Cari amici lettori, questo Foggia da marcia trionfale, sembra correre quasi come un treno ad alta velocit�, una vera e propria freccia, in questo caso rossonera, che non conosce ostacoli, n� fermate, per la felicit� di quei tifosi che hanno sempre creduto in questa squadra, e forse, simbolicamente, anche a dispetto di chi, vorrebbe escludere la nostra citt� dalle tratte veloci su rotaia.
E nel mentre si parla di una nuova stazione ferroviaria di Foggia, adibita alla sola alta velocit�, nella vecchia, ma sempre affascinante stazione chiamata Zaccheria, la freccia rossonera, impone il fatico stop anche al treno proveniente da Messina, forse previsto, ma non del tutto, da parte siciliana.
Quarta vittoria consecutiva raggiunta in questa fase di campionato, con uno score di 14 reti realizzate e 2 subite, unメandatura impressionante, e che certificano come nellメultimo mese, peraltro con la pausa di mezzo, la squadra di Stroppa sia definitivamente sbocciata e lanciata verso quella promozione diretta tanto auspicata da tutti noi.
Con tali premesse, i giallorossi guidati da Lucarelli, ed affrontati nel giusto modo, non potevano rappresentare quell�ostacolo tanto difficile da superare, cos� come i rossoneri non potevano lasciarsi scappare l�opportunit� di far capolino verso la testa della classifica.
Di certo, neppure il pi� ottimista dei sognatori, poteva mai prevedere il crollo contemporaneo di Juve Stabia, Lecce e Matera, e cos�, la bella vittoria di sabato ed ottenuta contro il Messina, si � trasformata nella gara del sorpasso e della vetta solitaria, un regalo che ci siamo fatti in prossimit� degli scontri diretti da giocare allo Zaccheria, proprio contro quel terzetto che al momento guardiamo dall�alto in basso.
Quel punto in pi�, potrebbe essere lo stimolo necessario per poter affrontare il derby di Taranto con le giuste motivazioni, semmai provando proprio ad espugnare lo �Iacovone�, sia per confermare il meritato ruolo di capolista, e sia per mantenere quel piccolo vantaggio in classifica sulle inseguitrici, fondamentale alla vigilia del big match con il Matera.
Questo primo posto, non pu� e non deve essere percepito come un peso, ma va considerato con la giusta leggerezza di chi si sente pi� forte, insomma, il giusto premio a chi ha lavorato bene, dimostrando per intero il proprio valore, in fondo, anche il buon Zeman, forse, per rendere meno pesante la responsabilit� di essere in testa, diceva che �quando sei primo, hai un vantaggio, quello di guardare solo te stesso, mentre quando insegui, sei costretto a guardare anche chi ti sta davanti�, e se lo diceva Zeman�
Alla prossima.
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