Padalino: モNon voglio deludere i miei concittadini, ma fargli tornare il sorrisoヤ

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Ecco le parole del DS Nember e di mister Padalino nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore rossonero.

Nember: �Mi ero ripromesso di non fare pi� presentazioni, ma sono contento ed orgoglioso di dover presentare il nuovo allenatore, anche se si tratta ovviamente di un cambio doloroso. Ringrazio Grassadonia che ha accettato una sfida a luglio e ringraziamo anche Pavone ed il suo staff che ci hanno aiutato settimana scorsa. Abbiamo preso tempo perch� volevamo ponderare bene la scelta ed abbiamo scelto Padalino perch� siamo convinti che sia la persona giusta e che possa darci soddisfazioni, sia a noi societ� che ai tifosi. Non so cosa potremo fare, ma abbiamo un mister motivato, con un carattere forte, che gi� ci seguiva e che gioca in casa. Per me una persona che accetta questa sfida doppia, sapendo cosa pu� rischiare ma anche cosa pu� mettere, � una gran cosa. Ieri abbiamo ufficializzato e stamattina ha condotto il primo allenamento. I suoi collaboratori saranno il vice Sergio Di Corcia ed il preparatore atletico Paolo Fiore, con Nicola Dibitonto che sar� il preparatore dei portiere. Con Padalino non ci siamo ancora confrontati sul mercato, lo conosco dal punto di vista professionale e credo possa darci una grande mano per trovare la strada che forse si era smarrita.
Quando abbiamo esonerato Grassadonia abbiamo sondato diversi profili. Abbiamo scelto Padalino perch� ha capito dove sta allenando e credo questo sia sufficiente per spazzare via ogni dubbio di chi deve scegliere. Questa assunzione di responsabilit� che ha fatto � pesante, ma lo ha fatto con leggerezza. Abbiamo fatto colloqui anche con altre situazioni, ma nella scelta hanno prevalso alcuni aspetti. In questo momento ci serviva Padalino e basta, la sua motivazione forte ed il fatto che sia gi� pronto. Ringrazio tutti coloro che si erano messi a disposizione e che ci hanno ascoltati e nessuno ci ha rifiutato, poi ho voluto comunicarlo a loro prima che fosse ufficiale per correttezza.
La situazione � stata talmente frenetica che sono due giorni che parlo con Padalino e non abbiamo ancora parlato di mercato. Io ho delle idee ma adesso valuter� la rosa e poi ne parleremo. Padalino poi � sveglio e credo riusciremo subito a trovare l�intesa.
La stagione di Camporese � a rischio, anche se si deve ancora operare. Gli facciamo gli auguri di pronta guarigione e vedremo cosa fare sul mercato�.

Padalino: �Vedo che siete in molti e ringrazio Nember, la famiglia Sannella e Fares di questa opportunit�. Non posso sbagliare non solo perch� ci rimetterei di mio, ma anche perch� � la squadra della mia citt� e non voglio deludere i miei concittadini. Conoscete bene me ed i miei collaboratori, e ci metteremo il massimo impegno. Nonostante ci sia una mia conoscenza perch� da tifoso seguivo il Foggia, � normale che dovr� studiare bene le dinamiche dello spogliatioio. Ribadisco di voler ritrovare la strada smarrita, attraverso un lavoro attento e la collaborazione di tutti coloro che partecipano alle sorti di questa societ�, partendo dai calciatori, passando per la societ� e la �squadra invisibile� che ci ha accompagnati gi� dalla Serie D. Da soli nessuno fa nulla ed � il nostro intento formare una struttura che tocchi tutte le componenti, compresi stampa e tifosi. Sono felice e tutti insieme abbiamo solo l�obiettivo di tirare avanti e scalare quante pi� posizioni possibili e far tornare il sorriso a tutti.
Sono l�ultimo arrivato e pensare oggi di poter dare delle risposte certe sugli obiettivi � presuntuoso. Chi intraprende questo percorso in una citt� come Foggia, non possa fare altro che ambire al massimo. La realt� ci dice che siamo terzultimi, ma l�ambizioni deve rimanere uguale e non dobbiamo pensare oggi di porci dei limiti. Prima di fare dei passi bisogna farne altri. Serve trovare la giusta strada per recuperare le posizioni che forse questa squadra merita.
Le due societ� (quella di quando lasci� il Foggia e quella odierna) sono diverse. Quella passata ha fatto il massimo per quello che poteva e si parlava di solidariet� foggiana, con ognuno che ha dato tutto, senza badare a tornaconti economici, che passavano in secondo piano, cos� come per me ed il mio staff � stato anche questa volta. Foggia vuole adrenalina, fare quel qualcosa in pi� e tornare l� dove tanti anni fa � stata fatta la storia. Passarci attraverso uno o pi� anni non lo possiamo sapere, ma � l�obiettivo nostro e della societ�. Attraverso le difficolt� abbiamo capito cosa significa far parte del progetto Foggia. Poi ci sono priorit� che vanno affrontate al tempo giusto, senza correre, senza per� sotterrare l�ambizione.
Lasciai Foggia in passato perch� avevo dei punti di vista lontani con l�altra societ�, ma � inutile andare indietro e parlare di quello che � stato. � bello ricordare quei due anni e siamo contenti di come siano andati. Se 7 anni fa ci avessero detto che avremmo provato a salire in B ci avremmo messo la firma. In me qualcosa � cambiato in questi anni, ho qualche capello bianco in pi� ma ho ancora voglia di essere protagonista in questa citt�. Non mi sento profeta in patria e so di essere sotto osservazione. Mi sentirei in difficolt� lontano da casa, ma non qui. A Foggia a volte ti vedono anche dove non ci sei. Il direttore ora ha Sergio Di Corcia come sosia. Dal mio punto vista non manca il desiderio di essere protagonista nella mia e nella vostra citt�. I periodi storici che sono stati rimarrano tali e speriamo di poterli migliorare attraverso una collaborazione oltre il nostro ruolo. Dar� il massimo ma se posso dare una mano, non mi tiro indietro.
Conoscevo alcuni della rosa per averci giocato contro. Ho pensato molto e dormito poco per quanto c�� da fare. La presenza del capitano Agnelli e del vice Loiacono credo sia importantissima. Cristian non deve essere elogiato da me e dimostra in tutti i giorni quanto vuole dare. Giuseppe parte sempre dalla panchina e credo saranno fondamentali anche quest�anno.
Conosco Gianluca Grassadonia ed ho deciso di non telefonarlo per un motivo molto semplice: ho subito degli esoneri, alcuni anche inaspettati dato i risultati, anche se nel calcio ci sono altre dinamiche oltre al metodo sportivo. Quando si viene esonerati non importa chi potesse sostiutirmi, ma perch� fosse accaduto. La mia preoccupazione era quella di capire le motivazionie e gli errori commessi. Se mi avessero chiamato probabilmente non sarei stato d�aiuto perch� forse sarei stato poco sereno o lucido. Non voglio mettere Grassadonia in certe condizioni ed io non voglio farmi condizionare. Solo lavorando e vedendo i calciatori si potr� arrivare ad avere la giusta valutazione di tutti. Credo che far� dei piccoli accorgimenti su quello che la rosa gi� sa, per dare quel qualcosina in pi� oltre alla serenit� che forse non c��, perch� con Pavone in panchina, che ringrazio, c�� stata una reazione. Avremo tre partite da preparare in poco tempo e non avrebbe senso dare molte nozioni in poco tempo. Condivido la formazione fatta da Pavone ed il risultato gli ha dato ragione.
Questa situazione la vivo in maniera intensa e parlandone con i miei figli e la mia compagna ho detto di aver dormito poco. Il nostro impegno da qui al pi� lontano possibile sar� massimo. Lecce � stata una parentesi che mi ha forgiato, al di l� dell�epilogo, devo molto ad una societ� che aveva l�obiettivo di raggiungere in due anni la Serie B, fatto sta che firmammo un contratto biennale pi� eventuali allungamenti. C�era l�idea di fare il salto e non ci siamo riusciti. Ritrovo per� la Serie B in casa mia ed � difficile trovare le parole. � una cosa inaspettata ma non nego di avere il sogno di tornare e di ampliare il raggio del cerchio. La spiegazione pi� eloquente sia la mia emozione anche nell�esprimere concetti molto semplici, ma la passione credo mi dia qualcosa in pi�. Il mio sentimento deve spingermi a raggiungere quello che anche altri si aspettano. Non avr� alcun tipo di problema a gestire eventuali critiche sia successive che preventive, perch� � il ruolo ad imporcelo. Deve esserci la giusta serenit� per gestire al meglio questa situazione.
Il tempo non mi ha consentito di poter entrare tanto nel dettaglio. Ho una conoscenza della squadra guardandola dalla tv o dagli spalti, ma i calciatori li si conoscono meglio se li si allenano, anche se a volte nemmeno basta per valutarli. Voglio vedere da un punto di vista fisico e mentale quali possano essere le priorit� che � mancata alla rosa, per esprimere al meglio le loro caratteristiche, perch� sono calciatori importanti che non hanno bisogno di presentazioni, tanto che il Foggia � accreditata di essere una delle squadre costruite meglio. Certe qualit� e caratteristiche non te le danno se non le hai. Parler� anche con il DS per conoscere meglio il suo pensiero, anche perch� ci sta dentro da due campionati, e ritrovare la strada con la medicina giusta. Solitamente in queste situazioni da parte dei calciatori c�� una reazione ed un dialogo che porta a risolvere le cose.
Non ho la conoscenza oggi per dire se lo spogliatoio possa essere pi� o meno coese e non ci sono ricette. Sono subentrato un paio di volte e sono sempre riuscito a fare da collante e tutt�oggi ricevo attestati di stima sia da calciatori che facevo giocare sempre che da chi facevo giocare meno. Si deve essere comprensivi in questo momento ed anche la squadra dovr� essermi di supporto, facilitandomi il compito. Anche i miei collaboratori mi aiuteranno per cercare di anticipare i tempi ed arrivare a pensare tutti allo stesso modo. Poi c�� il lavoro che sar� inserito per capire quello che veniva fatto prima, perch� per me chi subentra deve fare meno danni possibile e poi far apprendere i propri messaggi.
Io non vivo la penalizzazione perch� per me non c�� ma l�ha vissuta solamente il mio predecessore. Credo ci vada messa una pietra sopra ed il nostro obiettivo e la nostra strada non devono cambiare. Il Foggia ora parte alla pari con alcune e non con altre, ma oggi non ha senso pensare alla penalizzazione.
Ai ragazzi ho chiesto disponibilit� perch� credo sia il modo pi� facile per uscire da questa situazione. Poi � normale che possa esserci del rammarico per quello che sta accadendo, ma i pi� esperti devono aiutare anche chi lo � meno. Un segnale forte � stato dato con la vittoria di venerd� e credo sia un buon punto di partenza.
La Serie B � un campionato che con due o tre risultati positivi possono darti l�impressione di poterti cambiare le sorti o viceversa con risultati negativi. Dobbiamo adattarci velocemente a questo campionato che ha bisogno di tanta convinzione ed in cui pu� accadere di tutto.
La telefonata � avvenuta mercoled� scorso ed � stato quasi un colpo al cuore perch� era un qualcosa che ti porti dentro e speravi accadesse. Poi quando si parla di lavoro, � normale che quando alleno il Lecce e preparo Foggia-Lecce, faccio il professionista. Qualsiasi colloquio si faccia, ognuno si gioca le sue carte al massimo perch� abbiamo scelto questo mestiere. Tutto ci� che c�� intorno interessa poco. Questo Foggia poi non merita di essere dove ora �.
Galano � un giocatore da cui tutti ci aspettiamo qualcosa in pi� e per me pu� giocare ovunque, basta fargli arrivare la palla. In questo momento � fondamentale che si guardi al collettivo, poi vedremo come schierarlo. I moduli sono numeri, ma chi va in campo deve dare il massimo e fare anche quel qualcosa che non si sente addosso per dare il massimo per la squadra e non per se stesso.
Non credo che Grassadonia sottovalutasse il lavoro. Quando indossi questa maglia sai che te ne assumi onore ed onere e lo fai consciamente, senza essere superficiale. Qui a Foggia la richiesta � sempre elevata e si vive il calcio chiedendo sempre di pi�. Se sei qui devi aspettarti le pressioni, ma chi sa gestirle deve dare una mano a chi non sa gestirle, sia per l�et� che perch� ha vissuto altre situazioni. I tifosi l�anno scorso sono stati premiati come la migliore tifoseria e dar� il giusto sostengo per tirarci fuori da questa situazione che oggi non ci vede sereni, ma che domani potrebbe portarci ad un sorriso. Chiedo personalmente uno sforzo, cos� come � stato chiesto a me ed ai calciatori�.