Vigilia di Foggia-Casarano con l’analisi pregara del tecnico Michele Pazienza:
” E’ stata una settimana importante dove ho raccolto delle indicazioni positive così come già a Crotone avevo tratto buone indicazioni anche se in parte soprattutto nella prima parte della gara dove abbiamo fatto bene. Sapete tutti del grave infortunio a Petermann che abbiamo perso fino a fine stagione, stiamo cercando di recuperare Cangiano uscito malconcio da Crotone ma domani dobbiamo metterci del nostro e fare punti perchè dobbiamo salvarci. D’Amico sta bene ed è a disposizione. L’infortunio di Davide io lo reputo pesante soprattutto per i valori ed il riferimento che è all’interno dello spogliatoio. Dovremo recuperare altrove le caratteristiche e domani saremo ulteriormente penalizzati dall’assenza di Romeo squalificato. Inseriremo i calciatori che ci potranno dare quello che dava Petermann che è difficile da sostituire e da rimpiazzare. Considerando la tipologia di partita fatta a Crotone credo che abbiamo fatto cose positive ma poi per quanto riguarda le situazioni di costruzione del gol siamo stati poco pericolosi. Siamo preoccupati dai gol subìti ma vi assicuro che da Crotone sono tante le indicazioni positive che ho tratto e solo con il lavoro fatto durante la settimana potremo dare più intensità al nostro modo di giocare. Il Casarano è una squadra che porta tantissimi calciatori oltre la linea della palla e per questo ha preso anche tanti gol e che potrebbe essere un punto di debolezza di questa formazione. Credo che difficilmente cambierà modo di giocare a dieci partite dal termine della stagione. Dovremo entrare in campo con uno spirito battagliero che ha voglia di vincere e dobbiamo alzare questo spirito che ci possa permettere di raggiungere l’obiettivo. Oggi non abbiamo bisogno di mandare messaggi e proclami ai tifosi ma servirà parlare meno e fare sicuramente di più in campo. Domani dal primo all’ultimo minuto della gara voglio un atteggiamento che preveda un livello di attenzione altissimo per tutta la durata della gara e la consapevolezza del momento che stiamo vivendo e della situazione in classifica dove siamo ultimi aldilà della penalizzazione del Siracusa o meno. Consapevolezza del pericolo della situazione che si sta vivendo e che stiamo cercando di superare con degli allenamenti specifici a livello difensivo e indicazioni che già da domani il gruppo dovrà darmi. Per ora il modulo di riferimento è il 4-3-3 anche se poi a Crotone nella ripresa mi sono schierato con il 3-5-2. L’idea è quella di mantenere equilibrio al gruppo utilizzando le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Alla luce della perdita di Petermann per la fascia di capitano avevo già parlato con Garofalo, ragazzo molto intelligente che tiene al Foggia, e che avevo la necessità di responsabilizzare qualcuno di esperienza e con lui Brosco che da oggi diventa il capitano del Foggia che avrà la responsabilità di rappresentare il gruppo con Garofalo che comunque rimane uno dei capitani della formazione. Domani siamo alla ricerca del risultato positivo attraverso quell’atteggiamento di una squadra umile, spigolosa, attraverso la ricerca della vittoria di più duelli che possano interrompere la serie negativa dei risultati. Abbiamo in rosa calciatori che per caratteristiche possano sostituire Petermann e non interverremo sul mercato degli svincolati perchè anche in termini di regolamento non è possibile. Non mi interessa quanto sia il Foggia di Pazienza ma mi interessa che il gruppo si tiri fuori da questa situazione e il mio compito è quello di far comprendere che i risultati si ottengono anche con gare sporche e con un atteggiamento spigoloso inteso a dare fastidio all’avversario di turno. I prossimi otto giorni con tre partite in una settimana posso dire che è meglio vivere giornata dopo giornata e non intendo spostare l’attenzione su Altamura e Potenza. Pensiamo a fare risultato domani altrimenti tutto il resto non serve ci faremmo solo del male da soli. Buttaro è rientrato ieri dalle terapie di cui aveva bisogno. Lesione risolta ma ora ha bisogno di lavorare per mettersi al passo con il resto del gruppo. La situazione ad oggi purtoppo non dà spazio alle emozioni che potrò vivere domani quando salirò i gradini dello stadio”.
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