La gestione dello stadio Pino Zaccheria è passata ufficialmente all’Heraclea dalla giornata di martedì. La Società del duo Casillo-De Vitto, che si era aggiudicato il bando di gara, ha preso pieno possesso dell’impianto di Via Gioberti. Un passaggio di consegne all’indomani della mancata partecipazione del Calcio Foggia alla suddetta gara e al trasferimento del club rossonero, dallo scorso mese di giugno, a Trinitapoli nuovo quartier generale del club. Tra le prescrizioni imposte nel bando di gara resta obbligatoria la disponibilità dello stadio al Calcio Foggia nel giorno della partita casalinga imposta dal calendario. Differente invece la questione che riguarderebbe l’utilizzo dello stadio per l’eventuale rifinitura pre gara e la disponibilità della sala stampa per la conferenza che solitamente anticipa l’impegno casalingo della formazione rossonera. Rifinitura e conferenza stampa che andrebbero preventivamente autorizzate dall’attuale gestore su espressa richiesta del Calcio Foggia. Identico discorso anche sull’eventuale utilizzo di spazi presenti all’interno della struttura. Come si ricorderà l’Heraclea si è aggiudicata un bando ponte di due anni in virtù del fatto che lo stadio presenta delle criticità e che attualmente non viene concesso completamente in quanto lo stesso è in fase di lavorazione e che avrà una capienza non inferiore ai seimila posti fino ad un massimo di ottomila presenze. Il Calcio Foggia dovrà versare al club della vicina Candela l’importo necessario per lo svolgimento della gara interna, cinquemila euro più una percentuale sullo sbigliettamento. L’Heraclea si occuperà della manutenzione ordinaria dello stadio, manto erboso dello Zaccheria, pulizie e tutto ciò che risulta a carico del gestore espressamente indicato nel bando di gara mentre al Comune di Foggia rimane in carico la manutenzione straordinaria che concerne eventuali anomalie a livello strutturale.
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