Paoloni nega ogni accusa

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“Ha chiarito la sua posizione e negato ogni responsabilit� in merito all�ansiolitico somministrato ai suoi compagni di squadra”. Lo ha affermato al termine dell�interrogatorio, durato oltre sei ore, il legale del calciatore Marco Paoloni, Emanuela Di Paolo. Il portiere della Cremonese, indagato nell�inchiesta calcioscommesse, condotta dalla Procura di Cremona, ha tenuto tra le mani la foto della moglie Michela e della figlia Giulia. Paoloni � stato sentito dal procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, e ha rigettato le accuse in merito alla somministrazione degli ansiolitici ai suoi compagni di squadra. Il suo legale, tuttavia, non ha voluto spiegare come mai il calciatore si fosse fatto prescrivere la ricetta. “Aveva contatti quotidiani solo con Erodiani, conosceva i colleghi ma non li usava per manipolare le partite”, ha concluso.

“Mai giocato per perdere” – “Non aver mai mosso un dito per far perdere le sue squadre”, ha detto Paoloni davanti al procuratore. Il calciatore ha raccontato, sostanzialmente, di essere entrato nel giro delle scommesse in quanto indebitato e di aver promesso ai vari indagati di influire sui risultati delle varie partite ma, quando era in campo, di aver dato il meglio di s�.

Scarcerati cinque imputati – Il gip di Cremona, Guido Salvini, intanto, ha firmato le prime cinque scarcerazioni per altrettanti imputati nell�inchiesta. I provvedimenti sono a carico di Francesco Giannone, Giorgio Buffone e Gianfranco Parlato che dal carcere andranno agli arresti domiciliari. Per Manlio Bruni scatta l�obbligo di firma, mentre Mauro Bressan torna in libert�. Per Marco Pirani e Massimo Erodiani la decisione potrebbe essere presa sabato, mentre Beppe Signori non ha ancora presentato domanda di scarcerazione dagli arresti domiciliari. Il provvedimento � scattato dopo le dichiarazioni confessorie rese sia al gip in sede di interrogatorio di garanzia che al pm dagli indagati e pertanto “appaiono fortemente ridimensionate le esigenze cautelari relative alla genuina acquisizione della prova poich� – si legge nell�ordinanza – si � avuta conferma pressoch� nella totalit� della sussistenza degli episodi di frode sportiva di cui ai singoli capi di imputazione ed inoltre le dichiarazioni rese dagli indagati hanno fornito ulteriori spunti investigativi”.

Fonte: tgcom