Padova, Mandorlini: �Quando parte male, va peggio! Ma ringrazio i tifosi, che mi stanno dando grande forza�

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Il Padova perde Matteo Mandorlini sino alla prossima primavera. L�infortunio che il centrocampista romagnolo si � procurato in allenamento luned� pomeriggio alla Guizza � tra i peggiori che possano capitare a un calciatore: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Ma nell�appoggiare male la gamba sul terreno di gioco, dopo aver controllato un pallone con il destro, il figlio d�arte (pap� Andrea guida la Cremonese ed � stato anche sulla panchina biancoscudata) ha compiuto una torsione talmente innaturale dell�arto che le conseguenze sono state ancora peggiori: la risonanza magnetica effettuata al Poliambulatorio Arcella avrebbe evidenziato pure lo stiramento del crociato posteriore, quello del legamento collaterale mediale e la sospetta rottura del menisco. �Quando parte male, va peggio�, il primo commento, sconsolato, del romagnolo, che proprio luned� ha compiuto 30 anni, �un compleanno incredibile, purtroppo sono rimasto vittima di un infortunio banale: ho appoggiato male la gamba sinistra e ho sentito subito �crac�. Mi hanno portato via a braccia i compagni, avevo tanto male�. Dalla sua casa in citt�, bloccato per il momento il ginocchio con un tutore, Mandorlini riesce a trovare la forza di commentare quanto gli � successo con un po� di serenit�, dopo la rabbia e la paura del primo momento: �Non mi era mai accaduto di farmi male alle gambe, questo � il primo serio infortunio che mi capita. Pensare che mi sentivo bene, a Crotone ero in panchina, rientrato in gruppo dopo essermi operato alla mano destra che mi ero fratturato nella gara contro il Pescara (terzo metacarpo, ndr). Si vede che quest�anno doveva andare cos�. Mi dispiace tanto, ero convinto di poter dare di nuovo un contributo importante alla causa. Invece��. �Non credevo di ricevere cos� tanta solidariet� da parte della gente. Mi stanno scrivendo moltissimi tifosi, si dicono tutti dispiaciuti e mi fanno i classici auguri di pronta guarigione. Anche i compagni, che si sono resi subito conto, come me, della gravit� dell�infortunio, mi sono vicini. Sotto questo aspetto, almeno, ho motivo per consolarmi�.

fonte: mattinopadova.gelocal.it