora della società a seguito del mancato pagamento da parte del club lo scorso 16 aprile. Spettanze che l’attuale proprietà, sia pure in ritardo, ha provveduto a versare il 4 giugno per ottemperare alla iscrizione del Calcio Foggia al prossimo campionato di serie C. Una vicenda che a Via Gioberti ha da subito innescato una reazione con il club che ha dato mandato ai suoi legali di iniziare un vero e proprio braccio di ferro con lo stesso Collegio Arbitrale della Figc per far valere le proprie ragioni così come già accaduto in occasione del ricorso al Tribunale Federale Nazionale per il deferimento e la eventuale penalizzazione la cui udienza è slittata ancora al 31 luglio prossimo. Al momento, considerata la risoluzione del contratto di questi calciatori, il patrimonio tecnico del calcio Foggia è rappresentato da 10 elementi. I portieri De Lucia e De Simone, i difensori Castaldi, Parodi, Camigliano e Felicioli, i centrocampisti Tascone, Pazienza e Agnelli e l’attaccante Orlando. Tutti elementi questi con contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2026. In attesa di eventuali sviluppi societari, attesi nelle prossime ore, il patrimonio calciatori a disposizione della società di Via Gioberti subisce un evidente depauperamento considerato che dei sei svincolati almeno quattro rappresentavano delle più che probabili plusvalenze per il club rossonero.
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