Padova, Mazzocco: �Mi sento legato in maniera viscerale a questa maglia�

0
82 views

E� l�unico superstite della cavalcata dalla serie D alla B. Davide Mazzocco, 186 centimetri di riservatezza e concretezza, ha saputo guadagnarsi il suo spazio anche quest�anno. Centrocampista di sostanza, 23 anni a ottobre: �Mi sento legato in maniera viscerale a questa maglia � spiega, intervistato da La Gazzetta dello Sport � Padova � come una seconda casa�. Lo aveva detto dopo l�ultima promozione, quella dalla C alla B. I due gol segnati finora, a Foggia e ad Ascoli, hanno sigillato la sensazione iniziale, ovvero che Davide possa starci in questa categoria. E per questo motivo la questione del contratto in scadenza il prossimo giugno dovr� essere affrontata.
Davide arriva da Quero Vas, 70 chilometri a Nord di Padova, una distanza semplice da coprire se si intende abbracciare spesso la famiglia. Pap� Gianantonio, ex maresciallo degli Alpini, mamma Claudia e i fratelli Mirco ed Emanuele. Davide sta in mezzo ai due: il primo ha lasciato perdere con il calcio dopo aver giocato nella juniores del Belluno, il secondo invece � alle prese con la stessa categoria del Feltre (la prima squadra � in Serie D) nelle vesti di difensore centrale. Bisogna essere giustamente saggi e freddi e non appiccicare la pressione al piccolo di famiglia.
Ha iniziato con il pallone a Pederobba, paese poco distante da Quero che si raggiunge costeggiando il Piave in direzione Treviso. L�, con la SP Calcio ha tirato i primi calci. In maniera interessante evidentemente, visto che il Treviso lo chiama per un provino e lo prende. � la versione della societ� che raggiunger� la A, quindi il settore giovanile vive su parametri elevati. Purtroppo il giocattolo si rompe e il Treviso fallisce. Ed � il primo, non l�ultimo per Mazzocco: segnatevelo. Il Cittadella rileva il cartellino del centrocampista, ma il matrimonio implode.
L�esperienza dura un anno e Davide si accasa al Montebelluna, club di riferimento per tutto il Veneto vista la qualit� del settore giovanile. Ecco, le cose migliorano cos� tanto che talvolta il tecnico lo fa giocare in prima squadra, in D, pi� giovane dei giovani che devono giocare per regolamento. Il Parma allunga il collo fino a Montebelluna, lo osserva, si convince e lo porta in Emilia. Due anni tra Allievi e Primavera, poi ecco il secondo fallimento vissuto da Davide. Il Parma fallisce e lui torna di nuovo libero. � il Padova a farsi avanti per cogliere l�occasione.
Poi il Padova in D: 31 presenze e 3 gol. Il primo anno in C, 25 presenze in campionato, quasi un�ora di media in campo. Ci siamo. L�anno dopo il Padova gli aumenta il chilometraggio portandolo a 35 presenze in campionato aggiungendoci un gol (a Parma contro la sua ex squadra), meno minuti ma pi� sostanza. E poi l�anno scorso, la vittoria del campionato, solo 10 presenze e un gol pesante al Pordenone. Mezz�ala di sostanza dicevamo, oltre 100 presenze con il Padova, lui che da milanista indiscusso ha in Rino Gattuso l�idolo per distacco. In comune la zona di caccia sul campo, per il resto Davide deve ancora farne di strada. Non per forza lungo il Piave�

Fonte: Gazzetta dello Sport