Pagni rivela: “Avevo l´accordo con la Cavese”

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Torna a confidarsi, a parlare dopo lunghi mesi. E getta definitivamente qualsiasi maschera, se solo ce ne fosse stato bisogno. Perch� Danilo Pagni, ex direttore sportivo rossoblu, ha sempre vantato una schiettezza disarmante. Nelle sue valutazioni, nel suo amore per Taranto, nell�abdicare da un incarico che amava. Non � a Pescina, dai cui vertici dirigenziali � corteggiato, ma assicura che domenica si accomoder� sugli spalti dello Iacovone per la sfida fra il Taranto ed i marsicani. E tifer� per i colori rossoblu, senz�ombra di dubbio. E� rilassato, il giovane demiurgo calabrese: si percepiscono le risate dei suoi bambini, un�atmosfera genuina che stimola la conversazione. E� appena rientrato dal torneo di Viareggio, tradizionale vetrina dei campioni del futuro: ha assistito alla finale vinta dalla Primavera della Juventus sui giovani dell�Empoli. Bandito ogni immobilismo: Danilo Pagni non � stato con le mani in mano, ma ha dispensato consulenze esterne nella sessione di mercato invernale. �Ho consolidato determinate operazioni- rivela- Ho ricevuto molti contatti, ma non ho fretta. Sto perfezionando il mio database, assistendo dal vivo a molte partite di ogni categoria�. Non solo nuovo materiale umano da segnalare al mondo del calcio, ma anche percorsi psicologici da attraversare: �Sto riflettendo sugli atteggiamenti che ho assunto in passato-quasi sussurra- Sto capendo gli errori commessi: non mi sottraggo dalle responsabilit�, anche verso me stesso. Ma Taranto � nel mio cuore: aldil� del calcio, mi piacerebbe trasferirmi l� con la mia famiglia�. Un�estate fa- Lo smantellamento di un lavoro. Quello condotto con intraprendenza e pazienza per rivoluzionare l�organico rossoblu. Inevitabile che Pagni, artefice in sintonia con la societ� allora �condivisa� fra Blasi e D�Addario, ne parli. Il suo esame � corretto, professionale. A partire dall�alienazione di Lucas Correa, talento argentino inseguito e conquistato allo spasmo. �Correa � un giocatore importantissimo, reduce da stagioni brillanti. Ed ora � approdato in una delle migliori societ� di Lega Pro (il Ravenna, ndr)-esordisce il diesse- E� un calciatore particolare: se un tecnico sa gestirlo, come � accaduto a Lerda, allo stesso Bonetti, come la Lazio sua proprietaria, pu� garantire una classe sopraffina, sprecata in questa categoria. E� anche giovane, ma a Taranto � stato gestito male�. E le delusioni della piazza non si sono fatte attendere: �Il tifoso l�ha aspettato. E comunque i numeri sono dalla parte di Correa-continua-Lo ricercavano in molti, ma lui ha scelto Taranto. E la Lazio ha approfittato dell�immaturit� della societ�, ricavando un prestito�. Poi l�autentica confidenza: �Io non ero d�accordo sull�arrivo di Correa, in primis per la parte burocratica- svela Pagni -Col ragazzo ho un rapporto spettacolare, ma il suo ingaggio � stato un �capriccio societario�. E questo evidenzia la mia trasparenza e la mia competenza�. Un�ammissione che sorprende, e che il demiurgo spiega immediatamente: �Considerando il tipo di gioco applicato da Braglia, non ritenevo Correa adeguato-dichiara- Non ero a favore dell�operazione, l�aveva anche spiegato a dirigenti e staff tecnico�. �Avevo parlato con Lerda (ex tecnico della Pro Patria, ndr) -conclude- Mi ha confessato che Correa ha dato la vita nel suo 4-2-3-1�. Anche Riccardo Innocenti, pioniere della campagna estiva, ha rischiato un clamoroso addio al fotofinish lo scorso gennaio: �Innocenti � l�attaccante pi� prolifico in Italia, nel rapporto fra minuti giocati e gol- sorride- E� reduce da un brutto infortunio. Certo, con l�ingaggio di Ferraro, avrebbe potuto andare via, per� in estate � stato ingaggiato a parametro zero. Abbiamo rifiutato 250mila euro dal Pescara�. Una corte in frantumi?-�Ho sempre affermato che l�organico allestito rappresentasse un mix di scelte fra me e Braglia -specifica Pagni- Di alta qualit�: se i giocatori appena andati via da Taranto si sono collocati in serie B o nelle migliori realt� di Lega Pro, la bont� del lavoro � chiara�. Mai illusioni profuse, per�: �Non ho mai detto che questo Taranto fosse la squadra pi� forte del campionato. Avrebbe potuto diventarla a dicembre�. Nomi di spessore accantonati: Nocentini � stato marchiato a fuoco perch� pupillo di Braglia? �E� stato arruolato dal Cittadella, sono soddisfatto�. Berretti si � sacrificato in eclettismo ma � stato inserito nell�elenco degli epurati: �Bisogna imparare ad esaltare le caratteristiche specifiche dei singoli- catechizza il direttore-Lui e Spinelli sono protagonisti della recente rinascita della Cavese: li ho consigliati a Stringara�. Intuibile mediazione: �Mezavilla vantava miriadi di richieste: ha scelto Andria perch� ho garantito io sulla persona di Papagni. E ne ha risolto i problemi a centrocampo-commenta- Penso anche a Viviani o Magallanes, titolari in B: per me non rappresentano il top. I fatti alludono ad una sorta di capolavoro, che non pu� essere visto in forma riduttiva. Felci invece sarebbe stato utile nel 4-4-2�. Un�ossatura che funziona-Le rituali esibizioni del Taranto sottendono tuttora l�importanza tattica della base primigenia. Orgoglio sottile? �Mi riconosco un errore-ammicca Danilo Pagni- Di non essere stato �dittatoriale� nel condurre le operazioni: avrei plasmato integralmente la squadra. Ed a dicembre l�avrei resa fortissima�. Un concetto che, nel settembre delle dimissioni, fu espresso in modo sibillino da Pagni: se fosse stato ancora direttore sportivo del Taranto, gli arrivi dei vari Di Gennaro o Ginestra dal Gallipoli sarebbero stati scontati? �In scioltezza!-afferma deciso-Credo inoltre che il Taranto avesse bisogno di un allenatore di grande carisma, che non si limitasse a fare il compitino, e massimo tre elementi mirati che avrebbero potuto colmare le defaillance. Senza sconvolgimenti�. Panchina instabile- Grande assente, lo stratega tipo. Brucato definiva �illogica� la composizione della rosa ionica: suonava come un�offesa per Pagni? �Brucato si � contraddetto sempre: ci siamo anche incontrati-svela- Una brava persona, ma senza la cognizione giusta della squadra e del campionato. Un esempio: le prestazioni di Imparato�. Con Dellisanti, poi, le strade non si sono mai intersecate: �La solita minestra riscaldata- bacchetta-Fa il cosiddetto compitino. In questi anni, mi ha sempre chiamato perch� gli rintracciassi una panchina�. Super partes- Intervenire chirurgicamente, a piccole dosi: la filosofia di Danilo Pagni per il mercato di riparazione era dunque spicciola. Ma il sodalizio rossoblu era ormai orfano del suo bisturi. �Ho segnalato Cortese al Chievo, ma credo che abbia sbagliato ad optare per Taranto: davanti a s� ha attaccanti avvantaggiati- precisa- Ferraro � ottimo, ma bisogna avere il coraggio di escludere qualcuno�. Poi la vivisezione tecnica: �Le lacune della squadra non sono state colmate- esamina-Tranne per Colombini, che crea la coppia a sinistra. Il Taranto aveva bisogno di un�alternativa a Bolzan, tra l�altro rinato, guadagnando davvero poco per il suo valore�. �Occorreva acquistare due calciatori abili nel saltare l�uomo e nell�andare alla conclusione-spiega il diesse- Alla Salgado, che sarebbe stato facile da prendere dal Foggia, o alla Mounard. Cos� il Taranto sarebbe diventato una corazzata, ed avrebbe inanellato anche calci di rigore e punizione, creando la superiorit� numerica. La squadra avrebbe potuto agire secondo un 4-2-3-1 o un 4-4-2 mascherato�. Riconosce l�abnegazione ed il buon momento di elementi gi� relegati, Danilo Pagni: �Giorgino � autore di un bell�exploit, Prosperi � efficace, tecnicamente sufficiente: l�ho aiutato, ma la sua esclusione era dovuta a querelle con la dirigenza�. Nuovi passi al vertice- D�Addario presidente factotum: ma di un responsabile dell�area tecnica si pu� realmente fare a meno? �La figura del direttore sportivo � fondamentale- Pagni � perentorio- Insostituibile. Nemmeno � facile scegliere�. �In questo momento, la nuova societ� sta onorando gli impegni, sta compiendo sacrifici anche superflui, ma che vanno apprezzate-commenta- Ma le societ� davvero forti si vedono se vincono qualcosa e se reggono le contestazioni nei momenti difficili. Due tappe fondamentali�. Il triennale nascosto- Come un oracolo che non smette di elargire sorprese. �In questo momento, il presidente D�Addario � una persona eroica- annuncia Pagni- Ha rilevato la societ� non so a quali cifre, spende e spande, � avvezzo ad una marea di investimenti, � attaccato ai colori rossoblu�. C�� qualcosa di non decifrato: �Mi ha fatto sottoscrivere tre anni di contratto, esattamente una settimana prima di togliermi dal mio incarico-svela clamorosamente-Non gli porto rancore: lo capisco, � un neofita del calcio, pu� prediligere l�organizzazione che vuole�. �In estate, D�Addario mi ha chiesto la serie B subito- continua- Secondo me, occorreva una diversa programmazione. Gli auguro di riuscirci�. Tifosi-Molti sono i ricordi di Pagni. A cominciare dal dialogo in un autogrill appena dopo aver firmato col Taranto ed aver promesso la salvezza, quel piccolo miracolo �quando i rossoblu sembravano condannati: contano i fatti, i rapporti riallacciati con le istituzioni dopo mesi di porte chiuse, la realt� di uno spogliatoio che rinnegava Blasi�. �I tifosi sono intimamente esasperati, perch� vogliono la serie B dopo 18 anni-commenta il direttore- Il Taranto che mi piace immaginare � quello che appartiene alla curva coreografica, alla gradinata piena, alla tribuna critica. Non � quello che si limita alle discussioni sui forum dei siti internet, mero dilettantismo�. Il futuro- La chiosa si riallaccia al prologo. Perch� Danilo Pagni � un predestinato: �Sinora sono saltati due accordi-rivela- Confermo quello con la Cavese, prima delle dimissioni di Lombardi. Poi la possibilit� di un ritorno a Gallipoli, al fianco di Barba e Pagliuso: � sfumato prima del match di Modena�.

Fonte: resport.it