PENSIERI DALLO ZACナdi Stefano Bucci

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Cari amici lettori, dopo aver dato spazio al turno infrasettimanale di campionato, rieccoci nel mettere nero su bianco quei pensieri che sono nati dopo aver visto il derby dello Zaccheria con il Taranto.
Nella prima domenica di autunno, ma con quella temperatura piacevolmente settembrina, il calendario metteva di fronte le due pugliesi che solo quattro anni fa vivevano lメincubo della mancata iscrizione nel terzo campionato professionistico nazionale con la conseguente ripartenza dai dilettanti.
Destini simili, ma con evoluzioni diverse andavano ad incrociarsi nuovamente, ma in tutt�altra cornice, con la corazzata Foggia alla ricerca della sesta vittoria consecutiva, ed un Taranto, che con semplici obiettivi di salvezza avrebbe provato a sgambettare i cugini pi� forti.
Si sa, nel calcio tutto � possibile, ma i valori che caratterizzano i singoli che scendono in campo, quelli si, che possono indirizzare l�esito di una partita a favore di una squadra piuttosto che dell�altra, ribaltando quell�assioma e rendendo il calcio una scienza esatta, o quasi.
I rossoneri sono stati ineccepibili, certo, tutto pu� essere perfettibile, ma al Foggia che vince per 2 a 0 la sfida con gli ionici, che ha rinchiuso la squadra di Papagni nella propria met� campo per l�intera durata della gara, correndo seriamente un solo pericolo su di un solo colpo di testa dell�esperto Stendardo, peraltro sugli sviluppi di un calcio d�angolo, e che conquista la sesta vittoria consecutiva in campionato, con relativa vetta solitaria, che appunto da muovere ci sarebbe da fare?
Credo proprio nulla, il Foggia di Giovanni Stroppa, ha migliorato come meglio non si poteva fare l�inizio del campionato dei rossoneri, ed anche se, fare paragoni � antipatico, almeno sul piano dei numeri, siamo passati dai sette punti nelle prime sei giornate del primo anno targato De Zerbi, agli otto punti del secondo anno, e sempre dopo sei giornate, per registrare l�en plein con i diciotto punti di questo campionato.
Signori, chapeau!
Della gara si sa tutto, e per quel che ho visto, bravi tutti, ma con una menzione particolare per l�asse Angelo-Sarno, una vera e propria arma letale, che in pi� occasioni ha stimolato l�applauso dei pochi presenti autorizzati, a proposito, questa � stata la terza senza pubblico�un�altra domenica di silenzio e poi, finalmente lo Zaccheria torner� a rivivere.
Ed ora, tutti concentrati per la gara di Matera, primo vero esame della stagione, e che per l�occasione, vedr� l�esodo della tifoseria rossonera verso il �XXI settembre-Franco Salerno� della citt� lucana, uno stimolo in pi� per i satanelli che tenteranno di conservare la vetta della classifica, e chiss�, se quel record�
Alla prossima.