Paoloni in una telefonata: “A Benevento scommettono tutti”

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La partita che inchioda tutti doveva sancire la pace con il clan dei Milanesi, che con il clan di Erodiani e Paoloni avevano perso la bella cifra di novantamila euro. E� l�11 febbraio scorso quando il portiere Marco Paoloni, l�uomo che aveva avvelenato mezza Cremonese, annuncia che � in grado di comprarsi un�altra mezza squadra, il Viareggio, contro il quale deve scendere in campo due giorni dopo indossando la casacca del Benevento, al quale � stato ceduto dalla Cremonese. A inchiodare lui e i suoi sodali abruzzesi sono le conversazioni concitate di quei giorni, per la possibilit� di un guadagno garantito e anche la preoccupazione per trovare i soldi necessari per comprare la partita.

Servono cinquantamila euro, da distribuire a cinque giocatori del Viareggio. Erodiani e Pirani (i due indagati interrogati ieri) ne parlano al telefono convinti di utilizzare cellulari sicuri, perch� intestati ad altre persone. Dice Erodiani, riferendo quanto appreso da Paoloni: �Lui praticamente ieri ha chiamato Malacarne, giocatore del Viareggio, dice che � amico suo; non so come per� ha una frega di confidenza e gli ha detto la cosa che stavamo facendo noi e lui gli ha detto che per quella cosa l� era difficile.. per� dice che loro possono andare a perdere, capito? Dice che sono cinque persone lui pu� contattare.. insomma questo qui gli ha detto �noi andiamo a perdere ne saremo cinque�. E gli ha detto pure: ne siamo cinque e vogliamo diecimila euro a testa�.

Pirani � dubbioso; la fiducia in Marco Paoloni � decisamente ai minimi storici dopo che l�ex portiere della Cremonese ha commesso lo sbaglio di acquistare il tranquillante con il quale ha drogato i suoi compagni di squadra in una farmacia di Cremona che � gi� stata individuata dagli investigatori; per� � tentato. Alla fine cede: �Va bene Max, ma noi quanto dovremmo tirare fuori?�.

Erodiani lo tranquillizza: �Non lo so Marco; ma vediamo se la riusciamo a fare poi facciamo i conti dei costi�. E Pirani: �In tutti i casi quello che tiriamo fuori noi � per noi?� Erodiani: �E� per noi, � per noi�. Pirani: �E basta. Ma ci fidiamo Max?�. Erodiani: �Marco, tanto � lui che si espone in prima persona perch� poi quelli lo uccidono�. E Pirani conclude: �Allora porta avanti la faccenda�.

Successivamente, dopo aver tentato invano di farsi finanziare una parte dei costi della corruzione dei giocatori viareggini dal clan del Milanesi, Erodiani riesce a dimezzare la richiesta dei cinque. In questo modo, il �prezzo� per comprare quella partita diventa di trentamila euro: venticinquemila per i giocatori e cinque per Paoloni, che ha organizzato la comb�ne. Alla fine, il patto viene sancito da un sms, che Erodiani manda a Paoloni: �Fatta da mille�; significa che Erodiani ha appena accreditato mille euro sulla Postepay di Paoloni; la met� per dare un acconto prepartita ai calciatori e la met� per lui.

E ancora, Paoloni accarezza il progetto di corrompere i suoi stessi compagni di squadra del Benevento. E ne parla con Riccardo Musetti, suo ex compagno di squadra alla Cremonese e, secondo gli inquirenti, coinvolto probabilmente nel giro delle scommesse. La conversazione riguarda l�ambiente trovato al Benevento, con Paoloni che lo paragona al paradiso: �Si, vabb�, come gruppo pensano solo a una cosa, scommettere e basta; pure il presidente che viene in ritiro con noi. Ieri sera stavamo giocando a carte, venuto pure l� a parlare di scommesse, ha detto: ma porca.. oggi ho perso il PSV..�. E Musetti ride: �Sei andato in una bella banda, v�..�.

Fonte: resport